Dalle Cinque Terre fino a Sanremo, la Liguria offre lungo tutto il suo perimetro decine di località turistiche da visitare. Messe da parte per una volta le più famose, come Portofino e Genova, c'è una perla nascosta non troppo distante dal capoluogo che merita una guida tutta per sé.

Si tratta di Sestri Levante, la cittadina che si affaccia sul golfo del Tigullio ed è soprannominata la città dei due mari. Questo perché l'antico centro storico, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma solo da una striscia di terra, si affaccia su due baie, una più bella dell'altra: quella del Silenzio e quella delle Favole. In questa guida scopriremo cosa vedere a Sestri Levante fra storia e spiagge.

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Panoramica Sestri Levante, di Рустам Абдрахимов, CC BY 3.0 (commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57870703)

1. Le chiese

Sin dall'Antica Roma, quand'era chiamata Segesta, Sestri Levante ha avuto un ruolo importante nei commerci via mare che avvenivano nella regione e sotto la Repubblica di Genova. A testimoniarlo le numerose chiese e palazzi che si trovano in paese. Fra le chiese da segnalare quella di San Nicolò dell'Isola che fu costruita nel 1151 ed è l'edificio più antico del luogo. La basilica di Santa Maria di Nazareth è maggiormente frequentata e si trova vicino al centro storico: mix di barocco e neoclassico, da non perdere al suo interno l'altare e le statue scolpite da Francesco Maria Schiaffino. Le chiese di San Pietro in Vincoli e dell'Immacolata Concezione meritano entrambe una visita: la prima per i suoi affreschi, la seconda per la sua posizione a ridosso della baia del Silenzio di cui offre una vista spettacolare.

2. Palazzo Durazzo Pallavicino

Attuale sede del municipio, e in passato dimora del vescovo locale, palazzo Durazzo Pallavicino è uno degli edifici simbolo di Sestri Levante per merito della sua facciata rosa e della fontana posta davanti l'entrata. Costruito nel 1669, il palazzo si può visitare liberamente così da poter osservare le opere di artisti locali ospitate all'interno.

3. Palazzo Fascie Rossi

Con la sua torre che svetta sulla baia e la facciata rossastra, palazzo Fascie Rossi si erge quasi come un faro a controllo di tutta Sestri Levante. Al suo interno è ospitato il museo archeologico Musel che racconta la storia e il passato della cittadina. Da vedere per scoprire il percorso delle popolazioni che nei secoli hanno abitato queste terre.

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Palazzo Fascie Rossi, di Twice25 e Rinina25 - nostra immagine, CC BY 2.5 (commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1159729)

4. Ponte di Riva Trigoso

C'è spazio anche per la modernità a Sestri. Un esempio di architettura semplice e funzionale si può trovare nella località Riva Trigoso, a sud del centro storico. Qui è stato inaugurato nel 2017 il ponte "Ai lavoratori del Cantiere Navale" che permette di passare facilmente il torrente Petronio a piedi e in auto. La costruzione ha permesso inoltre di riqualificare la spiaggia e il lungomare della frazione, dando così a cittadini e turisti un'altra opzione oltre alle due baie per godere del panorama del Tigullio.

5. Portali d'ardesia

Nel corso dei secoli, tutta la provincia di Chiavari, in particolare la città di Lavagna, si è fatta conoscere nel mondo per l'ardesia, una roccia presente nelle cave dell'entroterra. Ora quel tipo di commercio è diminuito, ma l'ardesia è ancora parte integrante di Sestri Levante. Basta camminare nei "caruggi" del centro, i piccoli vicoli tipici della Liguria, per scoprire i portali fatti con questo materiale che adornano i palazzi e gli edifici della città. In via XXV Aprile molti portoni ed entrate sono resi unici proprio dalle opere d'arte in ardesia poste sopra la loro parte superiore.

6. Vela per Colombo

Nella provincia di Genova sono tante le statue e gli edifici dedicati a Cristoforo Colombo. Anche Sestri Levante ha voluto omaggiare il grande navigatore e per farlo nel 2000 si è affidata al noto scultore Giò Pomodoro. Il monumento "Vela per Colombo" si trova in Piazza Bo e riporta in calce una frase del poeta Mario Luzi: "Quale viaggio ti hanno dato i venti..."

7. Punta Manara

Per avere una visuale completa di Sestri dall'alto e osservare il blu del Tigullio circondati dal verde delle colline, bisogna recarsi a Punta Manara. Questa località si può raggiungere solo a piedi con un percorso che comincia poco fuori la città, ma la fatica (il terreno è in salita e in mezzo agli arbusti) sarà ripagata quando arriverete nel punto più alto per guardare panorama e quando scenderete a riva per uno spicchio di mare incontaminato.

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Punta Manara, di Vengomatto - CC BY-SA 2.0 (flickr.com/photos/vengomatto/8452103737/)

8. Percorsi trekking

Se dopo aver camminato fino al promontorio di Punta Manara vi è venuta voglia di trekking, sono tanti i percorsi da non perdere nella zona. Vicino Casarza Ligure si può percorrere "Munta de povei" e arrivare fino agli stagni di Roccagrande, mentre partendo dalla località di Riva Trigoso si può giungere al percorso di Sant'Anna da dove, nelle giornate limpide, si arriva a vedere anche uno scorcio di Portofino.

9. Le spiagge

La Baia del Silenzio e quella delle Favole meriterebbero una galleria fotografica per la loro bellezza e unicità. Quella delle Favole è chiamata così in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, autore de La Sirenetta e altri racconti. Come molti altri artisti, il danese soggiornò nella città ligure a metà del 1800 quando Sestri Levante era spesso usata come tappa dei cosiddetti Grand Tour dei nobili europei. Anche le spiagge di Riva Trigoso e sul lungomare Descalzo meritano una visita, mentre chi ha voglia di spostarsi può provare la sabbia della splendida Cavi di Lavagna.

10. Val Pretonio

Non solo mare: Sestri Levante offre un'entroterra verde e rigoglioso, ideale per chi ama il trekking e perfetto per un pomeriggio diverso dopo una mattinata in spiaggia. In particolare la zona Val Pretonio, raggiungibile anche dal paese di Moneglia, consente di camminare fra ulivi e castagni e gustare i sapori del luogo nei locali a fondovalle. In località Val Frascarese, poco distante, è possibile osservare reperti storici e insediamenti antichi risalenti al Neolitico.

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Val Petronio, di Davide Papalini - mio lavoro, CC BY-SA 3.0 (commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2588461)

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Photo Credit

Foto di copertina: Di Jiuguang Wang - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11565952