Le mura romane più conservate d'Italia, le opere del Pinturicchio, gli affreschi del Perugino... Sono solo alcune delle cose da vedere a Spello.

Adagiato su uno sperone del Monte Subasio, il borgo umbro di Spello conserva ancora oggi, nelle magnifiche mura, i resti di un glorioso passato romano, quello di prospera colonia Julia. Tra i suoi vicoli acciottolati, le chiese affrescate e gli antichi monumenti, sono custoditi capolavori del Pinturicchio, del Perugino e preziose testimonianze artistiche. Da dove cominciare? Queste le 10 cose da vedere a Spello.

Veduta di Spello - By Zyance (Own work), via Wikimedia Creative Commons

1. Le porte di Spello

Spello vanta la cinta muraria di origine romana meglio conservata in Italia. In questa massiccia cinta si aprono differenti porte, tre delle quali di notevole interesse. Porta Consolare dispone di tre ingressi, tre statue funerarie e una torre sovrastata da un ulivo, simbolo del prodotto locale più noto. Poi c'è Porta Venere con le Torri di Properzio, principale porta di accesso a Spello, e Porta Urbica che reca curiosi simboli sul muro di destra ascrivibili, secondo la leggenda, al paladino Orlando.

La suggestiva Porta Venere di Spello - By Attilios (Own work), via Wikimedia Creative Commons

2. La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Edificata nel XII secolo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore ha facciata seicentesca ma conserva l'originario portale con fregi romanici e il campanile romanico. Negli interni barocchi si ammira la splendida Cappella Baglioni con maioliche di Deruta (1566) e il coloratissimo ciclo di affreschi del Pinturicchio (1501) raffigurante l'Annunciazione, l'Adorazione dei pastori e la Disputa di Gesù coi Dottori. Da non perdere gli affreschi del Perugino e il Tabernacolo di Rocco da Vicenza.

Pinturicchio, "Disputa di Gesù coi Dottori", 1500 - By http://tuscanyumbriavilla.wordpress.com/2009/06/23/pinturicchio-in-spello-umbria/, via Wikimedia Commons, Public Domain

3. La Pinacoteca Civica

Nel centro storico di Spello, all'interno del cinquecentesco Palazzo dei Canonici, dal 1994 è ospitata la Pinacoteca Civica. Tra gli innumerevoli dipinti, tessuti, opere di oreficeria e arredi sacri meritano una particolare segnalazione la Madonna lignea del XIII secolo, il Crocifisso deposto di inizio Trecento, la Croce in argento dorato di Paolo Vanni (1398) e la Madonna col bambino di inizio Cinquecento attribuita a Pinturicchio e proveniente dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore.

4. La Chiesa di Sant'Andrea

Chiesa francescana di origine duecentesca, Sant'Andrea è stata interessata da trasformazioni successive e custodisce un Crocifisso su tavola di scuola giottesca e un affresco di Dono Doni del 1565. Vero gioiello della chiesa è, però, la pala d'altare con la Madonna col bambino in trono e vari santi, opera dipinta dal Pinturicchio insieme al pittore Eusebio di San Giorgio. Nella tela, una tenera interpretazione dell'iconografia mariana, è rappresentata una lettera indirizzata dal vescovo di Siena a Pinturicchio stesso per esortare il suo ritorno da Pandolfo Petrucci, potente signore della città.

Crocifisso giottesco, Inizio Trecento - By sailko (Own work), via Wikimedia Creative Commons

5. La Chiesa di San Lorenzo

Tra le chiese più interessanti di Spello, è da segnalare anche la Chiesa di San Lorenzo. La sua facciata è un sorprendente mosaico di epoche storiche: dalla loggia del XII secolo ai rosoni del XVI secolo, agli elementi decorativi del VIII secolo. La pianta dell'edificio ha navata unica ed è a croce latina. Da non perdere la tavola del Pinturicchio raffigurante la Madonna con il Bambino tra Santi (1508) e il Crocifisso su tavola di un ignoto maestro locale seguace di Giotto, databile al XIV secolo.

6. La Cappella Tega

Questa minuscola cappella si fa ricordare per gli affreschi quattrocenteschi ad opera di Nicolò Alunno e Pietro di Mezzaforte. Nata come sede della Confraternita dei Disciplinati di Sant'Anna, fu per lungo tempo adibita a bottega dal sarto Pietro Tega, che nel 1921 scoprì le pitture murali nascoste dall'intonaco. In seguito ai restauri vennero alla luce pregiate raffigurazioni: la visione del Paradiso e dell'Inferno, sei busti di Apostoli, una Crocifissione, Sant'Anna e una Madonna con il Bambino.

7. La Casa Romana

Appassionati di archeologia? A Spello potrete visitare la Casa Romana risalente al I secolo d.C. La costruzione, già restaurata nel II secolo, fu riportata alla luce nel 1885 grazie agli scavi sotto il Municipio. Ancora oggi sono ben riconoscibili l'atrio con una pavimentazione musiva in bianco e nero, l'impluvium decorato con un mosaico a onda e diversi altri ambienti della vita familiare. L'iscrizione sulle mura della casa fa ritenere l'edificio di proprietà di Vespasia Polla, madre di Vespasiano.

8. I vicoli fioriti e l'Infiorata

Spello è famosa anche per i caratteristici vicoli fioriti. Antica e raffinata è, infatti, la tradizione che vede gli abitanti impegnati nell'abbellire i propri balconi con decorazioni floreali. Questa usanza raggiunge la massima espressione con l'Infiorata, la manifestazione storico-religiosa - simbolicamente viene onorato il passaggio del Corpo di Cristo portato in processione dal Vescovo - che ogni maggio riempie le vie di Spello di variopinti tappeti e quadri floreali. A giugno e luglio si tiene la competizione "Finestre, Balconi e Vicoli fioriti" per le più belle composizioni del borgo.

Particolare dell'Infiorata di Spello - By Leinfioratedispello (Own work), via Wikimedia Creative Commons

9. La Villa Fidelia o Costanzi

Villa Fidelia è un complesso segnato da una significativa stratificazione storica: creato sulle rovine di un santuario romano dalla famiglia Urbani nel XVI secolo, viene trasformato radicalmente nel XVIII con donna Teresa Pamphili Grillo, modificato dall'intervento di Piermarini a cavallo tra Settecento e Ottocento e restaurato nei primi del Novecento da Bazzari. L'edificio principale oggi si presenta con ricchi decori di gusto barocco e neoclassico. Immancabile una passeggiata tra siepi di bosso e filari di cipressi negli splendidi giardini in stile barocco e all'italiana e una visita alla Collezione Straka-Coppa, con opere che vanno dalla fine dell'Ottocento ai nostri giorni.

10. Le Fonti del Clitunno

A soli 15 minuti dalla località di Spello si trova un luogo di grande fascino: le Fonti del Clitunno. Un parco naturalistico, esteso su circa 10.000 m2, che custodisce le sorgenti dell'omonimo fiume dove tra pioppi cipressini e salici piangenti si incontrano cigni, anatre e molteplici animali acquatici. Fonte d'ispirazione per Plinio il Giovane, Virgilio, Byron, Carducci, i fondali di queste acque secondo le antiche leggende ospitavano la dimora del Dio Clitunno. Dei tre templi originari è sopravvissuto il Tempietto del Clitunno, Patrimonio Unesco.

Scorcio delle celebri Fonti del Clitunno - By Aracuano (Own work), via Wikimedia Creative Commons

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Foto di copertina: Vista panoramica di Spello - By Zyance (Own work), via Wikimedia Creative Commons

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