Forse il nome di Victor Horta non vi dice molto, ma se Bruxelles è tra le capitali dell'Art Nouveau, lo stile architettonico fiorito, è il caso di dirlo, all'inizio del Novecento in Europa, è soprattutto per merito di questo geniale architetto e dei numerosi progettisti che hanno poi seguito le sue orme.

Passeggiando a naso in su per il centro della capitale belga è impossibile non notare i tantissimi edifici dalle facciate caratterizzate dall'inconfondibile stile che in Italia chiamiamo Liberty, tutto decori, cornici, linee arrotondate e utilizzo di materiali all'epoca considerati industriali, come ferro, vetro e mattoni a vista.

Ce ne sono circa 500 sparsi per le vie di Bruxelles, ma un secolo fa erano almeno il doppio, tra case private, scuole, musei, negozi, magazzini e caffè. Insomma, un vero fenomeno, non solo artistico, ma anche culturale, che non poteva certo sfuggire all'attenzione dell'Unesco, che ha inserito le quattro "Principali case cittadine dell'architetto Victor Horta", precursore di questa vera rivoluzione architettonica, nella lista dei Patrimoni dell'Umanità, anche se in realtà le sue opere sono molte di più. Scopriamo le più interessanti in questo itinerario dei principali edifici di Victor Horta a Bruxelles.

1. Hôtel Tassel

Più che un semplice edificio, l'elegante residenza di Rue Paul Emile Janson 6 costruita per l'amico e professore universitario Emile Tassel nel 1893 è un vero manifesto dell'Art Nouveau. E' infatti la prima casa costruita da Horta applicando le sue innovative teorie. All'apparenza sembrerebbe una dimora tradizionale in mattoni e pietra come tante, se non fosse per la splendida facciata impreziosita da colonnine, bovindo e vetri cattedrale. In realtà sono due edifici collegati da una struttura in metallo con una copertura vetrata che crea una vera e propria serra interna, rischiarando l'elegante scalinata in ferro battuto che raccorda i diversi piani. Il risultato è semplicemente magnifico, esaltato da dettagli raffinati come pavimenti di mosaico, vetri cattedrale alle finestre, decorazioni che sono poi diventati il segno distintivo di Horta. Tassel_House_stairway.JPG?1503959831

Tassel House

2. Hôtel Van Eetvelde

L'imponente palazzina costruita tra il 1895 e il 1897 per Edmond Van Eetvelde, diplomatico e segretario generale del Congo, è considerata il capolavoro di Horta e per questo dichiarata Patrimonio dell'Umanità. La casa in Avenue Palmerston 2 e 4 si sviluppa su quattro livelli attorno a un cavedio coperto da una cupola di vetri cattedrale, sorretta da colonnine metalliche, che dà luce a un suggestivo giardino d'inverno circondato da balaustre in ferro battuto. A fianco dell'edificio originale venne in seguito aggiunta un'ala di appartamenti con ingresso indipendente.

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Hotel van Eetvelde - By Zinneke - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51727424

3. Musée Horta

Visitando e ammirando gli edifici progettati da Horta a Bruxelles si viene inevitabilmente assaliti dalla curiosità di vedere dove e come viveva il padre dell'Art Nouveau. La risposta la trovate in Rue Américaine 23 e 25 a Saint-Gilles che per un lungo periodo fu la "Maison et Atelier de Victor Horta". Trasformato in museo dedicato alla vita e all'opera del grande architetto belga, è al tempo stesso un inno all'Art Nouveau. In realtà si tratta di due edifici attigui ma distinti. L'atelier articolato su tre livelli rischiarati da un lucernario sul tetto e l'abitazione con l'ultimo piano mansardato e la facciata movimentata da finestre, balconcini e una loggia. Gli interni sono organizzati attorno alla grande scalinata centrale sormontata da una vetrata e conservano gli arredi, le decorazioni e gli oggetti originali dell'epoca. Hortamuseum.tif.jpg?1503960100

Musée Horta (by Paul Louis - CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons) - https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AHortamuseum.tif

4. Hôtel Solvay

Il lussuoso Hôtel Solvay in Avenue Louise 224, Patrimonio dell'Umanità, è senza dubbio uno dei capolavori dell'Art Nouveau. Armand Solvay, figlio del magnate della chimica Ernest Solvay, non badò a spese quando nel 1894 commissionò a Horta la costruzione della sua residenza cittadina e il risultato è questa elegante abitazione su quattro piani dalla superba facciata in pietra chiara, ornata da finestre, balconcini in ferro battuto e grandi vetrate. L'interno non è da meno, per il quale Horta curò ogni singolo dettaglio dalla sontuosa scalinata centrale con ringhiera in ferro battuto alle decorazioni nei toni del rosso e dell'arancio e gli arredi in materiali preziosi.Hotel_Solvay_Avenue_Louise_81_Louizalaan_Brussels_2012-08.jpg?1503960258

_Hotel Solvay (By Zinneke (Own work) - CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons) - File%3AAvenue_Louise_81_Louizalaan_Brussels_2012-08.jpg_

5. Palais des Beaux-Arts de Bruxelles

Nel cuore del Mont des Arts, il "Bozar" è il centro culturale più frequentato della città, dove musica, danza, cinema, teatro, arte ed esposizioni convivono in armonia. Proprio così Horta aveva immaginato la prima casa della cultura in Europa, ospitata in uno dei più emblematici dei suoi edifici, che aprì le porte nel 1928. All'epoca era un complesso davvero innovativo per l'ingegnoso incastro delle diverse sale e l'illuminazione zenitale degli spazi espositivi, firma inconfondibile dell'artista.

6. Stazione Centrale

Anche la Stazione Centrale può fregiarsi della firma del grande Horta, che iniziò a progettarla nel 1910, ma a causa delle due guerre mondiali venne completata solo 40 anni più tardi. Concepita come raccordo tra le stazioni Bruxelles Midi e Bruxelles Nord, ha una hall imponente e di prestigio, destinata nei piani iniziali ad accogliere anche le delegazioni ufficiali in visita al Palazzo Reale e ai ministeri che si trovano a breve distanza. Sulla facciata principale, verso il Carrefour de l'Europe, nove grandi vetrate simbolizzano le nove province belghe dell'epoca. L'ingresso e la biglietteria sono a piano strada, ma poi il complesso è in gran parte interrato. GareCentrale.jpg?1503960437

Stazione Centrale Bruxelles (by Zinneke at lb.wikipedia - CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia Commons) - https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3ABr%C3%A9isselGareCentrale.jpg

7. Anciens magasins Waucquez - Centre Belge de la Bande Dessinée

Non solo residenze dell'alta borghesia e importanti palazzi pubblici, Horta a Bruxelles progettò anche molti edifici commerciali, tra cui i grandiosi magazzini di tessuti di Charles Waucquez, inaugurati nel 1906. Dopo essere stati per lungo tempo abbandonati, sono rinati a nuova vita nel 1989, quando nei luminosi ambienti di rue des Sables 20 si è installato il Centre Belge de la Bande Dessinée, tra i più amati e frequentati musei di Bruxelles. Se vi capita di visitarlo, guardatevi intorno e riconoscerete lo stile del maestro dell'Art Nouveau nella facciata dalle ampie vetrate, la scalinata d'onore con la ringhiera in ferro battuto, i lampioni in ghisa e la copertura in vetri cattedrale del salone centrale.

Photo Credit

Foto di copertina: HHôtel Van Eetvelde (By Zinneke (Own work) - CC BY-SA 3.0) - https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AHotel_van_Eetvelde_2012-06_--3.jp