Il modo migliore per capire davvero la cultura napoletana è incontrare i suoi artigiani: maestri che da generazioni tramandano i loro preziosi mestieri. Un esperto del posto ti accompagnerà nei laboratori del centro storico (patrimonio mondiale dell’UNESCO), dove scoprirai la storia e il processo di produzione del corno, il nostro portafortuna più iconico, oltre all’arte dell’intaglio delle conchiglie e delle pietre.
Lasciati incantare dalla creatività che si cela dietro le statuine in terracotta che compongono il presepe, la nostra amata tradizione natalizia.
Come scrisse il viaggiatore tedesco Fryderyk Moszyński nel 1784: «Sono costituite da varie stanze rivestite di corteccia d’albero, muschio e sughero, che conferiscono un aspetto realistico alla stalla, alle figure e al paesaggio». E il paesaggio — che si tratti del cielo, del Vesuvio o delle altre montagne vicine — è ricreato con una tale maestria artistica che diventa impossibile distinguere l’artificiale dal naturale.”
Ti presentiamo gli artigiani che quel giorno hanno tempo a sufficienza per accogliere come si deve gli ospiti: liutai e costruttori di strumenti a corda artigianali nei loro laboratori senza tempo, riparatori di giocattoli che portano avanti il duro lavoro di famiglia dal 1800 in un posto magico a Napoli, o un produttore di guanti in pelle di quinta generazione nel suo atelier in un palazzo storico.
Fai una pausa per assaggiare una specialità locale, dolce o salata che sia, e goditi un autentico espresso napoletano — magari preparato con la tradizionale “cuccumella”, la vera caffettiera napoletana.
E ricorda: un detto locale dice: “Se un artigiano si fa male mentre lavora e il sangue esce, l’arte entra”.