Destination Full Name: 
Roma (e dintorni), Italia
Destination Show Name: 
Roma (e dintorni)
Destination ID: 
179899
Things to do URL: 
https://www.expedia.it/Cose-Da-Fare-a-Roma.d179899.Guida-Viaggi-Attivita
Itinerario a Roma in vespa: la città barocca e segreta

Itinerario a Roma in vespa: la città barocca e segreta

Un giorno pare poco per la città eterna, ma se avete uno scooter, la nostra mini guida è perfetta per la Roma barocca, i monumenti e anche per lo shopping!

A. La chiesa con la facciata incompiuta

Per cominciare il giro della Roma barocca, procuratevi una Vespa: potete noleggiarla da Bici&Baci (vicolo del Bottino 8). Ora che somigliate un po’ di più a Gregory Peck e Audrey Hepburn, iniziate le vostre vacanze romane partendo dalla Basilica di Sant’Andrea della Valle: ammirando la facciata di questo splendido esempio di architettura barocca noterete l’asimmetria creata dalla presenza di una sola statua d’angelo, a sinistra. Si dice che l’architetto Rainaldi, al seguito delle critiche del popolo romano e dello stesso Papa rivolte alle ali troppo lunghe dell’unico angelo presente, si rifiutò di scolpire quello di destra.

B. Sant’Ivo, il capolavoro di Borromini

Il caffè di metà mattina va preso al Bar Sant’Eustachio, situato nella piazza da cui prende il nome: il locale è rimasto com’è, fin dagli anni ’30, e così la ricetta del suo caffè, la cui miscela - ottenuta tostando i chicchi con un marchingegno del ’48 ancora funzionante – permane segreta. A ovest la piazza è chiusa dal complesso della Sapienza, al cui interno si trova la Chiesa di Sant’Ivo (aperta solo di mattina), capolavoro barocco del Borromini.

La cupola della Chiesta di Sant'Ivo - Di Jastrow (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
La cupola della Chiesta di Sant'Ivo - Di Jastrow (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Contravvenendo a tutti gli schemi architettonici del secolo XVII, l’artista ideò come disegno della chiesa una stella composta da due triangoli equilateri, rappresentante il sigillo del re Salomone. La cupola con la sua originale lanterna a spirale fu innalzata nel 1640, e in 32 anni le caddero addosso ben 4 fulmini: segno dell’ira divina per la sua eccessiva stravaganza? Del resto, il Borromini disse di sé: "Non mi sarei messo à questa professione al fine d'esser solo copista".

C. L’elefantino del Bernini

Raggiungete Piazza della Minerva, dietro al Pantheon, e osservate il grazioso elefantino che sorregge l’obelisco, opera del Bernini (1667): i romani fin da subito lo ribattezzarono “pulcino”, per la sua taglia ridotta e un po’ curiosa. L’epigrafe del basamento però spiega il significato della statua, voluta da papa Alessandro VII : “Ci vuole una mente robusta per sostenere una solida intelligenza”.

L'elefantino del Berino - Picture by Livioandronico2013 - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7b/Bernini's_elephant_in_front_of_Santa_Maria_sopra_Minerva.jpg)
L'elefantino del Berino - Picture by Livioandronico2013 - Own work.
Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7b/Bernini's_elephant_in_front_of_Santa_Maria_sopra_Minerva.jpg) 

D. Il trompe l’oeil nella chiesa dei gesuiti

Proseguite verso Piazza del Collegio Romano e poi verso la splendida Piazza Sant’Ignazio, ed entrate nella chiesa omonima. Avvicinatevi al disco dorato disegnato sul pavimento della navata centrale, e guardate in alto: avrete l’impressione di ammirare un secondo tempio, ma è un effetto frutto delle quadrature di Andrea Pozzo (1685), una tecnica pittorica che sfrutta trompe l’oeil e prospettiva per ingannare l’occhio di chi guarda.

E. Il tempio di Adriano

A Piazza di Pietra ammirate lo splendido colonnato del tempio romano. Il tempio, eretto in onore dell’imperatore Adriano, fu però iniziato prima della morte e per volere di quest’ultimo, intenzionato a dedicarlo alla figura divinizzata dell’amata moglie defunta, Vibia Sabina (136 d. C.).

La Vespa è senza dubbio il mezzo più adatto per muoversi agilmente in giro per Roma, godersi i pomeriggi assolati e non avere problemi di parcheggio. In più, aggiunge un tocco chic al vostro weekend! Fonte: EDAM
La Vespa è senza dubbio il mezzo più adatto per muoversi agilmente in giro per Roma, godersi i pomeriggi assolati e non avere problemi di parcheggio. In più, aggiunge un tocco chic al vostro weekend! Fonte: EDAM

Indirizzi giusti per lo shopping e una pausa al caffè

Stanchi di girare? Rimanendo nella piazza, fate una sosta al Salotto 42, locale tanto piccolo quanto mondano. Una volta ricaricati dirigetevi verso via del Governo Vecchio e continuate a passeggiare, basterà un attimo per essere attirati dalle vetrine dei negozi. In particolare, al numero 67, non vi sfuggirà la vetrina di Delfina Delettrez: i gioielli della giovane designer, che ha deciso di creare il suo proprio brand nonostante il successo di quello di famiglia – Fendi – confermano la sua audacia e il suo carisma.

In via Gregoriana (34) vi aspetta invece l’atelier di Soledad Twombly (nuora del pittore): qui troverete tessuti, servizi di piatti e vestaglie curate nel dettaglio. Infine, a via dell’Oca (39) c’è la boutique-sartoria di Cristina Bomba, dove si confezionano gli abiti più adatti alle cerimonie nuziali e dove non si può andar via senza aver acquistato una delle sue celebri cravatte.

Godetevi la fine di questa giornata sorseggiando un cocktail nel giardino privato dello Stravinskij Bar dell’Hotel de Russie (via del Babuino 9) oppure optate per il frequentatissimo Caffè della Pace nell’omonima via (3/7): lo riconoscerete facilmente, le pareti sono ricoperte di pittoresca edera.

 

Photo Credit

Foto di copertina: "Vatican Sunset - Rome, Italy - Easter 2008" By Giorgio Galeotti - Under Creative Commons License, CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/), https://www.flickr.com/photos/fotodispalle/6169182974

Fabia Fleri