Inizia il tuo tour con una visita alla moschea di Abu Darwish, una moschea caratteristica e imponente di Amman, in Giordania, nota per la sua facciata a strisce bianche e nere davvero unica. Costruito nel 1961 sulla cima del Jabal al-Ashrafiyeh, una delle colline più alte di Amman, la sua posizione elevata offre una vista panoramica sulla città, rendendolo un punto di riferimento ben visibile.
Ammira la sua facciata, costruita con pietre bianche e nere alternate, che riflette l’architettura tradizionale levantina con influenze mamelucche e ottomane. È caratterizzata da una grande cupola e da due minareti alti 36 metri. L'interno è decorato con intricate calligrafie islamiche e piastrelle a mosaico, ed è in grado di ospitare un gran numero di fedeli.
Prosegui verso la Moschea del Re Abdullah I, una delle moschee più antiche di Amman, in Giordania, profondamente legata al passato e al presente della città. La moschea originaria fu costruita in questo luogo nel 640 d.C. da Omar ibn Al-Khattab, il secondo califfo dell'Islam, e si ritiene che sia stata eretta sul sito di una precedente basilica bizantina.
L'attuale moschea in stile ottomano è stata ricostruita nel 1924 dal re Abdullah I e intitolata in onore di suo padre, Sharif Hussein bin Ali, leader della Grande Rivolta Araba. Ha subito diversi lavori di ristrutturazione e ampliamento, tra cui quelli degli anni ’80 e quelli successivi all’incendio del 2019. Noto per la sua suggestiva facciata in pietra rosa e bianca, presenta due minareti ben visibili e comprende una sala di preghiera, un cortile e una fontana a cupola per le abluzioni.
Poi, dirigiti alla Moschea del Re Hussein, uno dei monumenti più famosi e riconoscibili di Amman, in Giordania. Costruita tra il 1982 e il 1989 dal defunto re Hussein in memoria di suo nonno, il re Abdullah I, fondatore della Giordania moderna, è stata la moschea nazionale della Giordania fino al 2006.
Si distingue per la sua politica delle porte aperte, che accoglie i visitatori non musulmani desiderosi di conoscere il culto e la cultura islamica: una caratteristica rara tra le moschee di Amman. È un esempio straordinario di architettura islamica contemporanea, la cui caratteristica più evidente è la magnifica cupola a mosaico blu, con un diametro di 35 metri, che costituisce una parte importante dello skyline di Amman.
Infine, fai un viaggio in auto di 20 minuti da Amman a Ka'f Al-Raqim, conosciuta anche come la Grotta dei Sette Dormienti. La leggenda, che si trova nei testi cristiani e nel Corano (Sura Al-Kahf, capitolo 18), racconta di alcuni giovani devoti che fuggirono dalle persecuzioni di un imperatore pagano (spesso Decio). Si rifugiarono in una grotta, dove dormirono miracolosamente per secoli. Al loro risveglio, si ritrovarono in un mondo in cui il cristianesimo era ormai dominante e morirono dopo aver raccontato la loro storia, venerati come santi.
Il sito nel villaggio di al-Rajib (etimologicamente simile a “al-Raqim” nel Corano) è uno dei principali candidati a essere la grotta in questione. Il sito è stato scavato nel 1963, rivelando una struttura in parte naturale e in parte artificiale. All’interno ci sono tombe o sarcofagi, uno dei quali presenta ossa umane visibili attraverso un piccolo foro. Il sito ospita anche le rovine di una chiesa bizantina trasformata in moschea, con un mihrab (nicchia di preghiera) ben visibile, a testimonianza di un significato storico condiviso sia dai cristiani che dai musulmani.