
aprile 2026
Tutto ciò che devi sapere sul mercatino dell’usato più interessante di Torino
Il sabato l’anima vintage della città sabauda si fa largo tra il brulichio della folla, alla scoperta delle oltre 250 bancarelle del Balon di Torino, lo storico mercato delle pulci che ha cucito 160 anni di storia tra banchi di libri, dischi in vinile, mobili e abbigliamento rétro. Nato nell’antico quartiere di Borgo Dora, questo luogo affascinante rappresenta da generazioni un crocevia unico di culture, mestieri scomparsi e collezionismo d’epoca.
“…Una tale confusione di cose e d’avanzi di cose da far impazzire il disgraziato che ne dovesse far l’inventario” scriveva Edmondo De Amicis pensando al Balon di Torino, il mercatino che ogni sabato, dalle 7 alle 18, attraversa, con il suo mix di colori e profumi, il gomitolo di vie che da piazza della Repubblica si allunga fino alla Dora. Il nome stesso, secondo la tradizione popolare, deriva dal termine piemontese balon, che indica la palla utilizzata nel gioco del pallone a pugno (sferisterio) che un tempo si praticava nella zona, oppure fa riferimento alle mongolfiere e palloni aerostatici che venivano fatti sollevare nell’Ottocento poco distante.
Prendendo il tram 4 dalla stazione Porta Nuova e la linea 51 da Porta Susa, potrai raggiungere il mercatino scendendo alla fermata Porta Palazzo Nord. In alternativa, per chi ama camminare, la zona dista appena quindici minuti a piedi dal centro storico e da Piazza Castello, attraversando l’area di Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa.

01
Da “mercato dei cenci” a “Gran Balon”
Da quando, nel 1857, il vecchio “mercato dei cenci” che ospitava feramiù (rottamisti ambulanti) e straccivendoli a caccia di clienti si è insediato nell’attuale percorso che ospita oggi il Balon, il quartiere è diventato il simbolo dell’anima vintage della città. Inizialmente considerato un ritrovo di fortuna per la povera gente in cerca di vestiti riutilizzabili o attrezzi da lavoro usati, con il passare dei decenni si è trasformato in un punto di riferimento fondamentale per antiquari e collezionisti. Nel 1985 è nata poi l’Associazione Commercianti del Balon, con l’obiettivo di valorizzare l’area urbanistica e promuovere le botteghe storiche dei restauratori e dei falegnami che lavorano nelle viuzze del borgo tutto l’anno.

02
I “tesori” del Balon del sabato
Lungo le vie di Borgo Dora, Cottolengo, Lanino, Mameli, oltre 250 espositori, tra artisti, rigattieri, collezionisti e pensionati, richiamano ogni sabato una clientela varia, alla ricerca dell’oggetto curioso, del pezzo raro da collezione. C’è un po’ di tutto al Balon del sabato, dalle sculture dell’artigianato africano che incantano gli amanti dell’arte tradizionale, ai vecchi cimeli, come la macchina da scrivere Oliver, dalle radio ai dischi in vinile, dalle porcellane alle biciclette, dagli orologi ai pattini a rotelle. Non mancano vecchi utensili da cucina in rame, macchine fotografiche analogiche della metà del Novecento, manifesti pubblicitari d’epoca e giocattoli di latta che riportano subito indietro nel tempo. La regola d’oro per fare ottimi affari è arrivare al mattino presto, quando i banchi stanno appena allestendo e si possono scovare i pezzi migliori prima degli altri.
03
Il Gran Balon della domenica
Fratello maggiore del Balon del sabato, il mercatino si tiene la seconda domenica di ogni mese. Da oltre 30 anni, sfoggia i suoi manufatti lungo la via ciottolata del Canale Molassi, tra le case basse di via Lanino, via Mameli, Canale Carpanini e Borgo Dora. Dalle 8 alle 18, quando il sole rinvigorisce piatti e cineserie scalzandone la polvere del tempo, al Gran Balon è un via vai di coppie, anziani, mamme con le carrozzine alla ricerca dell’ultima, ghiotta occasione da accaparrarsi.
Quello che sorprende di più di questa grande cantina all’aperto è la sua atmosfera vivace e multietnica. Lungo le strade del Gran Balon, ogni artista cerca di assicurarsi un cantuccio per consegnare a nuove mani oggetti più o meno rari, che il buio delle cantine ha a lungo tenuto nascosti. Busti di marmo, arazzi, valigie in pelle, maniglie per le porte, antiche lanterne: è davvero un trionfo di epoche e stili, questo pittoresco mercato della domenica. Tra un banco e l’altro, si diffonde la musica degli artisti di strada e il profumo invitante delle trattorie tradizionali piemontesi (le tipiche piole) dove fare una pausa per degustare un piatto di agnolotti del plin o un bicchiere di Barbera.

04
A caccia di scarpe, cappelli e borsette vintage…
Se sei alla ricerca di un cappello bizzarro, un cappotto rétro, una borsetta di feltro o un paio di scarpe in cuoio, il Balon è l’armadio giusto in cui taglie, stili e tendenze si mescolano in una originale passerella. Potrebbe capitarti di imbatterti persino in un giubbotto originale da cheerleader americana o in un abito da sposa, ingiallito, certo, ma con più di un’emozione da raccontare.
I nostalgici dei fumetti troveranno anche alcuni numeri di Martin Mystère, Dylan Dog o Tex Willer, mentre i più romantici potranno assicurarsi, a meno di un euro, una cartolina d’epoca. Visitare il Balon significa concedersi una vera e propria caccia al tesoro nel tempo, dove ogni oggetto polveroso custodisce una storia che aspetta solo di essere riscoperta.
