La Ruta 40 taglia l'intera Argentina, dal confine boliviano alla punta sud. Il tratto tra Bariloche e Ushuaia dona paesaggi, avventure e colori magnifici.


1. Inizia il viaggio sulla Ruta 40: San Carlo de Bariloche

Per scoprire l'Argentina più selvaggia la cittadina di San Carlo de Bariloche (A) è il luogo perfetto per la partenza verso l'avventura, su quella che viene definita la Route 66 argentina, ovvero la Ruta 40, che attraversa il paese da Nord a Sud fino a raggiunge le zone più remote, lungo un percorso di più di 5000 chilometri (quasi 3000 il tratto tra Bariloche e Ushuaia). San Carlo de Bariloche è una città moderna, dall'architettura in stile coloniale, punto strategico per raggiungere il Lago Nahuel Huapi.

La Ruta 40 è anche conosciuta come la Route 66 argentina.La Ruta 40 è anche conosciuta come la Route 66 argentina

2. Lago Nahuel Huapi sulla Ruta 40 in Argentina

Alimentandosi delle acque dei ghiacci disciolti, questo lago (B) risulta essere incredibilmente profondo. A Nord si trova il Bosque de Arrayanes (Bosco di Mirti) con alberi centenari e cerbiatti in libertà: si narra che questo panorama fu d'ispirazione per Walt Disney per il film Bambi. È raggiungibile da Puerto Pañuelo (C) tramite un servizio di catamarani, navigando attraverso il Lago Nahuel Huapi, tragitto che permette anche di ammirare la Isla Victoria (D), un'isoletta di soli 31 km2 quasi interamente riserva naturale ad eccezione dell'area centrale.

3. La Cueva de las Manos lungo la Ruta 40

A circa 900 km a sud di Bariloche lungo la Ruta 40, si trova uno dei siti archeologici più importanti di tutto il Paese, la Cueva de las Manos (E), dove si possono osservare delle meravigliose pitture rupestri, eseguite tra il 13.000 e 9.500 a.C., e conservatesi in ottimo stato fino ad oggi. I disegni rappresentano mani umane - da qui il nome della grotta - animali locali e altre raffigurazioni stilizzate.

4. El Chaltén e le vette dei monti Fitz Roy e Cerro Torre

Continuando a percorrere la Ruta 40 verso Sud, tra le città di Tres Lagos e Leona, si raggiunge una deviazione che porta al piccolo villaggio di El Chaltén (F), un punto strategico per andare alla scoperta delle due cime più suggestive dell'Argentina: il Cerro Torre (G) e il monte Fitz Roy (H) -il cui nome indigeno significa "montagna che fuma", perché la vetta è sempre nascosta dalle nuvole- sono alti rispettivamente 3128 e 3359 metri, sono il paradiso degli scalatori, escursionisti, alpinisti, quindi chi soffre di vertigini... è avvisato!

Il monte Fitz Roy è una delle due cime -insieme al Cerro Torre- più pittoresche dell'Argentina.Il monte Fitz Roy è una delle due cime - insieme al Cerro Torre - più pittoresche dell'Argentina

5. El Calafate, dalla Ruta 40 l'accesso a Los Glaciares

Le due vette argentine confinano con quello che si può definire come la più strepitosa attrazione naturale di tutta la Patagonia, il Parco Nazionale Los Glaciares (i ghiacciai, in spagnolo) dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1981. Fate campo base a El Calafate (I), una piccola cittadina turistica che offre tutti i servizi necessari per i viaggiatori diretti a Los Glacieres (J), raggiungibile tornando sulla Ruta 40 e scendendo verso sud.

6. Il ghiacciaio Perito Moreno

Il ghiacciaio Perito Moreno (K) è una vera e propria istituzione argentina, battezzato così da uno dei più importanti esploratori argentini di tutti i tempi, Francisco Moreno. Il ghiacciaio deve la sua celebrità, oltre alle dimensioni, anche al fatto di essere in costante movimento: per le sue caratteristiche fisiche, il ghiaccio che forma la lingua anteriore avanza di circa due metri al giorno, senza mai smettere di crescere. Il Perito Moreno si può osservare in tutta la sua magnificenza dai miradores (punti di osservazione) oppure lo si può vedere da vicino con un'escursione in barca.

7. Il Ghiacciaio Upsala, meraviglie sulla Ruta 40

Sempre nello stesso Parco Nazionale un altro ghiacciaio, quattro volte più grande del Perito Moreno, fa sfoggio di sé, il ghiacciaio Upsala (L). Dal 2011 è possibile uscire in kayak sul Lago Argentino navigando fra gli spettacolari iceberg ed esplorare la bellezza mozzafiato del canale di Upsala e della baia di Onelli.

8. Il Parco Nazionale Torres del Paine

Lasciandoci alle spalle l'Argentina passiamo il confine e ci dirigiamo in direzione del Cile per raggiungere un meraviglioso parco: riserva della Biosfera dell'Unesco dal 1978, il Parco Nazionale Torres del Paine (M) è uno dei più grandi del Paese, e ospita una varietà incredibile di paesaggi naturali, e una fauna tra le più varie del Sud America. I pinguini di Magellano la fanno da padroni essendo l'attrazione più curiosa, ma sono presenti anche altre specie tipiche locali, come i guanachi, i nandù, condor e puma.

Tra le tappe lungo la Ruta 40, la visita al Parco Nazionale del Torres del Paine dove ammirare la cima del Cerro TorreTra le tappe lungo la Ruta 40, la visita al Parco Nazionale del Torres del Paine dove ammirare la cima del Cerro Torre

9. Dalla Ruta 40 una deviazione verso Puerto Natales

Puerto Natales (N) è la città perfetta per fare campo base e organizzare le escursioni verso il Torres del Paine. Città di porto cilena, si trova nella regione di Ultima Speranza, e la sua attrattiva principale, oltre ad essere la porta di accesso al parco, è la Cueva del Milodón (O), un monumento naturale costituito da tre grotte in cui sono stati ritrovati i resti del Milodon (Mylodon). Si tratta di una sorta di bradipo di grandi dimensioni, erbivoro, estintasi probabilmente alla fine del Pleistocene, circa 11 mila anni fa.

La colorata città di Puerto Natales, punto di partenza per le escursioni al Torre del PainesLa colorata città di Puerto Natales, punto di partenza per le escursioni al Torre del Paines

10. Una visita a Puntas Arenas in Cile

Considerata come la "Capitale della Patagonia Australe", Punta Arenas (P) si trova in una zona strategica che negli anni le ha permesso di diventare un importante centro commerciale. Prima dell'apertura del Canale di Panama (1914), infatti, era il principale punto di collegamento tra l'oceano Pacifico e l'Atlantico, trovandosi proprio sullo Stretto di Magellano.

La storia l'ha resa la città più moderna e cosmopolita della Patagonia cilena, e a differenza di altri centri incrociati lungo la Ruta 40 che si sono sviluppati come servizi "di appoggio" ai viaggiatori, Punta Arenas presenta maestosi edifici storici da visitare, come il Palacio Sara Braun (Q), la cattedrale (R) e il Palacio Braun Menéndez (S).

11. Ushuaia, benvenuti alla fine del mondo

Ushuaia (T) si trova alla fine del mondo, almeno stando al cartello che accoglie i viaggiatori al loro arrivo! Oltre il limite di Ushuaia si apre la vastità delle terre antartiche, con isole, isolotti e basi militari. Cosa si può fare a Ushuaia? Si può visitare il Museo della Fine del mondo, ovviamente. E poi partire in barca alla scoperta delle meraviglie del Canale di Beagle.

12. Il Canale di Beagle, l'ultima tappa del nostro viaggio

Il Canale di Beagle (U) -lungo 180 km- collega l'oceano Pacifico con l'Atlantico, oltre a fungere da linea di confine tra il Cile e l'Argentina. Si può partire per un tour in barca dalla Baia di Ushuaia ed esplorare l'immensa varietà della fauna nel proprio habitat naturale, fino a Isla de los Lobos Marinos, l'isola che accoglie una colonia di leoni marini sudamericani insieme ad otarie orsine sudamericane.

Nel Canale di Beagle si trova anche una delle isole più piccole del pianeta, la Isla del Faro Les Éclaireurs, un isolotto che ospita un faro di 11 metri d'altezza, considerato come l'ultima luce prima di quella fine del mondo che è Ushuaia.

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Foto di copertina: Perito Moreno, Luca Galuzzi , via Wikimedia Commons