Nel 1936, questa casa passò in eredità a nostro nonno Mariano Rézio, che in seguito sposò il suo grande amore, la nonna Esmeralda, e insieme hanno costruito una famiglia e una vita tra queste mura. Ancora oggi vive nella casa di famiglia, custodendone l’eredità.
Al piano terra si trovano l'antica cantina, che conserva 46 anfore di terracotta originali, oltre alla cantina dell'aceto, al cortile, all'ex stalla e al pozzo. Qui un tempo si producevano vino, aceto e grappa di Talha, finché le attività vinicole non cessarono nel 19575, quando iniziò a operare la Cooperativa Vinicola di Borba, di cui il nonno Mariano era uno dei soci fondatori.
Il vino Talha è una delle più antiche espressioni della cultura vinicola portoghese. Le sue origini risalgono all’epoca romana, più di 2.000 anni fa, quando si usavano grandi vasi di terracotta per far fermentare e conservare il vino. Nell’Alentejo, questa tecnica è sopravvissuta nei secoli, tramandata di generazione in generazione, e rimane un simbolo dell’identità della regione.
Il processo prevede che il mosto, ottenuto dalla pigiatura manuale delle uve, venga versato in grandi vasi di terracotta chiamati “talhas”, dove avviene la fermentazione. Di solito, il vino fermenta a contatto con le bucce dell'uva e altre parti solide, e il processo viene seguito con attenzione dai produttori.
Visitare la Casa Museu Interativa di Borba è molto più che esplorare una vecchia cantina: è l’occasione per immergerti in un ambiente dove il passato prende vita.
Gli elementi interattivi ti faranno scoprire le tradizioni in modo dinamico e coinvolgente!
Attraverso contenuti multimediali, filmati ed esperienze digitali, potrai scoprire il processo di vinificazione talha, conoscere la nostra storia e farti un’idea della vita quotidiana di chi un tempo lavorava questa terra.
La visita si conclude con una degustazione del tradizionale vino talha e delle prelibatezze locali, invitandoti ad assaporare i sapori dell’Alentejo, a scoprire le sue ricche tradizioni enogastronomiche e a vivere l’esperienza del “fazer as onze” — l’usanza locale di fare una pausa a metà mattina per godersi uno spuntino, un bicchiere di vino e la buona compagnia.