Sono più di 500 ma noi vi proponiamo una lista ragionata delle isole della Thailandia. Dal divertimento al contatto con la natura!

Non è facile decidere dove andare al mare in Thailandia. Con oltre 500 isole, infatti, la regina del sud est asiatico offre l'imbarazzo della scelta agli amanti di sole e acque cristalline. Per aiutarvi, abbiamo provato a selezionarne sette. Buon divertimento!

1. Phuket: l'Occidente in Thailandia

E' l'isola più grande della Thailandia e ha conosciuto un continuo sviluppo con relativo sfruttamento del territorio che nella località di Patong ha assunto contorni davvero esasperanti.

Chi è in cerca di una meta tranquilla meglio che punti altrove, anche se armandosi di pazienza e superando la massa richiamata dai locali alla moda e dal mercato del sesso, si schiuderanno alla vista miglia di costa sabbiosa da esplorare o da godere in resort di lusso a contatto con la natura.

La stagione dei monsoni rende impervia l'area occidentale sempre esposta a correnti, ma nello stesso periodo è invece raccomandata la visita al Parco Naturale Reale di Kahao Phra Thaew che con le piogge rinvigorisce le meravigliose cascate Toi Sang e Bang Pae nel cuore della giungla.

La pace regna invece nella costa nord occidentale dove ogni anno, sulla lunga spiaggia di Hat Mai Khao, le tartarughe marine vengono a deporre le loro uova. Altra valida ragione per inserire Phuket tra le proprie tappe è rappresentata dalle immersioni, attività nella quale l'isola si distingue per siti e centri attrezzati e per la presenza di tre camere iperbariche.

2. Phi Phi Island e Pipi Leh, le perle delle Andamane

Dopo lo Tsunami l'isola si è ripresa in fretta, ricostruendo rapidamente le strutture di accoglienza. Chi ama la pace, appena sceso dal traghetto a Phi Phi Island, avrà voglia di scappare urlando perchè il Tourist Village che si para davanti agli occhi appena superato il molo di attracco è un chiassoso bazar di locali, negozietti, agenzie che sanno tanto di trappola per viaggiatori dilettanti.

La via di fuga però esiste, basta caricare tutto su una lancia e farsi lasciare qualche baietta più in là dove spartani bungalow e un baretto frequentato da chi ha avvertito la stessa esigenza diventeranno l'unico mondo conosciuto da vivere a piedi scalzi.

Anche in questa condizione appartata però sarà difficile mettere a tacere il desiderio di concedersi una gita a Pipi Leh, si, si The Beach, si Leonardo di Caprio, si!

Chiunque abbia visto il film, inutile nasconderlo, sognerà quell'eden disabitato di acqua turchese nascosto da un sipario di scogliere verdi, ma proprio la celebrità che vi ha fatto saltare sul primo long tailboat in direzione "sogno ad occhi aperti" sarà la ragione per cui non vi sentirete affatto soli e capirete che parte di quella innegabile meraviglia naturale, ovvero la sua segretezza, purtroppo è svanita proprio nella finzione cinematografica.

Maya Bay, Phi Phi Leh, Nicolas Vollmer/FlickrMaya Bay, Phi Phi Leh, Nicolas Vollmer/Flickr

3. Arcipelago di Koh Chang: un universo da scoprire

Ha un'esperienza ancora recente di turismo ma le voci corrono e l'arcipelago di Ko Chang, composto da più di cinquanta isole a poche miglia dalla Cambogia, mostra di avere tutti i requisiti per una vacanza all'insegna della scoperta. Il fatto che sia un parco protetto funziona da barriera difensiva contro gli abusi edilizi e preserva la potenza della natura tra la barriera corallina e la catena montuosa che ricorda il dorso di un elefante.

L'isola che dà il nome all'arcipelago è la seconda più grande della Thailandia per dimensioni ed è fasciata nella foresta pluviale vergine per gran parte della sua superficie. Nel gruppo si distingue anche Ko Mak, un segreto ben custodito fatto di spiagge bianchissime orlate di palme e villaggi di pescatori dove dedicarsi al diving, allo snorkeling e al relax.

4. Koh Tarutao National Marine Park: dove nascono le tartarughe

L'arcipelago di isole coralline emerse nel lembo sud occidentale della Thailandia, nel mare delle Andamane, è abitato dal popolo dei Chao Lee, gli zingari del mare, e costituisce la meta perfetta per chi ama lo snorkeling. La natura è un trionfo che il governo thailandese ha posto sotto protezione per primo.

L'isola di Tarutao che da il nome al parco marino fu per anni un esilio per prigionieri e condannati e a renderla particolarmente suggestiva e misteriosa oggi sono le cave in cui i pirati andavano a nascondere i tesori e l'incredibile fauna. Oltre a molte specie di rettili, uccelli, scimmie e insetti a scegliere questo scoglio paradisiaco sono le tartarughe marine che qui vengono a deporre le loro uova.

Tarutao National Park. Rushen/FlickrTarutao National Park. Rushen/Flickr

5. A Koh Samui dove ogni desiderio è un ordine

E' la terza isola della Thailandia per dimensioni e, nel Golfo della Thailandia domina su un arcipelago di ottanta isole tra cui spiccano anche Koh Phangan e Koh Tao. Negli ultimi 20 anni il turismo l'ha eletta tra le destinazioni principali e infatti un aeroporto la collega a Bangkok con voli quotidiani.

Oltre alla costanza climatica che la rende appetibile tutto l'anno, la cordialità degli abitanti e la cucina assortita di pesce, granchi e molto cocco, l'isola sa accontentare con strutture moderne i visitatori più esigenti; sa offrire divertimenti, locali e negozi e ogni genere di sport acquatico a chi proprio non riesce a rilassarsi e normalmente si asserraglia attorno alle spiagge di Chaweng e Lamai; e sa mantenere al tempo stesso spazi di incontaminata bellezza nella foresta pluviale e sulle montagne.

Insieme alle splendide spiagge bianche e al mare di smeraldo, Samui vanta delle cascate sotto cui nuotare, e a breve distanza anche l'accesso al Parco nazionale marino di Ang Thong, un'esplosione di 40 isolette di pietra granitica e macchia tropicale.

6. Il plenilunio a Koh Phangan

Più selvaggia, spettinata e indisciplinata della sorella maggiore Ko Samui, è Koh Phangan, meta di pellegrini zaino in spalla obbedienti al richiamo della Luna che qui scandisce i mesi a colpi di full moon party, le feste sulla spiaggia più grandi del mondo dove si bevono alcolici a basso costo, si balla sulla sabbia, si celebra il ciclo della luna piena e all'alba ci si rovescia su qualche amaca o in un bungalow sgangherato.

La forza di Koh Phangan risiede nella sua capacità di accogliere le folle depositate dalla marea sulla spiaggia di Hat Rin e mantenere al tempo stesso un clima informale e selvatico.

Full Moon Party a Koh Phangan Thomas Sauzedde/FlickrFull Moon Party a Koh Phangan Thomas Sauzedde/Flickr

7. Immergersi in paradiso a Koh Tao

E' uno scoglio di 21 km di un verde luminoso, e la sua posizione leggermente più distaccata rispetto a Samui le lascia maggiore tranquillità. Il suo turismo si lega soprattutto alle immersioni e le sue barriere semplici da esplorare risultano perfette anche per i principianti. Le infrastrutture dunque non mancano ma mantengono una gradevole semplicità.

Photo credit

Foto di copertina: Tarutao National Park. James Scott/Flickr.

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