Il viaggio in auto fino a El Tajín dura circa 4 ore all’andata e altrettante al ritorno, a seconda del traffico e delle condizioni della strada. Anche se è un viaggio lungo, i panorami lungo il percorso — catene montuose, valli rigogliose e scorci della vita rurale messicana — rendono il viaggio parte integrante dell’esperienza stessa.
Verso mezzogiorno, arriverai alla zona archeologica di El Tajín, situata vicino alla città di Papantla, nello stato di Veracruz. Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 1992, El Tajín è una delle città preispaniche più imponenti del Messico. È famosa per la sua architettura caratteristica, con piramidi a gradoni, rilievi scolpiti e più di una dozzina di campi da gioco della palla: la più grande concentrazione di tutta la Mesoamerica.
Dopo il declino di Teotihuacan intorno al 600–650 d.C., El Tajín assunse un ruolo di primo piano in quel periodo, vivendo il suo periodo di massimo splendore tra l'800 e il 1200 d.C. Divenne un importante centro cerimoniale e politico per la cultura Totonac, nota per la sua maestria artistica, la produttività agricola e l’innovazione architettonica.
Il monumento più famoso qui è la Piramide delle Nicchie, una struttura mozzafiato con 365 nicchie incassate che simboleggiano il calendario solare. Questa piramide non è solo un capolavoro dell'ingegneria dei Totonac, ma riflette anche le loro profonde conoscenze astronomiche e le loro credenze religiose. La grande diffusione dei campi da gioco sottolinea anche il significato rituale del gioco della palla mesoamericano, una pratica legata alla fertilità, alla guerra e ai cicli cosmici.
Durante la tua visita guidata, esplora le piazze principali, i templi e i campi da gioco:
- Piramide delle Nicchie – La struttura più iconica della città, con nicchie allineate all’anno solare.
- Tajín Chico – Un complesso sontuoso che, secondo quanto si ritiene, ospitasse i governanti d'élite della città, caratterizzato da piattaforme a più livelli e da rilievi molto dettagliati.
- Campo da gioco sud – Il più grande e il più riccamente decorato tra i campi da gioco di El Tajín, dove i bassorilievi raffigurano scene di sacrifici rituali e temi mitologici.
- Templi e piazze – Edifici più piccoli ma comunque importanti, che mettono in risalto l’arte e l’urbanistica dei Totonac.
La tua guida esperta ti spiegherà il simbolismo che si cela dietro l'architettura, il ruolo di El Tajín nel più ampio contesto mesoamericano e il suo significato spirituale per il popolo Totonac.
I Totonaci erano abili agricoltori che coltivavano mais, fagioli, vaniglia e cotone nelle fertili terre di Veracruz. Sono considerati uno dei primi popoli ad aver addomesticato la vaniglia, una coltura che in seguito avrebbe acquisito importanza a livello mondiale. Dal punto di vista culturale, hanno conservato ricche tradizioni di danza, musica e rituali. Una delle più famose è la “Danza de los Voladores” (Danza dei Volatori), uno spettacolo rituale spettacolare in cui i ballerini scendono da un alto palo con un movimento circolare. Anche se non si svolge proprio all’interno del sito archeologico, questa tradizione è originaria di Papantla e rimane un legame vivo con l’antica visione del mondo dei Totonac.
Dopo aver esplorato i dintorni, aver scattato qualche foto e aver pranzato, inizia il viaggio di ritorno verso Città del Messico.