Con il FAI, a Villa dei Vescovi, nei dolci colli Euganei

Con il FAI, a Villa dei Vescovi, nei dolci colli Euganei

Villa dei Vescovi si impone sul paesaggio, già bellissimo, delle vigne e dei dolci declivi dei colli Euganei. Si posa, davvero maestosa, in cima ad un terrapieno che domina la piccola frazione di Luvignano di Torreglia. Per questo stupisce, entrando, trovarla invece raccolta, estremamente elegante, intima. Edificata fra il 1535 e il 1542 fu la casa di villeggiatura del vescovo di Padova, Francesco Pisani che accolse qui molti degli intellettuali del tempo, creando un brillante cenacolo letterario.

vista da una delle terrazze di Villa Dei Vescovi Luvigliano di Torreglia Padova

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Questa villa è stata poi residenza privata del conte Olcese che ha scelto di cederla al FAI nel 2005. Da allora, questo posto delizioso è a disposizione di tutti coloro che vogliono venire qui non solo per visitare le sue magnifiche stanze ma anche per godersi una delle tante attività promosse dal FAI al fine di renderlo un luogo vivo e gioiosamente “affollato”. Talmente vivibile che possiede una foresteria per ospitare le persone e anche un paio di appartamenti per una vacanza di gran classe.

studio piano nobile Villa dei Vescovi Luvigliano di Torreglia Padova

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I fine settimana per esempio sono sempre occupati da attività che vanno dai pic-nic in famiglia, nello splendido parco che circonda la villa (è possibile portarsi il cibo da casa o acquistarlo nella piccola caffetteria all’interno), alle degustazioni di vino (la villa ha una vigna di moscato al suo interno e anche un marascheto), fino ai concerti e alle letture che si tengono principalmente nella bella stagione. E non mancano le occasioni speciali, come l’ormai prossimo ponte dell’Immacolata: domenica 7 e lunedì 8 dicembre 2014, infatti, andrà in scena Natale a Villa dei Vescovi, con un mercato di artigianato, un mercatino per i più piccoli e, sempre per i bambini, laboratori e attività ludiche dedicate al Natale.

Oltre a questo la villa è sempre molto frequentata da scolaresche, turisti e appassionati d’arte che vengono a godere della classicità romana nell’entroterra della Serenissima e degli affreschi realizzati dal fiammingo Lambert Sustris. Questo luogo così pieno di bellezza era infatti pensato per l’ozio, ma non il mio preferito, quello improduttivo: ci si rifaceva all’otium latino, quello che serve a maturare il pensiero. Laura, la mia gentilissima guida, mi racconta che in passato, proprio per questa idea, si tenevano qui ritiri spirituali e che oggi si ospitano cultori dello yoga. Ho provato a sedermi nella posizione del loto, meditabondo, ma mi fermo sempre alla prima fase, quella dell’ozio moderno, senza pensiero.

vista dal piano nobile Villa dei Vescovi Luvigliano di Torreglia Padova

vista

Quello che sorprende, per la modernità dell’idea, è il concetto di insieme fra architettura e paesaggio. Queste erano le caratteristiche che si scelsero di dare alla villa. Un luogo dove costruzione, arte e natura fossero un tutt’uno, si mischiassero armoniosamente, come se ogni elemento, in qualche modo, rimandasse agli altri. Ed è uno strano prodigio osservare dalla terrazza come lo sviluppo edilizio abbia risparmiato questa fetta di terra, consentendo agli occhi di godere la stessa magnifica vista di secoli fa, a 360 gradi, sull’anfiteatro naturale dei colli euganei.

vista dal piano nobile Villa dei Vescovi Luvigliano di Torreglia Padova

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