Segui le storie vere più oscure di Cagliari tra i vicoli del Castello: un vero assassinio politico del XVII secolo, uno studioso bruciato dall’Inquisizione spagnola, un omicidio documentato del 1902, insieme alle leggende sui fantasmi che ancora oggi si raccontano proprio su quegli stessi edifici.
Attenzione: questo non è il solito tour dei fantasmi. Ogni leggenda qui si affianca a un vero e proprio pezzo di storia, così puoi giudicare da solo dove finisce la memoria e dove inizia il mito. Ecco perché abbiamo pensato che fosse giusto farti assaporare anche Cagliari, proprio tra i vicoli del centro storico: preparati a goderti la cultura locale, sorseggiando un bicchiere di vino e concludendo in modo… forse un po’ più dolce! Non c'è modo migliore per immergerti completamente nella vita di questa incredibile città.
Inizia dalla Torre di San Pancrazio, una torre pisana del 1305 che un tempo era usata come prigione. Qui la guida racconta delle “donne vampiro” che, si dice, infestino le sue antiche segrete, e di Dominiga Figus, condannata al rogo come strega nel 1547.
Percorri Via Canelles e Via Alberto La Marmora, dove due dei palazzi più maestosi di Cagliari conservano ancora oggi tracce concrete della storia. A Palazzo Asquer, una targa commemorativa riporta ancora oggi i nomi dei sette nobili che assassinarono il viceré spagnolo in un agguato il 21 luglio 1668: la congiura di Camarassa, uno degli omicidi politici più sanguinosi della storia sarda. A poche porte di distanza, a Palazzo Serra di Santa Maria, un vero omicidio avvenuto nel 1902 — il proprietario ucciso da un servitore geloso — continua a conferire all’edificio la sua fama di luogo infestato.
Pochi passi più in là, nella piazzetta un tempo conosciuta come la Plazuela — oggi Piazza Carlo Alberto — il capo della congiura fu catturato e decapitato tre anni dopo; la sua testa rimase esposta su una torre vicina per diciassette anni, come monito per la città. La gente del posto dice ancora che ogni giugno il suo fantasma senza testa trascini catene di ferro proprio per questi vicoli, ripercorrendo il percorso della sua stessa esecuzione.
Alla Piazzetta La Marmora, ascolta la leggenda di uno scrigno pieno di tesori che un fantasma in abiti del XVIII secolo ha mostrato a un bambino spaventato, per poi sparire poco dopo. Poi raggiungi Piazza Palazzo, davanti alla Cattedrale, dove un tempo l’Inquisizione spagnola processava streghe ed eretici: qui Sigismondo Arquer, uno studioso nato a Cagliari, fu condannato prima di essere bruciato vivo a Toledo nel 1571, un destino che in seguito fu paragonato a quello di Giordano Bruno.
Supera Piazza San Sepolcro, dove si trova la Ruota degli Innocenti di Cagliari, il luogo in cui un tempo venivano abbandonati in forma anonima i neonati, poi raggiungi il Bastione San Remy per ascoltare un’ultima manciata di storie, con tutta Cagliari che si estende ai tuoi piedi. La passeggiata si conclude a Palazzo Pes di Villamarina, in un tratto tranquillo di Via Duomo, dove si snoda una storia di fantasmi ben diversa: quella di una giovane nobile rinchiusa dal proprio padre e lasciata morire, che si dice vaghi ancora per i corridoi del Castello insieme al marchese senza testa — riconoscibile, secondo alcuni, da un persistente profumo di violette.