Il tour di Cape Coast
La storia della tratta degli schiavi, la presenza di fortezze, castelli e attrazioni naturali ha reso Cape Coast una meta imperdibile per chi fa parte della diaspora. Durante il soggiorno a Cape Coast, gli ospiti potevano visitare il Castello di Cape Coast, il Castello di Elmina e il secondo parco nazionale più grande del Ghana, il Parco Nazionale di Kakum. Questo tour a Cape Coast è un mix perfetto di storia e natura ben preservate, da non perdere per chi apprezza entrambe le cose.
Parco Nazionale di Kakum
Ci sarebbe stata una visita al Parco Nazionale di Kakum, il secondo parco nazionale più grande del Ghana. È l'habitat di vari animali, rettili e uccelli prevalentemente notturni; sono attivi e di solito si vedono di notte. Ci vogliono 15 minuti a piedi per raggiungere la passerella tra le chiome degli alberi, l'attrazione principale della visita. È stata costruita da 2 canadesi e 6 ghanesi nel 1994; è alta circa 40-50 metri e lunga circa 350 metri. La passerella offre ai turisti una vista dall’alto della foresta e la sicurezza dei visitatori è garantita, dato che tre dei ghanesi che hanno contribuito alla sua costruzione lavorano ancora nel parco e si occupano della manutenzione regolare. Questo tour è consigliato a chi vuole superare la propria paura dell'altezza.
Il Castello di Cape Coast
Gli ospiti visitavano uno dei castelli più grandi costruiti dagli europei nel 1652, inizialmente come stazione commerciale e in seguito per tenere gli schiavi. Era qui che venivano tenuti gli schiavi prima di essere portati oltreoceano attraverso la “porta senza ritorno”. La “porta senza ritorno” ora viene chiamata “porta del ritorno” per simboleggiare il ritorno dei discendenti dalla diaspora. Il castello ha avuto vari destini ed è attualmente riconosciuto come patrimonio mondiale dell'UNESCO, dove la storia della schiavitù viene conservata nella sua autenticità e tramandata.
Il Castello di Elmina
Il Castello di Elmina è stato il primo avamposto commerciale costruito dai portoghesi nel Golfo di Guinea nel 1482. È l'edificio europeo più antico ancora esistente a sud del Sahara. Da semplice insediamento commerciale, è diventata una delle tappe più importanti lungo la rotta della tratta degli schiavi nell’Atlantico. Riconosciuto dall’UNESCO come sito del Patrimonio Mondiale, il castello è oggi una meta storica che avvicina i turisti al loro patrimonio culturale e li sensibilizza sulla storia della schiavitù.