A soli 18 chilometri dal vivace cuore di Cagliari, immersa tra le dolci colline che digradano verso il mare, si trova una perla nascosta della regione vinicola della Sardegna. Raggiungibile in soli 30 minuti di macchina o in circa un’ora in bici, questa tenuta è molto più di un semplice vigneto: è una testimonianza vivente del patrimonio dell’isola, un’oasi dove le tradizioni antiche e le bellezze naturali si fondono in armonia.
Situata nella zona rurale di Baccalamanza, questa esperienza enologica coinvolgente si svolge su un terreno un tempo venerato come “su Spantu”, che in sardo significa “meraviglia” — e a ragione. Circondato da montagne protette, macchia mediterranea e panorami mozzafiato che si estendono fino alla costa, già solo il paesaggio merita una visita. Ma ciò che rende questo posto davvero straordinario è la sua storia.
Inizia il tuo viaggio con una visita guidata alla cantina della tenuta, moderna ma allo stesso tempo dal fascino rustico e suggestivo. In compagnia di un enologo esperto, scoprirai la filosofia della vinificazione biologica: un ritorno consapevole a metodi che rispettano la natura e valorizzano l'identità di ogni vitigno. L'area di produzione unisce tecniche all'avanguardia a una saggezza antica, come le vasche di fermentazione in cemento e un intervento minimo, dando vita a vini che esprimono purezza, mineralità e un terroir inconfondibile.
Poi, esci all’aperto e passeggia tra i vigneti che si estendono su 21 ettari di colline costiere. Accarezzate dolcemente dalla brezza marina e inondate dalla luce del sole mediterraneo, le viti crescono in un mosaico di terreni sabbiosi e argillosi, arricchiti da particelle granitiche provenienti dalle montagne circostanti di Capoterra. Questo terroir — unico anche all’interno della Sardegna — conferisce ai vini la loro freschezza, struttura e complessità aromatica.
La degustazione è di per sé una celebrazione dell'anima vitivinicola della Sardegna. Potrai assaporare tre vini selezionati con cura, ognuno dei quali rappresenta un’espressione unica del territorio.
Ogni bicchiere viene servito insieme a un tradizionale tagliere di prelibatezze locali: salumi, formaggi e un filo di olio d’oliva biologico della tenuta, ottenuto da olive autoctone della varietà Bosana coltivate a pochi passi dal vigneto. Questi abbinamenti trasformano la degustazione da una semplice assaggio a un vero e proprio viaggio sensoriale tra i sapori sardi.
Ma ciò che rende questa esperienza indimenticabile non è solo ciò che assaggi, bensì ciò che provi. Ad ogni sorso, ad ogni brezza, ad ogni vista panoramica, ti ritroverai immerso in un paesaggio plasmato da migliaia di anni di cultura. A pochi passi di distanza, il Nuraghe Anthigori, un monumento dell’Età del Bronzo, ricorda ai visitatori l’antico legame della Sardegna con il vino. Tra i reperti archeologici rinvenuti in questa zona ci sono persino ceramiche micenee con residui di vinificazione — una testimonianza di uno dei primi commerci di vino nel Mediterraneo.
Per arrivarci, segui questa mappa: https://ibb.co/rRCfB4M8