Cosa fare in 3 giorni a Roma per Pasqua? Da sabato a pasquetta, il programma di una vacanza pasquale tra parchi, trekking urbano e passeggiate.

Il weekend di Pasqua è forse uno dei periodi dell'anno migliori per visitare Roma. Con l'arrivo della primavera, la città riconquista i suoi colori, mentre il clima mite invita a passeggiare per le strade e nei parchi cittadini. Ecco il programma delle cose da fare a Roma per Pasqua.

Sabato ore 10 - Visita al parco

Un modo originale per conoscere Roma, è quello di immergersi nelle sue grandi aree verdi, condizioni meteo permettendo. La città è ricca di ville storiche e parchi archeologici. Un tour classico è quello a Villa Borghese, facilmente raggiungibile da piazza di Spagna e da piazza del Popolo. Impagabile la vista della città dalla terrazza del Pincio. A bordo di un segway o in sella a una bicicletta ci si sposta facilmente nel parco. Imperdibile la visita al laghetto del Tempio di Esculapio, dove i vostri bambini vi chiederanno di fare un giro sulla barca a remi, al Bioparco e alla Galleria Borghese.

La facciata di Galleria Borghese. I, Alejo2083  , via Wikimedia Commons
La facciata di Galleria Borghese. I, Alejo2083 , via Wikimedia Commons

Sabato ore 13 - Pranzo

Chi ha scelto di visitare Villa Borghese può pranzare nei pressi di piazza di Spagna al ristorante giapponese Hamasei (via della Mercede, 35), il primo ad aprire i battenti in città. Alle 13 il ristorante offre menu leggeri e relativamente economici a base di sashimi, riso, pesce grigliato e zuppa di miso. L'ideale per chi vuole rispettare la tradizione del magro alla vigilia di Pasqua.

Sabato ore 15 - Una passeggiata tra cultura e shopping

Per il pomeriggio del sabato si fa un po' trekking urbano per le vie del centro. Il tour inizia a piazza del Campidoglio. Qui è possibile visitare i Musei Capitolini, la Basilica di Santa Maria in Ara Coeli e ammirare una veduta suggestiva del Foro romano dalla Rupe Tarpea. Si ridiscende dalla scalinata verso piazza Venezia, poi si prosegue lungo via del Corso fino alla Galleria Alberto Sordi. Qui vale la pena fermarsi per dedicarsi allo shopping. Dietro alla galleria, nascosta tra le strette viuzze del centro, c'è l'imperdibile Fontana di Trevi. Ritornate su via del Corso e prendete via di Pietra. Si giunge nella suggestiva piazza di Pietra e si prosegue poi verso il Pantheon, e oltre fino a raggiungere piazza Navona.

Sabato ore 20 - La cena

Per la cena - se preferite rimanere nella magnifica cornice del centro - consigliamo Baccano (via delle Muratte, 23), un bistrot dal tocco rétro, in edificio dell'800, con un menu di piatti romani e mediterranei. Se siete disposti a muovervi un po' dal centro, a 50 metri dalla fermata della metro B Garbatella e sotto l'imponente Ponte Settimia Spizzichino con la sua caratteristica forma elicoidale, c'è la Maisonnette (Via Giacinto Pullino, 103), un raffinatissimo bistrò realizzato in una vecchia casa cantoniera, che offre una cucina molto curata e ricercata.

Domenica ore 10 - La messa di Pasqua a San Pietro

A Roma la mattina di Pasqua è d'obbligo un giro a San Pietro attraversando Borgo Pio. I fedeli possono partecipare alla messa nella Basilica intorno alle ore 10. L'ingresso è garantito solo con biglietto gratuito rilasciato dalla Prefettura pontificia fino ad esaurimento dei posti disponibili. Consigliamo, quindi, di prenotare per tempo, inviando un fax al numero 06.69885863 indicando il numero e il nome dei partecipanti.

Terminata la messa non resta che perdersi nel dedalo di vie del Rione Borgo, quartiere medievale della Capitale, risorto nel Rinascimento. Per chi non è interessato alle manifestazioni religiose, consigliamo una passeggiata a piedi da Castel Sant'Angelo (aperto al pubblico per una visita di circa un'ora e mezza) fino all'Isola Tiberina, camminando sotto l'argine del Tevere, dove il rumore del traffico sparisce e la città acquisisce un'altra dimensione. Sull'Isola Tiberina si può visitare la Chiesa di San Bartolomeo. Sull'altra sponda del Tevere si trova la sinagoga di Roma, il Portico d'Ottavia e il magnifico dedalo di vie del ghetto.

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Roma e il Tevere. Foto: EDAM

Domenica ore 13 - Il pranzo di Pasqua

Terminata la passeggiata lungo il Tevere, si può fare una sosta al ristorante la Sora Lella. Si tratta di una trattoria sull'Isola Tiberina fondata dall'attrice e ristoratrice Elena Fabrizi, sorella del noto attore romano Aldo e conosciuta per il ruolo della nonna nel film di Carlo Verdone Bianco, rosso e Verdone.

Domenica ore 15. Urban Art al Quadraro

Non si conosce mai una città se non si visita anche la sua periferia. Raggiungete la metro A e scendete alla fermata di Porta Furba. Siete al Quadraro, quartiere che ha ancora in sé il sapore delle borgate romane di un tempo, ma dove la getrificazione è oramai un dato di fatto. Qui è nato, qualche anno fa, il Museo di Urban Art di Roma (MURo), un insieme di 21 murales realizzati dai più importanti artisti di strada italiani che hanno colorato i muri grigi della zona.

Domenica ore 20 - Una pizza speciale

Il Quadraro e i suoi dintorni offrono una grande scelta di eccellenti ristoranti e pizzerie. Uno di questi, a pochi passi dai murales è Accasadì... (viale Opita Oppio, 70), grazioso locale dove mangiare ottimi piatti della tradizione rivisitati, in un'atmosfera giovane e informale. Se si preferisce la pizza, consigliamo - nel vicino quartiere Don Bosco - il 72 ore (viale Marco Fulvio Nobiliore, 88) e Sforno (via Statilio Ottato, 110). Il primo si caratterizza per una pizza lievitata 72 ore, leggerissima e ben condita. Il secondo è un locale pluripremiato. Si tratta di una pizzeria che utilizza materie prime di alta qualità. Si possono mangiare anche pizze gourmet, come la pasta cacio e pepe e la lasagna.

Lunedì - Idee per una gita fuori porta nei dintorni di Roma

A Pasquetta è tradizione andare fuori porta. I romani in genere si riversano in massa sui Castelli e verso il mare. Vi consigliamo di visitare un vero e proprio paradiso terrestre: il Giardino di Ninfa, nei pressi di Cisterna di Latina. Facilmente raggiungibile con il treno, il parco si estende intorno ad un piccolo lago circondato da un habitat unico. Consigliamo l'acquisto dei biglietti online per evitare la lunga fila all'ingresso.

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Il giardino di Ninfa. Foto: Fondazione Caetani

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Foto di copertina: Il ponte Sisto - Public Domain

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