Inizia dal Museo Guarda, dove reperti conservati con cura — tra cui ceramiche preromane, armi in ferro e oggetti votivi — raccontano la vita quotidiana, l’artigianato e l’abilità militare delle tribù lusitane come gli Igaeditani, i Tapori e i Lancienses. Scopri come queste comunità prosperarono molto prima della conquista romana, dando vita a una cultura profondamente radicata nei rituali, nell’arte della guerra e nelle tradizioni artigianali.
Poi, vai a visitare il Castro do Tintinolho, una fortezza in cima a una collina risalente all’Età del Ferro. Qui, i resti di muri in pietra, piattaforme circolari e punti di osservazione strategici ti fanno rivivere in modo vivido la resistenza dei Lusitani contro le incursioni romane. Scopri le ingegnose reti di comunicazione e le tattiche di guerriglia messe in atto da queste tribù, e ascolta la leggenda di Viriato, il famoso capo lusitano che sapeva sfruttare abilmente il terreno per superare in astuzia i suoi avversari.
Prosegui verso il Castello di Sabugal, una fortezza medievale costruita su un antico altopiano strategico. I reperti archeologici rivelano che il sito è stato abitato per secoli, fungendo da punto di avvistamento e difesa fin dall'epoca preromana. Esplora i bastioni del castello e immagina le generazioni di guerrieri e le comunità che un tempo sorvegliavano le valli dei fiumi Côa e Zêzere.
Nelle vicinanze, il Castro de Sabugal Velho offre un altro scorcio sulla vita di un tempo, con mura ovali ben conservate, abitazioni circolari e possibili spazi rituali. Le leggende locali parlano di uno “spirito custode” che aleggia tra le rovine, a testimonianza del legame mistico tra i Lusitani e i loro luoghi sacri.
Dopo un viaggio panoramico lungo la Serra da Esperança, arriverai a Belmonte, una cittadina ricca di storia e cultura. Al Centro Interpretativo, scopri le mostre dettagliate sul passaggio dai castros preromani alle ville romane e su come la regione si sia adattata nel corso dei secoli. Infine, sali sulla Serra da Esperança, dove antichi luoghi di culto, rocce sacre e alberi secolari evocano le pratiche spirituali e i miti delle civiltà del passato. Qui prende vita la leggenda della Pedra da Mua, una pietra che, si dice, tremi durante i temporali, richiamando alla mente riti e rituali di un’epoca ormai passata.