Un inusuale itinerario a Palermo: scorci, tradizioni, luoghi suggestivi, manufatti da collezione e mille varianti della cucina tipica e dello street food.


Chiassosa e folkloristica, elegante ed in continua trasformazione. Palermo, gioiello architettonico affacciato su un'ampia baia ai piedi di una fertile valle, con il suo mix di influenze artistiche ed un'atmosfera quasi mediorientale, appare diversa in ogni angolo. Ai classici tour tra i monumenti più noti, dalla Cattedrale al Teatro Massimo fino ad arrivare al castello della Zisa, si possono scegliere per la Capitale italiana della Cultura 2018, diversi percorsi alternativi. Soprattutto se nel capoluogo siciliano si decide di tornare per un nuovo viaggio nel tempo, tra le sue differenti dominazioni e le caleidoscopiche culture e suggestioni. Uno degli itinerari più interessanti è quello che partendo dal centro storico, attraverso monumenti ed attrazioni meno strillate, giunge nei luoghi resi noti dai Florio, fino al Parco della Favorita e Mondello, tra ville e angoli di fitta vegetazione. Un giro che si può completare facilmente con i mezzi e che copre una fetta ampia della città con le sue periferie.

La chiesa di Santa Maria della Catena e Palazzo Mirto

Partendo dal Porto (1), area di facile accesso verso il cuore cittadino, si può proseguire a piedi a sinistra fino a Porta Felice (2) voluta dal vicerè Marco Antonio Colonna, alla "Passeggiata alle mura delle Cattive" (3) terrazza ottocentesca danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale (e oggi tornata al suo splendore) e alla vicinissima Chiesa di Santa Maria della Catena (4), in stile gotico-catalano. Realizzata tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento dall'architetto Matteo Carnilivari, deve il suo nome al fatto che su uno dei muri si trovava proprio una catena che chiudeva il porto della Cala. La tradizione popolare vuole anche che qui nel XIV secolo, avvenne un miracolo capace di sciogliere le rudimentali manette che bloccavano dei prigionieri accusati ingiustamente e che proprio alla Vergine delle Grazie si erano rivolti.

Palazzo Mirto (5), sorge nel limitrofo quartiere della Kalsa, antica cittadella araba fortificata. Per quattro secoli è stato la dimora locale della famiglia normanna Filangeri e poi dei Lanza Filangieri Principi di Mirto, che gli hanno lasciato il nome. Nel 1982 è stato donato alla Regione Siciliana per trasformarlo in museo. Vanta strutture del XII secolo, ma anche del Cinquecento e Seicento e diversi rifacimenti successivi. Si tratta di un esempio perfetto delle residenze dell'aristocrazia palermitana, con arredi che vanno dal Seicento all'Ottocento.

Santa Maria della Catena - -Wikimedia Commons
Santa Maria della Catena - -Wikimedia Commons

Street Food sul Corso Vittorio Emanuele

Lungo l'antico "Cassaro", ci si può fermare per uno "spuntino" (a qualunque ora per chi adora il food impegnativo) 'Nni Francu U Vastiddaru (6), al numero 102 di Corso Vittorio Emanuele e gustare un panino con panelle e crocchette o con la milza e diverse altre delizie locali in versione take-away.

Panino con la milza, street food Palermo - foto Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com
Panino con la milza, street food Palermo - foto Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com

Il Museo della Marionetta e una pausa golosa

Nella zona, in una traversa di via Butera (Piazzetta Antonio Pasqualino 5), c'è il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino (7), aperto nel 1975 dall'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari. Vi si trovano diversi pupi e pure oggetti ad essi connessi che arrivano da diversi Paesi Europei e dall'Estremo Oriente. Organizza annualmente diverse iniziative, come il Festival di Morgana che ospita artisti di fama internazionale, al fine di preservare questa forma di teatro storica e particolare. A partire proprio dalla leggenda di Carlo Magno e dei suoi paladini.

Proseguendo lungo corso Vittorio Emanuele diversi sono i bazar dove acquistare souvenir in terracotta, maschere in argilla e gli stessi "pupi", prima di arrivare all'incrocio con i Quattro Canti e continuare su via Maqueda e via Ruggero Settimo, nel salotto di Palermo e magari fermarsi da Ke Palle(8) (via Maqueda, 270), per una arancina (e non arancino come si dice nella parte orientale della Sicilia). Si tratta ormai di un brand vero e proprio che parte dalla produzione di moltissimi tipi di ripieno per questa specialità isolana, utilizzando solo prodotti genuini.

Per chi decidesse di restare in zona fino a sera, un pub molto noto resta I Candelai (9), che propone concerti di artisti raffinati anche piuttosto noti. Realizzato in un vecchio deposito di mobili, con luci soffuse e prezzi standard è una vera istituzione e si trova in via dei Candelai,65.

Arancine, prodotto tipico siciliano - Photo Credit: Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com
Arancine, prodotto tipico siciliano - Photo Credit: Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com

Inseguendo il mito dei Florio

Dall'area centrale, dalla Stazione o dal Politeama, diversi sono i mezzi che permettono di raggiungere la contrada dell'Acquasanta, legata all'omonima chiesa della Madonna, che sorgeva non lontano da una grotta dalla quale pare sgorgasse acqua dalle proprietà terapeutiche. Questa fu la zona cittadina resa nota dai Florio, famiglia di importanti imprenditori conosciuti e stimati ben oltre i confini nazionali. Qui sorge la famosa Villa Igiea (10), oggi un hotel di lusso ed un tempo una dimora quattrocentesca. Progettata per i Florio da Ernesto Basile, ha aperto i battenti nel 900 come clinica per le cure termali e per questo si riferisce alla dea della salute, la stessa Igiea. L'interno è in stile liberty.

A loro apparteneva poi la Tonnara Florio (11), in via Discesa Tonnara n.4, ristrutturata da Carlo Giachery in stile neogotico. Per chi volesse proseguire alla scoperta della storia di questa famiglia, l'altra tappa è in viale Regina Margherita n.38, con il Villino Florio (12), capolavoro di Art Nouveau, su progetto di Ernesto Basile, tra archi, torrette e scalinate.

Villino Florio Palermo - foto storica
Villino Florio Palermo - foto storica

Dal Parco della Favorita fino a Mondello

Allontanandosi dal perimetro delle antiche mura cittadine con i mezzi, si viene proiettati nel passato locale, per la precisione nel Settecento. Quello era il periodo in cui la nobiltà palermitana aveva scelto la zona per costruire le proprie dimore lussuose che ancora si notano ai lati della strada intorno a quello che è chiamata la Real Tenuta della Favorita (13). Un vero polmone verde per un parco che fu voluto da Re Ferdinando IV di Borbone. All'interno si nota ancora l'opulenza dell'epoca con fontane, lunghi viali, vegetazione anche rara oltre che mediterranea, nonostante l'assetto urbanistico moderno ne nasconda un'ampia parte. Vi si arriva da piazza Leoni, viale del Fante (14), via della Favorita e il cancello Giusino.

Parco della Favorita e Palazzina Cinese - Photo Credit: Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com
Parco della Favorita e Palazzina Cinese - Photo Credit: Giusy Vaccaro, autrice del blog www.ioamolasicilia.com

Moltissimi sono i palazzi storici da osservare dall'esterno nel circuito, partendo da viale del Fante: villa Bordonaro al n.60, villa Castelnuovo al n.64 dal 1819 sede dell'Istituto Agrario e il Teatro della Verdura al n.70 sede estiva del Teatro Massimo. E poi c'è la splendida Villa Niscemi, oggi sede di rappresentanza del Comune, ma ricca villa di campagna nel Settecento, la Palazzina Cinese, il Museo Etnografico Pitrè sulle tradizioni popolari siciliane del passato, villa Spina e villa Lampedusa, dove trascorse l'infanzia l'autore del Gattopardo. Riprendendo la strada lungo il Parco della Favorita e procedendo dritto, si arriva al mare, allo splendido borgo marinaro di Mondello (15), la spiaggia dei palermitani.

Mondello tra mare e cielo - By Pietro Columba from Italia (Mondello: Mare e cielo)  , via Wikimedia Commons
Mondello tra mare e cielo - By Pietro Columba from Italia (Mondello: Mare e cielo) , via Wikimedia Commons

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Photo Credit

Foto di copertina: Vista panoramica di piazza Pretoria a Palermo - Di M2m - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4511922

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