Villa in stile liberty con ampio parco e piscina riscaldata, rinnovata fedelmente con tutti i comfort, immersa nel verde, tutta recintata con parcheggio interno per sei auto, molto adatta anche ai bambini.
Zona molto tranquilla per passeggiate, gite in bicicletta al centro storico di Lucca, sulle colline lucchesi ed anche per raggiungere le Storiche Ville Lucca costruite nel 1500 dai Nobili della Repubblica di Lucca, compresa la Villa Reale già dimora della sorella di Napoleone, Elisa, che regnò su Lucca.
Molto vicino all'ingresso della superstrada per Firenze.
Il parco della Villa è recintato da un muro con accesso da un cancello pedonale e un cancello carrabile automatico, con telecomando.
Al centro del giardino si trova la piacevole piscina con sedie a sdraio e la dependance, dove si trova lo spogliatoio e il bagno che serve la piscina.
Molti alberi ad alto fusto sono collocati nei vari angoli del giardino.
Al piano terra della Villa vi è un ampio soggiorno con camino antico, una grande sala da pranzo e la cucina attrezzata.
Al primo piano ci sono tre camere da letto con grande bagno con doccia e vasca in stile Art Nouveau.
Al secondo piano della Villa c'è una grande camera matrimoniale e un bagno con doccia.
Nel giardino, vicino alla piscina, c'è lo spogliatoio, il suo bagno con doccia nella dependance.
Al check-in di solito fornisco informazioni sugli itinerari nella zona e per visitare Lucca e altre città toscane, nonché dettagli sulla storia di Lucca. Questa città è rimasta una Repubblica indipendente per circa 800 anni, nonostante abbia avuto un vicino potente come il Granducato di Toscana, a cui dovrà sottomettersi solo nel 1847, come stabilito dal Congresso di Vienna.
I lucchesi perdendo l'indipendenza, soffrirono molto questa transizione. Per compensarli, i fiorentini diedero a Lucca la statua di Francesco Burlamacchi (grande Governatore di Lucca nel 1533 che cercò di rendere la Toscana una specie di Svizzera, con i suoi cantoni) collocata nella piazza principale di Lucca - Piazza San Michele, di spalle alla chiesa in quanto il Burlamacchi aveva aderito al protestantesimo, come molti nobii lucchesi dell'epoca..