Una giornata al salone del gusto di Torino con Slow Food

Una giornata al salone del gusto di Torino con Slow Food

Oggi inauguriamo una rubrica che ci accompagnerà ogni mese alla scoperta del valore del cibo e di coloro che lo producono nel rispetto di ambiente e natura. Ad aiutarci in questo sarà Slow food, la grande associazione internazionale impegnata a ridare valore al cibo, grazie alla conoscenza che produttori e tradizioni locali hanno conservato. Il lavoro di Slow Food è a livello mondiale e si occupa di costruire relazioni tra produttori e consumatori e migliorare la consapevolezza rispetto alla produzione alimentare. Quale appuntamento migliore per iniziare il nostro sodalizio se non il salone del gusto di Torino? Iniziamo da qui ad esplorare presidi ed unicità del nostro Paese.

Ore 13.49

Si parte con i formaggi al salone del gusto di Torino!

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Ore 14.57

E si prosegue con i salumi…mi pare un buon abbinamento,no?<

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Ore 16.00

Dopo un buon pranzo ci vuole un caffè.Questo signore è il proprietario dell’Art Caffè di Fornovo San Giovanni e produce due caffè presidio Slow Food provenienti dal Guatemala e dall’Etiopia.

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Ore 17.38

Lui si chiama Giorgio Soldatini,distilleria Gualco di Silvano D’Orba(AL).Ha alcune grappe davvero eccezionali!

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Ore 19

Scocca l’ora dei personal shopper. So che molti di voi penseranno che queste figure professionali si prestano solo alla scelta di gonne, borse e accessori ma non è così. I ragazzi dell’università di scienze gastronomiche di Bra lo faranno per voi applicandolo ai cibi e alle bevande. Scelgo di fare il giro che riguarda alcuni prodotti liguri. Scopro e riscopro alcune eccellenze gustosissime: la macelleria Giacobbe di Sassello (SV), il pesto di Prà di Bruzzone e Ferrari, l’antico frantoio Sommariva di Albenga, l’azienda Albigadus che lavora lo stoccafisso ad Albisola (SV), la birra artigianale Che l’inse di Ceranesi (GE) e le bontà del Belvedere di Altare (SV).

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