Se cercate mare cristallino, natura incontaminata e fondali stupefacenti, non dovete andare lontano. Questo e molto altro lo trovate alle Isole Tremiti, cinque schegge di smeraldo dall'anima selvaggia al largo delle coste pugliesi. Ecco cosa vedere alle Isole Tremiti durante una vacanza di sole, mare e relax nell'unico arcipelago italiano del Mare Adriatico.

ISOLA DI SAN NICOLA

1. Abbazia di Santa Maria a mare

Arrivando dal mare, l'Abbazia con il santuario di Santa Maria a mare cattura subito l'attenzione. Costruita in posizione dominante dai monaci benedettini nel 1045, vide aumentare nel tempo la sua potenza e magnificenza fino a essere definita la "Montecassino in mezzo al mare". Per secoli è stata il cuore pulsante delle Isole Tremiti e tra le sue mura si alternarono diversi ordini religiosi, fino all'abbandono nel 1780. Tra cosa vedere alle Isole Tremiti, sicuramente la chiesa, che conserva la facciata in pietra d'epoca rinascimentale, mentre nell'interno a tre navate si può ammirare lo stupendo pavimento a mosaico originale, un prezioso polittico quattrocentesco, una croce in legno e una statua della Vergine con il Bambino in stile bizantino. church-3662634_1920.jpg?1556663536

2. Torre dei Cavalieri del Crocifisso

Posta lungo la cinta muraria a difesa del centro storico di San Nicola, la Torre dei Cavalieri del Crocifisso fu costruita in epoca medievale dai monaci che vivevano sull'isola con lo scopo di respingere gli attacchi di pirati e saraceni. A loro era rivolta la scritta "coteret et confriget" ("spezzerà e stritolerà", in latino) che campeggia sull'architrave del torrione

3. Castello dei Badiali

La parte superiore del complesso difensivo dell'isola di San Nicola è rappresentato dal Castello dei Badiali. Costruito per volere di Carlo d'Angiò quando l'abbazia era sotto l'ordine dei Cistercensi, fu successivamente ampliato fino a renderlo una fortezza inespugnabile. Un'imponente opera di fortificazioni che culmina nella Torre del Cavaliere di San Nicola, alle quali un tempo si accedeva tramite un ponte levatoio posto a fianco del massiccio Torrione Angioino. E' qui che si rifugiavano i frati e la popolazione in caso di assedio, e non manca un cunicolo che all'occorrenza serviva come via di fuga segreta.ascent-3662638_1920.jpg?1556663567

4. Area archeologica

Le Isole Tremiti sarebbero state abitate fin dall'antichità, quando erano conosciute come Isole Diomedee: lo testimoniano anche i resti rinvenuti nell'area archeologica sul pianoro di San Nicola. Qui gli scavi hanno riportato alla luce tracce di una domus romana e di una necropoli d'epoca greco-romana.

5. Tomba di Diomede

Leggenda vuole che tra le varie tombe dell'area archeologica ci sia anche quella di Diomede, l'eroe omerico che sarebbe giunto su queste coste dopo la guerra di Troia, dal quale deriverebbe l'antico nome dell'arcipelago. Alla morte del condottiero, i suoi compagni sarebbero stati trasformati da Venere in diomedee, il nome comune con cui vengono anche chiamate le berte maggiori, i cui versi simili a lamenti risuonano ancora tra le scogliere delle Isole Tremiti.

ISOLA DI SAN DOMINO

6. Pineta di San Domino

San Domino è la più estesa e la più verde delle Isole Tremiti, merito della presenza di una fitta foresta di pini d'Aleppo, che può essere la meta di una rilassante passeggiata nella natura. Nel bosco si snodano alcuni sentieri, facilmente accessibili, sospesi tra rocce e mare, che rivelano suggestivi scorci panoramici sull'arcipelago delle Tremiti e consentono di raggiungere grotte e cale isolate dove fare un tuffo ristoratore.

7. Faro di San Domino

Svetta solitario sulla Punta del Diavolo, nell'estremità meridionale della maggiore isola delle Tremiti. Fu costruito a picco sul mare all'inizio del '900 e oltre alla torre del faro comprende anche alcuni edifici di servizio. Si raggiunge seguendo i sentieri attraverso la pineta e merita una visita anche solo per ammirare lo strepitoso panorama che spazia sulle coste del Gargano.

8. Grotta del Bue Marino

Tappa obbligata di ogni giro in barca attorno all'isola di San Domino, la grotta del Bue Marino si apre, maestosa, nella scogliera sotto la Ripa dei Falconi, in cui nidificano gli uccelli marini. Lunga una settantina di metri, la grotta fu in passato l'habitat di una colonia di foche monache, ormai estinte. L'acqua limpida e i raggi di sole che penetrano nella caverna creano un affascinante caleidoscopio di luci che si riflettono sulle pareti rocciose.

9. Scoglio dell'Elefante

Tra cosa vedere alle Isole Tremiti non possono mancare le coste, dove acqua e vento hanno scavato grotte e creato suggestive sculture naturali. Tra queste la più famosa è lo scoglio dell'Elefante, lungo la costa occidentale dell'isola di San Domino: osservato dal mare ricorda un gigantesco pachiderma con la proboscide in parte immersa nell'acqua a formare un arco roccioso naturale.

rock-3659690_1920_PIXABAY.jpg?1556663623

10. I Pagliai

Lungo la costa settentrionale di San Domino, una decina di scogli dalla forma vagamente piramidale emergono dal mare, incorniciando una delle spiagge più incantevoli dell'isola. Sono chiamati Pagliai perché a prima vista ricordano dei cumuli di paglia, simili a quelli disseminati nei campi dopo la trebbiatura.

ISOLA DI CAPRAIA

11. Architiello

L'Architiello, un imponente arco roccioso alto sei metri e largo cinque, attraverso il quale si accede a una laguna dalle acque calme e trasparenti, è il più famoso degli "archetti" che movimentano le coste di Capraia. Si trova nell'estrema penisola orientale di Punta Secca, a breve distanza dal faro e dal Grottone, una caverna alta ben 15 metri.

12. Riserva Marina delle Isole Tremiti

Giardini di gorgonie, praterie di posidonie, grotte e archi sommersi popolati da miriadi di pesci pelagici, crostacei e branchi di pesci di passo: non c'è da stupirsi che i fondali delle Tremiti siano considerati un vero paradiso dai sub. Diversi itinerari subacquei si snodano nelle acque dell'arcipelago, che è Riserva Marina Protetta del Parco Nazionale del Gargano, ma è all'isola di Capraia che sono concentrati alcuni dei punti di immersione più spettacolari, in particolare attorno a Punta Secca e a Cala dei Turchi.

13. Statua di San Pio

Alle tante meraviglie sommerse nei fondali delle Isole Tremiti, dal 1998 si è aggiunta anche un'imponente statua di Padre Pio da Pietralcina realizzata dallo scultore foggiano Domenico Norcia. Giace a una decina di metri di profondità al largo della costa sud-orientale di Capraia e con i suoi 3 metri di altezza è considerata la più grande statua sommersa del mondo. Popolare meta di immersioni, con buona visibilità può essere avvistata anche dalla barca.

ISOLA DI PIANOSA

14. Isola di Pianosa

L'isola di Pianosa si trova nella zona A della Riserva Marina Protetta, quindi a differenza del resto dell'arcipelago è inaccessibile ai visitatori, se non in possesso di speciali autorizzazioni. La più orientale e remota delle Isole Tremiti è brulla e pianeggiante, come si può intuire dal nome. Avvicinandosi in barca, entro il limite massimo consentito di 500 metri dalla riva, si scorgono il vecchio faro e le rovine di alcuni edifici abbandonati, un tempo utilizzati come riparo dai pescatori.

CRETACCIO

15. Scoglio della Vecchia

Il quinto isolotto delle Isole Tremiti in realtà è poco più di un grosso scoglio a forma di mezzaluna di friabile creta giallastra, da cui prende il nome. Soggetto a continua, inesorabile erosione da parte del mare e del vento, secondo la credenza popolare sarebbe la dimora del fantasma di un'anziana signora, forse una strega, visibile soltanto nelle notti di luna piena su quello che è conosciuto come lo scoglio della Vecchia.