Un sabato con Slow Food al Mercato della Terra di Bologna

Un sabato con Slow Food al Mercato della Terra di Bologna

A Bologna, in piazzetta Pasolini, presso Porta Lame, ogni sabato dalle 9 alle 14 (da maggio a settembre anche ogni mercoledì dalle 17.30 alle 21.30) si tiene il Mercato della Terra (www.mercatidellaterra.it , www.slowfood.it).
Si tratta di un’iniziativa, in stretta collaborazione con Slowfood, che ospita una quarantina di produttori locali che vendono direttamente i loro prodotti.
Nessuno di loro, fatta eccezione per i pescatori di Cattolica, proviene da una distanza superiore ai 40 Km. e la loro produzione è controllata da una severa serie di regole che ne garantiscono la qualità. Date un’occhiata :)

Ad accompagnarmi per il mercato è Giorgio che mi presenta alcune eccellenze che vengono rappresentate in questo mercato.
Una di queste è proprio l’eccezione: il “laboratorio ittico alimentare itinerante” Pescevia (www.pescevia.it) di Cattolica. Autentico e gustoso pescato freschissimo.
Mi mostra poi i formaggi del latte della sempre più rara vacca bianca modenese e i salumi de “La Fenice”, azienda agricola di Rocca di Roffeno (www.lafeniceagritur.it) o ancora i pani del Mulino del Dottore (www.spazioinwind.libero.it/ilmulinodeldottore) che per la produzione di farine si avvale ancora di un antico mulino ad acqua.

Angeliche

Angeliche

Crostini con pancetta coppata

Crostini

Nel tempo i Mercati della Terra hanno tentato, con pieno successo, di offrire alle persone una gamma di prodotti completa: dalle verdure ai salumi, dai formaggi al pane, alle marmellate, ai succhi, al caffè. “Ora mancano solo dentifricio e detersivi”, mi dice sorridendo Giorgio.
Mi racconta anche del clima che c’è, di come le persone vadano al mercato non solo per fare la spesa, ma anche per ritrovarsi, chiacchierare, sia ora che nelle sere d’estate.
D’altro canto che il buon cibo favorisca la convivialità non è una novità. Un altro buon motivo per fare una visita ai Mercati della Terra di Bologna o della vostra città, garantiti da Slowfood.

Giorgio ed io

giorgioedio