Monastero del Palazzo Casa Vacanze — Spoleto
Nel cuore dell'Umbria, al secondo e ultimo piano di un edificio del 1300, il Monastero del Palazzo Casa Vacanze vi accoglie in uno spazio dove la storia non è solo un elemento decorativo — è la struttura stessa dell'edificio. Le fondamenta poggiano sulle arcate dell'antico anfiteatro romano di Spoleto, su cui nel XIV secolo fu costruito il monastero per le suore clarisse, ampliato nel Cinquecento e soppresso nel 1860. L'appartamento fa parte del vasto Complesso Monumentale dell'Anfiteatro, nel cuore del centro storico. Duemila anni di storia sotto i vostri piedi.
L'appartamento ospita fino a 3 persone con due camere da letto — una matrimoniale di 15mq e una singola di 9mq, ideale per un terzo ospite — un soggiorno con cucina a vista e un bagno condiviso tra le due camere. Ma il vero elemento distintivo è la terrazza panoramica: affacciata sulla Rocca Albornoziana, il campanile del Duomo, il chiostro di San Nicolò, San Gregorio e la torre campanaria del Comune, offre un panorama a 180 gradi sulla città che pochi spoletini hanno il privilegio di godere ogni mattina. Il posto giusto per iniziare la giornata con un caffè e Spoleto tutta per sé.
Spoleto — una città che pochi conoscono davvero
Molti visitatori arrivano a Spoleto senza sapere di trovarsi in una delle città più ricche di storia dell'intera Italia centrale. Per secoli Spoleto è stata la città più importante dell'Umbria — e non solo dell'Umbria.
Colonia romana già nel 241 a.C., Spoleto fu uno dei principali centri della romanizzazione dell'Italia centrale. Quando Annibale marciava verso Roma dopo la vittoria al Trasimeno, tentò di prendere Spoleto — e fu respinto. La leggenda vuole che la città lo mise letteralmente in fuga proprio da quella che oggi si chiama Via Porta Fuga, il cui nome non lascia dubbi su come andò.
Con la caduta dell'Impero Romano e l'arrivo dei Longobardi, Spoleto divenne capitale del Ducato di Spoleto, uno dei ducati longobardi più potenti della penisola, che nei secoli successivi passò sotto il controllo dei Franchi e poi della Chiesa. Per tutto il Medioevo e il Rinascimento Spoleto fu la città più rilevante dello Stato Pontificio in Umbria — tanto che nel 1499 Papa Alessandro VI Borgia la nominò governatrice di Spoleto la giovane Lucrezia Borgia, allora diciottenne, in uno dei primissimi esempi di governo femminile nell'Italia rinascimentale.
Tutto questo passato ha lasciato una concentrazione di monumenti che nessun'altra città umbra può vantare.
Cosa vedere a Spoleto
Rocca Albornoziana — La fortezza papale del XIV secolo domina la città dall'alto ed è oggi sede del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. Da qui la vista sulla Valle Spoletina è tra le più belle dell'Umbria.
Ponte delle Torri — Un acquedotto medievale lungo 230 metri e alto 80, che attraversa la gola tra il colle della Rocca e il Monteluco. Una delle opere di ingegneria medievale più imponenti d'Italia.
Duomo di Santa Maria Assunta — Costruito nel XII secolo, custodisce gli affreschi di Filippo Lippi nella cappella absidale. La facciata romanica con il suo mosaico è uno dei capolavori dell'arte medievale umbra.
Chiesa di San Salvatore — Patrimonio UNESCO, è una delle chiese paleocristiane meglio conservate d'Italia, risalente al IV-V secolo. Una delle più antiche chiese cristiane esistenti.
Teatro Romano e Museo Archeologico — Il teatro romano del I secolo a.C. è ancora oggi utilizzato per spettacoli estivi. Il museo conserva reperti che raccontano tremila anni di storia della città.
Casa Romana — I resti di una domus romana del I secolo d.C., attribuita dalla tradizione alla madre dell'imperatore Vespasiano, nel cuore del centro storico.
Torre dell'Olio e Via Porta Fuga — Quando Annibale marciava verso Roma dopo la vittoria al Trasimeno, tentò di prendere Spoleto — e fu respinto. La leggenda vuole che la città lo mise in fuga proprio da quella che oggi si chiama Via Porta Fuga, il cui nome non lascia dubbi su come andò. Sopra di essa si erge la Torre dell'Olio, il cui nome ricorda — secondo la tradizione — il lancio di olio bollente sugli assalitori, anche se gli storici più cauti parlano di acqua bollente.
Arco di Druso e Piazza del Mercato — L'arco romano del 23 d.C., dedicato ai figli dell'imperatore Tiberio, si trova nei pressi di Piazza del Mercato, che sorge esattamente sull'antico foro romano della città — il cuore pulsante di Spoleto in epoca romana.
Palazzo Collicola — Galleria d'Arte Moderna — Un palazzo del XVIII secolo che ospita una delle collezioni d'arte moderna più interessanti dell'Umbria, con opere legate al Festival dei Due Mondi.
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti e Teatro Caio Melisso — I due teatri storici della città, cuore della vita culturale spoletina e sede del celebre Festival dei Due Mondi, fondato dal compositore Gian Carlo Menotti nel 1958.
Nei dintorni
A pochi chilometri da Spoleto si trovano le Fonti del Clitunno, sorgenti di acque cristalline immerse in un paesaggio bucolico che ha ispirato Lord Byron, che le cantò nel suo Childe Harold's Pilgrimage, e Giosuè Carducci, che le celebrò nella sua ode Alle fonti del Clitunno. Vicino alle fonti sorge il Tempietto del Clitunno, un rarissimo esempio di architettura paleocristiana del V-VI secolo, anch'esso Patrimonio UNESCO.
La Valnerina, la valle del fiume Nera a est di Spoleto, è uno dei paesaggi più selvaggi e autentici dell'Umbria, con borghi medievali, abbazie e la celebre Cascata delle Marmore, una delle cascate artificiali più alte d'Europa, creata dai Romani nel 271 a.C.
Il Monteluco, il bosco sacro alle spalle della città, è un luogo di silenzio e spiritualità frequentato da San Francesco e dai frati francescani fin dal XIII secolo.
La cucina spoletina
Spoleto e il suo territorio esprimono una delle cucine umbre più identitarie. Da non perdere gli strangozzi, pasta fresca tipica spoletina, serviti alla spoletina con sugo di pomodoro e aglio oppure al tartufo nero, il tartufo nero di Norcia e Spoleto essendo tra i più pregiati al mondo. Tra i vini, il Trebbiano Spoletino DOC è il bianco autoctono della zona, elegante e minerale, mentre il Rosso di Montefalco DOC e il Sagrantino di Montefalco DOCG — prodotti a pochi chilometri da Spoleto — sono tra i rossi più importanti dell'enologia italiana.
Informazioni pratiche
L'aria condizionata è disponibile nel soggiorno esclusivamente durante la stagione estiva. L'appartamento dispone di un unico bagno condiviso tra le due camere. Parcheggio pubblico disponibile in loco, non prenotabile, al costo di €8 al giorno. La stazione ferroviaria di Spoleto dista 1 km dall'appartamento. All'arrivo è richiesto il pagamento della tassa di soggiorno: €2,00 a persona per notte, a partire dai 14 anni di età.