
giugno 2026
Dall’Arena alla Basilica di Zeno, la top 10 dei monumenti di Verona, la città di Romeo e Giulietta amatissima anche da Goethe ai tempi del Grand Tour
Nota come “la piccola Roma” ai tempi dell’Impero Romano e più tardi, nel Rinascimento, come “la città dipinta”, Verona è senza dubbio una delle città più belle del nord Italia. Oltre alla famosa Arena, la città scaligera offre numerose opere di grande rilievo storico e artistico. Vediamo insieme la top 10 dei monumenti di Verona.

01
Arena
Percorrendo le gradinate dell’Arena, uno dei più grandi anfiteatri romani meglio conservati al mondo, sembra ancora di percepire tracce dell’antica Verona: i profumi delle matrone, le urla dei venditori e il brusio del pubblico che accorreva per assistere a spettacoli e giochi. Costruita nel I secolo d.C., probabilmente intorno al 30 d.C., quindi circa quarant’anni prima del Colosseo, questa straordinaria opera di ingegneria sorgeva originariamente all’esterno delle mura cittadine. In epoca romana poteva ospitare fino a 30.000 spettatori, una capienza eccezionale per l’epoca. Oggi l’Arena è il simbolo della città e dal 1913, anno del centenario verdiano, ospita il celebre Festival lirico areniano. L’acustica naturale e la monumentalità dello spazio la rendono ancora uno dei teatri all’aperto più prestigiosi d’Europa.
02
Piazza Bra
La piazza, la più grande di Verona, si trova tra via Roma e corso Porta Nuova, accovacciata all’ombra dell’Arena, sul suo raffinato Liston, un ampio marciapiede in marmo rosa della Valpolicella. Piazza Bra abbraccia eleganti edifici come Palazzo della Gran Guardia e Palazzo Barbieri, imponente costruzione neoclassica che oggi ospita il Municipio cittadino. Il nome “Bra” deriverebbe probabilmente dal termine tedesco breit, cioè “largo”, in riferimento all’ampiezza dello spazio. Nel corso dei secoli la piazza cambiò più volte aspetto: in epoca medievale era utilizzata per fiere e mercati, mentre oggi rappresenta uno dei principali punti di incontro cittadini. Il grande giardino centrale, noto come “Pentagono”, fu realizzato nell’Ottocento e contribuisce a rendere Piazza Bra uno dei luoghi più frequentati della città durante eventi, concerti e manifestazioni.
03
Porta Borsari
Percorrendo via Oberdan e corso Cavour si giunge a Porta Borsari. Il monumento, con i suoi due archi sovrastati da due frontoni triangolari e due ordini di finestre, costituiva un tempo l’ingresso monumentale alla città lungo la Via Postumia, importante arteria romana costruita nel 148 a.C. Il nome attuale è medievale e deriva dai bursarii, funzionari incaricati della riscossione dei dazi per le merci in ingresso. In origine era chiamata Porta Iovia, probabilmente in riferimento a un vicino tempio dedicato a Giove. Dell’originaria struttura romana resta soprattutto la facciata in pietra bianca, alta circa 14 metri, mentre la parte retrostante andò perduta nel tempo. Ancora oggi Porta Borsari rappresenta una delle testimonianze più significative della Verona romana.

04
Piazza delle Erbe
La vivace agorà sorta sull’area dell’antico Foro romano rappresentò per secoli il cuore politico e commerciale della città. Piazza delle Erbe, con la Torre dei Lamberti, la Domus Mercatorum (Casa dei Mercanti), il barocco Palazzo Maffei e le Case Mazzanti, è il più antico luogo di ritrovo cittadino. L’anima più dinamica di Verona è racchiusa in questo intreccio di edifici medievali e rinascimentali che si sovrapposero gradualmente alla struttura urbanistica romana. Al centro si trova la fontana di Madonna Verona, realizzata nel 1368, la cui statua poggia però su elementi di epoca romana. Ancora oggi la piazza ospita un mercato quotidiano, proseguendo una tradizione commerciale antichissima. La Torre dei Lamberti, alta circa 84 metri, permette inoltre di osservare il centro storico dall’alto.
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Piazza dei Signori
Aristocratica e raccolta tra eleganti edifici, Piazza dei Signori, nota anche come Piazza Dante, ospitava nel Medioevo il centro del potere della Signoria degli Scaligeri. Entrando dalla via della Costa è possibile ammirare il Palazzo della Ragione, collegato tramite un arco al Mercato Vecchio, il Palazzo di Cansignorio, la chiesa romanica di Santa Maria Antica, il Palazzo del Podestà e la Loggia del Consiglio, spesso attribuita a Fra’ Giocondo. Al centro della piazza si innalza la celebre statua di Dante Alighieri, collocata nel 1865 in occasione del seicentesimo anniversario della nascita del poeta, che soggiornò a Verona presso gli Scaligeri durante il suo esilio. Poco distante si trova anche l’Arco della Costa, celebre per la misteriosa costola di balena sospesa da secoli sotto il suo arco.
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Teatro Romano
Prestigioso palcoscenico dell’estate teatrale veronese, il Teatro Romano sorge sulla riva sinistra dell’Adige, ai piedi del colle San Pietro. Costruito nel I secolo a.C., rappresenta uno dei principali complessi monumentali romani dell’Italia settentrionale. L’intera struttura sfruttava il pendio naturale della collina, seguendo criteri architettonici tipici dell’epoca. Nel corso dei secoli venne progressivamente interrato e occupato da abitazioni, conventi e costruzioni medievali. Gli scavi per riportarlo alla luce iniziarono nell’Ottocento. Ancora oggi il teatro ospita spettacoli e manifestazioni estive, mantenendo una funzione culturale che prosegue da oltre duemila anni. La cavea poteva ospitare migliaia di spettatori ed era inserita in un complesso comprendente terrazze, scalinate e ambienti monumentali.
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Ponte Pietra
Costruito per collegare il Teatro Romano al resto della città, Ponte Pietra è l’unico ponte veronese di origine romana giunto fino ai giorni nostri. Edificato nel I secolo a.C., sostituì probabilmente una precedente struttura lignea e divenne uno degli attraversamenti più importanti sull’Adige. Durante la ritirata tedesca del 24 aprile 1945 venne quasi completamente distrutto. Dopo la guerra fu ricostruito recuperando, quando possibile, i materiali originali dal letto del fiume. La ricostruzione venne completata nel 1959, seguendo il principio del “dov’era e com’era”. La struttura mostra ancora oggi elementi appartenenti a epoche differenti: parti romane, integrazioni scaligere e interventi veneziani convivono nello stesso monumento.

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Arche Scaligere
Capolavoro dell’arte gotica veronese, le Arche Scaligere costituiscono il monumentale complesso funerario della famiglia Della Scala, signori di Verona tra XIII e XIV secolo. Situate accanto alla chiesa di Santa Maria Antica, le arche sono considerate uno degli esempi più importanti di architettura funeraria gotica in Italia. Recintate da una cancellata in ferro battuto ricca di simboli scaligeri, custodiscono i sepolcri di importanti esponenti della dinastia, tra cui Cangrande I della Scala. La sua statua equestre, visibile in copia all’esterno mentre l’originale è conservato a Castelvecchio, è una delle immagini simbolo della Verona medievale. Ancora oggi rappresentano una tappa fondamentale per comprendere la storia della città.

09
Il balcone di Giulietta
Anche se la tradizione ha voluto riconoscere nell’edificio medievale di via Cappello 23 la casa di Giulietta, questo palazzo non ha in realtà alcun legame storico con l’eroina di William Shakespeare, personaggio letterario ispirato a racconti precedenti alla celebre tragedia. Il famoso balcone, inoltre, venne aggiunto negli anni Trenta del Novecento durante un intervento di restauro che contribuì a trasformare il luogo in una delle attrazioni più celebri della città. Eppure vale la pena visitare questo angolo simbolico di Verona, sostare davanti alla statua in bronzo di Giulietta o affacciarsi al balcone, anche solo per una foto o una promessa d’amore. Ogni anno migliaia di visitatori lasciano lettere, messaggi e dediche romantiche, alimentando una tradizione diventata parte integrante dell’identità cittadina.
10
Basilica di San Zeno
La Basilica di San Zeno, una delle più alte espressioni dell’architettura romanica in Italia, custodisce numerose opere d’arte, tra le quali spicca la celebre Pala di San Zeno, capolavoro di Andrea Mantegna realizzato nel Quattrocento e considerato una delle opere fondamentali del Rinascimento italiano. La facciata, in tufo e marmo, è caratterizzata dal grande rosone circolare decorato con sei statue, chiamato anche Ruota della Fortuna, simbolo medievale legato al destino umano. La basilica è dedicata a San Zeno, vescovo di Verona nel IV secolo e patrono della città. Le sue origini risalgono all’alto Medioevo, anche se l’edificio attuale venne costruito principalmente tra XI e XII secolo. Il portale bronzeo conserva inoltre 48 formelle con scene bibliche e soggetti religiosi considerate tra le testimonianze più importanti della scultura medievale italiana.
