La parola “bonte” indica la forma intrinseca e, proprio come suggerisce il nome, il Museo Bonte è stato fondato nel 2012 sull’isola di Jeju, famosa per i suoi splendidi paesaggi naturali, con l’obiettivo di esplorare la bellezza innata dell’umanità. Il museo esplora il valore futuro dell’artigianato tradizionale coreano attraverso la sua vasta collezione, dialoga con il pubblico di oggi e cerca di condividere la bellezza della cultura tradizionale coreana con la comunità internazionale. La mostra in occasione dell'inaugurazione del museo presenterà oggetti di artigianato tradizionale coreano e opere d'arte che il fondatore ha collezionato negli ultimi 40 anni, tra cui tavolini da pranzo portatili (soban), teli da avvolgimento (bojagi), mobili in legno, ricami, ornamenti personali e oggetti in terracotta.
L'architetto Tadao Ando
Il Museo Bonte è stato progettato dall'architetto di fama mondiale Tadao Ando, vincitore del Premio Pritzker, spesso definito il “Nobel dell'architettura”. Il suo intento nel progettare il museo era quello di incarnare “tradizione e modernità in armonia con l’ambiente naturale dell’isola di Jeju”. Ando inserisce i tradizionali oggetti artigianali coreani, che respirano la natura e hanno colori caldi, nelle sue caratteristiche pareti di cemento, creando l’atmosfera di un edificio in legno semplice e sobrio. Le linee raffinate della sua architettura e le pareti in stile tradizionale creano un collegamento armonioso tra gli spazi tradizionali e quelli moderni.
[galleria 1]
La galleria 1 espone oggetti di artigianato tradizionale coreano. Il primo e il secondo piano sono collegati senza soluzione di continuità, così chi visita può passare da una stanza all’altra senza dover attraversare alcun corridoio. Questo spazio semplice e accogliente mette in mostra oggetti di artigianato tradizionale coreano, come diversi tipi di tavolini da pranzo portatili, mobili in legno e teli da avvolgimento che uniscono stravaganza e semplicità, classicità e originalità.
[galleria 2]
La galleria 2 espone opere d'arte contemporanea. Questo spazio aperto, con cornicioni sporgenti e soffitto alto, è collegato alla sala espositiva principale. All’interno ci sono opere d’arte contemporanea di Salvador Dalí, Yves Klein, Fernand Léger e altri. C'è anche la Sala di meditazione di Ando Tadao. Attraverso le vetrate, si apre davanti ai tuoi occhi una vista mozzafiato sul mare dell’isola di Jeju, con il monte Sanbang, il picco Moseulbong, l’isola di Hyeongje e l’isola di Marado.
[galleria 3]
La Galleria 3 presenta “Chinje Seolchan (親祭設饌)”, una mostra che reinterpreta i riti ancestrali confuciani. Invita i visitatori a riflettere sulla vita, sulla memoria e sulla bellezza discreta della tradizione.
[galleria 4]
La galleria 4 ospita la mostra speciale “Carriage to Heaven – L’estetica dei fiori Sangyeo e Kkokdu”. I visitatori potranno ammirare il sangyeo, una bara funeraria tradizionale, conservata in condizioni quasi perfette, insieme ai kkokdu, ovvero gli elementi scultorei che decorano il sangyeo.
[galleria 5]
Mostra speciale
[galleria 6]
“bonstar”
Inaugurato nel 2026, “bonstar” è un nuovo spazio del Bonte Museum progettato da Tadao Ando. Scopri e insieme a Yayoi Kusama e…