Costiera Amalfitana in scooter

Costiera Amalfitana in scooter

Forse il modo migliore per scoprire, fotografare, gustare e scoprire gli angoli nascosti della costiera amalfitana è affittare uno scooter. Lo potete fare in molte delle località della costiera, anche se il mio consiglio è quello di farlo a Sorrento, così da godere non solo della brezza della costa ma anche del tratto che da Sorrento si arrampica in alto e poi piomba giù a Positano. Nessuna attesa per gli autobus, nessun ingorgo dovuto ai grossi pullman, con lo scooter potete sgusciare via e godervi i profumi che salgono dal mare e scendono dai boschi fitti di macchia mediterranea: una vera esperienza on the road!

Casie e il sottoscritto in versione Easy Rider Costiera Amalfitana

easyrider2

In questi giorni di costiera e isole ho avuto il piacere di avere con me Casie Tennin, una foodblogger americana che, i più affezionati di voi, forse ricorderanno. L’ho incontrata a Venezia lo scorso inverno ed è stato un piacere per me farle da guida, in barba al mio pessimo inglese, in questa magnifica fetta di sud. Quello che Casie ed io abbiamo scelto di fare è semplicemente lasciarci il mare sulla destra e fermarci ogni volta che il paesaggio lo pretendeva, cioè praticamente sempre. Non avete idea di quanti scorci, personaggi, profumi, angoli meritino una sosta nei trenta chilometri o poco più che portano da Positano a Maiori.

Costiera Amalfitana

strada

La prima tappa, dopo l’incanto di Positano, arriva con Salvatore che vende frutta in una piazzola al lato della strada e pare che, da queste parti, sia piuttosto famoso. Ha girato scene in film famosi, con famose star della quali conserva le foto, chiacchiera con piacere e si mette in posa per le foto. Lasciato Salvatore la prima tappa non poteva essere che il centro che da il nome alla costa, Amalfi, che ancora conserva, dietro al flusso di turisti, le gloriose vesti della repubblica marinara che fu. Per quanto Amalfi sia deliziosa è solo salendo un po’ che si gode la vista migliore di mare e costa e si incontra la delizia di un paese che sembra tirato fuori dalle favole.

Salvatore e il suo banco di frutta Costiera Amalfitana

frutta

Ravello e le sue vie piccole, i suoi fiori graziosi, l’aria serena che si respira appena si abbandonano le strade più rumorose, riconcilia immediatamente con sè stessi e con il primo profondo spirito del mediterraneo. Da qui vale ancora la pena aggiungere una decina di chilometri alla strada per attraversare ancora i centri di Minori e Maiori che si aprono davanti a voi come a dare un po’ di pausa alle rocce che si fanno spiagge confortevoli e lungomare. Ma se l’andata è bella, il ritorno lo è forse persino di più, con il sole che molla la presa e scende sul mare colorando tutto di una pace diversa. Potete scegliere a questo punto dove valga la pena passare la sera, se tornare a Sorrento, alla sua marina Grande, se restare a Positano per godere delle luci che si illuminano e fanno apparire tutto come un immenso presepe, se tornare in camera per assicurarsi di essere capaci di trattenere tanta bellezza vista in un giorno solo.

Positano Costiera Amalfitana

Positano

Marina Grande Sorrento

marina

Chiacchierando con Casie, alla fine di questo giro, ho voluto sapere qual è il suo punto di vista sull’Italia (o almeno sulla parte che ha visto), cosa si aspettava, cosa ha trovato. L’impressione che gli italiani siano persone estremamente gentili e disponibili per fortuna rimane e questo non può che farci piacere anche se Casie l’ha potuto constatare nel corso di un travagliatissimo viaggio Roma-Napoli, nel corso del quale il treno si è rotto e i passeggeri, con grande ritardo, sono stati portati da Benevento a Napoli in pullman…e di questo magari c’è da esserne meno orgogliosi. Sono stato felice poi di sentire da lei quanto abbia apprezzato il cibo, in particolare la freschezza e il gusto delle materie prime, come, ad esempio, alcuni semplici pomodori che abbiamo assaggiato ad Anacapri o dei buonissimi fichi mangiati a Ravello.

Fichi Ravello

fichi

Casie ha poi fatto un’osservazione che insieme mi ha sorpreso e allietato. Mi ha raccontato che negli Stati Uniti, dell’Italia si ha un’idea molto “glamour”, legata ad uno stile di vita che potrebbe sembrare lussuoso o addirittura chic. L’idea che invece emerge dopo pochi giorni in Italia è che la principale caratteristica non sia “il glamour” bensì l’attitudine a godere di piccoli momenti, un bicchier di vino, una vista sulla costa, in maniera rilassata e informale. Una “dolce vita” più a misura d’uomo insomma, sostenibile e garbata. Grazie a Casie delle belle parole delle quali spero e cercherò di essere all’altezza.

Presto sul blog di Casie uscirà uno o più articoli su questi giorni insieme. Li potete leggere su www.awanderingcasiedilla.com!

Casie Costiera Amalfitana

casie