Il carnevale di Viareggio e le pernacchie di carta(pesta)

Il carnevale di Viareggio e le pernacchie di carta(pesta)

Questi sono i giorni di Charlie Hebdo e della minaccia dell’Isis. Del grottesco scontro tra un kalashnikov e una matita. Munizioni da una parte e carta dall’altra. Qualche tempo fa il nuovo direttore della rivista satirica francese ha dichiarato che uccidere i suoi colleghi è stato come uccidere dei bambini, perché chi affronta i potenti con carta e risata ha l’ingenuità e la dolcezza dei bambini.

Sono allora venuto a trovare questi bambini del carnevale di Viareggio, che, dal 1873, ogni anno, spernacchiano politica e costumi. E, guarda un po’, lo fanno con la carta. Nel 1925, infatti, Antonio D’Arliano e alcuni suoi collaboratori inventarono la tecnica di carta a calco, più comunemente detta cartapesta. L’utilizzo di questo materiale, povero e leggero, rende possibili costruzioni colossali e coraggiose movimentazioni delle figure dei carri, permettendo agli artisti di dare forma alle loro idee più irriverenti e sferzanti. Artisti che lavorano tutto l’anno alla cittadella del carnevale per realizzare questo evento unico. Come vedete dalle immagini, lo spettacolo è assicurato!

Carro allegorico Carnevale di Viareggio

uomo

corso mascherato Carnevale di Viareggio

rosso2

Già dal mattino il lungomare di Viareggio si riempie di viareggini e turisti che si godono un sole tiepido e inaspettato. I bambini si fanno truccare, i genitori si fermano per un caffè, qualcuno va in spiaggia a giocare con il cane, i carri lentamente si portano alla partenza del circuito. C’è una bella aria frizzante, un’atmosfera di festa. “Questo carnevale ci serve!”, mi dice una signora che non vuole comparire perché “non mi sono truccata”; “Ci da tutta l’energia che serve a campare per tutto il resto dell’anno!”.

Alle 15 poi sembra che la via esploda, come quelle trombette che sparano coriandoli. E’ uno tsunami di allegria: gente con il naso per aria, musica e colori che ti obbligano a muovere i piedi, a sorridere, anche se sei triste, anche se non vuoi; gli occhi si riempiono di capolavori di cartapesta, grandi come i carri o piccoli come quello realizzato dal maestro Emilio Cinquini che il prossimo 11 marzo sarà donato a Papa Francesco.

Carro allegorico Carnevale di Viareggio

elefante

l’ex Presidente della Repubblica Giorno Napolitano secondo il Carnevale di Viareggio

Napolitano

Nuova Guerra fredda? Carnevale di Viareggio

obamaputin

Mi piace pensare che la satira, la voglia di ridere delle nostre inadeguatezze, sia come  la carta, quella di Charlie Hebdo, quella dei fogli da disegno, quella della cartapesta, povera e leggera ma capace di azioni colossali e intrepide che, con la violenta innocenza della risata, sappia scagliarsi contro le miserie di tutti noi, magari con il ghigno amico e furbo di Burlamacco, simbolo, insieme ad Ondina, di questo carnevale strepitoso.

p.s.: ultimo corso mascherato domenica 28 febbraio!…Fossi in voi…

“Clowns” al Carnevale di Viareggio

clowns

I brani contenuti nel video sono Love letters di Alexander Franke Por un punado de votos dei Kaso Perdido