Il sabato mattina l'anima vintage della città sabauda si fa largo tra il brulichìo della folla, alla scoperta delle oltre 250 bancarelle del Balon di Torino, lo storico mercato delle pulci che ha cucito 160 anni di storia tra banchi di libri, dischi in vinile, mobili e abbigliamento retro.

"...Una tale confusione di cose e d'avanzi di cose da far impazzire il disgraziato che ne dovesse far l'inventario" scriveva Edmondo De Amicis pensando al Balon di Torino, il mercatino che ogni sabato, dalle 7 alle 17, attraversa, con il suo mix di colori e profumi, il gomitolo di vie che da piazza della Repubblica si allunga fino alla Dora.

Prendendo il tram 4 dalla stazione Porta Nuova e la linea 51 da Porta Susa, potrete raggiungere il mercatino scendendo alla fermata Porta Palazzo Nord.

Da "mercato dei cenci" a "Gran Balon"

Da quando, nel 1857, il vecchio "mercato dei cenci" che ospitava feramiù (rottamisti ambulanti) e straccivendoli a caccia di clienti si è insediato nell'attuale percorso che ospita oggi il Balon, il quartiere è diventato il simbolo dell'anima vintage della città.


3 Modelli di caffettiere su un banco al Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti BalonModelli di caffettiere su un banco al Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti Balon

I "tesori" del Balon del sabato

Lungo le vie Borgo Dora, Cottolengo, Lanino, Mameli, 300 espositori, tra artisti, rigattieri, dottori e pensionati, richiamano ogni sabato una clientela varia, alla ricerca dell'oggetto curioso, del pezzo raro da collezione. C'è un po' di tutto al Balon del sabato, dalle sculture dell'artigianato africano che incantano gli amanti del fascino esotico, ai vecchi cimeli, come la macchina da scrivere Oliver, dalle radio ai dischi in vinile, dalle porcellane alle biciclette, dagli orologi ai pattini a rotelle.

Un vecchio modello di macchina da scrivere tra i banchi del mercatino del Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti Balon.Un vecchio modello di macchina da scrivere tra i banchi del mercatino del Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti Balon.

Il Gran Balon della domenica

Fratello maggiore del Balon del sabato, il mercatino si tiene la seconda domenica di ogni mese. Da oltre 30 anni, sfoggia i suoi manufatti lungo le vie ciottolate di San Simone e Canale Molassi, tra le case basse di via Lanino, via Mameli, Canale Carpanini e Borgo Dora. Dalle 8 alle 18, quando il sole rinvigorisce piatti e cineserie scalzandone la polvere del tempo, al Gran Balon è un via vai di coppie, anziani, mamme con le carrozzine alla ricerca dell'ultima, ghiotta occasione da accaparrarsi.

Quello che sorprende di più di questa grande cantina all'aperto è la sua atmosfera vivace e multietnica. Lungo le strade del Gran Balon, ogni artista cerca di assicurasi un cantuccio per consegnare a nuove mani, oggetti più o meno rari, che il buio delle cantine ha a lungo tenuto nascosti. Busti di marmo, arazzi, valigie in pelle, maniglie per le porte, vecchie gabbie per uccelli: è davvero un trionfo di epoche e stili questo pittoresco mercato della domenica.


Mobili antichi, un abat-jour e un vecchio spartito al Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti Balon.jpg) Mobili antichi, un abat-jour e un vecchio spartito al Gran Balon. Courtesy of Associazione commercianti Balon

A caccia di scarpe, cappelli e borsette vintage...

Se siete alla ricerca di un cappello bizzarro, di una pelliccia di castoro, di un cappotto retrò, di una borsetta di feltro o di un paio di scarpe in cuoio, il Balon è l'armadio giusto in cui taglie, stili e tendenze si mescolano in una originale passerella. Potrebbe capitarvi di imbattervi persino in un giubbotto originale da cheerleader americana o in un abito da sposa, ingiallito, certo, ma con più di un'emozione da raccontare.

I nostalgici dei fumetti troveranno anche alcuni numeri di Martin Mystère, mentre i più romantici potranno assicurarsi, a meno di un euro, una cartolina d'epoca.

Giro in mongolfiera con vista sul mercato

Nel cuore del Balon, a 150 metri d'altezza, un pallone aerostatico, dal 2012, offre, a chi non soffre di vertigini, una vista privilegiata sul mercato e sulla città. Dall'alto sarà ancora più emozionante osservare questa suggestiva fotografia in bianco e nero, animata da storie e vite torinesi.

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Foto di copertina: Torino, veduta notturna con la Mole Antonelliana e, sullo sfondo, le Alpi. Photo credit: Shutterstock