
giugno 2026
Un viaggio attraverso gli 11 più importanti monumenti di Siena: il Palazzo Comunale con la Torre del Mangia, il Duomo, il Battistero e molto altro
Ti proponiamo qui un interessante percorso nella splendida città medievale di Siena, con palazzi arroccati e alte torri che la rendono di una bellezza architettonica senza pari. Intraprendiamo insieme un viaggio appassionante attraverso gli 11 più importanti monumenti di Siena: con un paio di scarpe comode, in una giornata scoprirai luoghi di grande rilievo storico e artistico.

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Il Palazzo Comunale con la Torre del Mangia
La prima tappa è in Piazza del Campo, la cui conformazione a conchiglia la rende unica e conduce lo sguardo a Palazzo Pubblico. Meglio noto come Palazzo Comunale, l’edificio fu eretto tra il ‘200 e il ‘300 come sede del Governo dei Nove; oggi ospita il Museo Civico.
La facciata, dai molteplici stili, presenta un corpo centrale e due ali laterali con arcate, portali e finestroni ed è sovrastata dalla Torre del Mangia, la seconda tra le torri medievali più alte d’Italia. La torre, imponente, domina la piazza: dopo aver salito i 102 scalini (o meglio, oltre 400 gradini interni), si può ammirare il panorama mozzafiato sulla città e sull’incantevole campagna senese.

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Palazzo Sansedoni
Sempre in Piazza del Campo potrai ammirare anche Palazzo Sansedoni, sede oggi della Fondazione MPS, un sito di eccezionale importanza nel contesto architettonico della cittadina. La facciata è espressione della corrente gotica in età barocca. Gli ambienti interni, rinnovati tra il XVII e il XVIII secolo dai maggiori artisti del tempo, sfoggiano opere di incredibile bellezza.

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Loggia della Mercanzia
Dietro Piazza del Campo, all’incrocio tra le principali vie del centro ovvero Banchi di Sopra, Banchi di Sotto e via di Città, si trova la suggestiva loggia con 3 arcate, il cui stile architettonico è a cavallo tra quello medievale e rinascimentale. Eretta nella prima metà del Quattrocento come punto di unione tra l’arte gotica e le nuove tendenze umanistiche, rappresentava il cuore commerciale della repubblica. San Bernardino da Siena era solito predicare proprio sotto queste volte. Non perderti gli stucchi e gli affreschi decorativi nelle volte, oltre alle statue sui pilastri che raffigurano i santi patroni della città e i grandi personaggi storici senesi.
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Duomo di Siena
Edificato in stile romano-gotico italiano, il Duomo presenta una maestosa facciata in marmo bianco, ornata da decorazioni in marmo verde di Prato e marmo rosso di Siena.
Il meglio, però, è custodito all’interno, a cominciare dal pavimento, che narra di simboli esoterici e racconti religiosi. Proseguendo nella visita si possono ammirare la Libreria Piccolomini con i suoi vivaci affreschi del Pinturicchio e la Cappella Piccolomini: quest’ultima vanta quattro statue scolpite da Michelangelo tra il 1501 e il 1504. Infine, da ammirare il Pulpito, opera di Nicola Pisano.
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Museo dell’Opera del Duomo
Adiacente al Duomo, il museo conserva opere realizzate dai maggiori artisti di Siena, tra cui spiccano quelle di Duccio di Buoninsegna. Inoltre, il museo è sede anche di interessanti mostre ed eventi culturali durante tutto l’anno.

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Battistero di San Giovanni
Iniziato nel 1317 e completato nel 1382, il Battistero si staglia alle spalle della Cattedrale. La facciata, di marmo e in stile gotico senese, introduce al preziosissimo interno, in cui spiccano il Fonte Battesimale, di marmo e bronzo, gli affreschi delle tre navate e gli angeli bronzei del ciborio, opera di Donatello.
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Fortezza Medicea
Una tappa obbligatoria, da ammirare avvicinandosi al centro di Siena, è la fortezza voluta nel Cinquecento da Cosimo de Medici per consolidare il dominio fiorentino sulla città dopo la caduta della Repubblica senese. Costruita con imponenti bastioni in cotto e pietra, attualmente è un ampio spazio verde molto amato dai cittadini per fare jogging e passeggiare, che ospita regolarmente mostre, mercatini ed eventi live. Al suo interno trova sede anche l’associazione Siena Jazz e l’Enoteca Italiana, dedicata alla valorizzazione della cultura enologica del territorio e alla degustazione dei migliori vini toscani.
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Palazzo Piccolomini
Un’altra tappa irrinunciabile è Palazzo Piccolomini, detto anche delle Papesse, un esempio di architettura rinascimentale ispirato ai modelli fiorentini, fortemente voluto da Caterina Piccolomini, sorella di papa Pio II. Un tempo abitato da questa nobile famiglia di banchieri, l’edificio si distingue per il suo bugnato rustico e le eleganti finestre bifore. Attualmente è sede dell’Archivio di Stato, che custodisce le famose Tavolette di Biccherna (copertine dipinte dei registri contabili medievali), e del Centro dell’Arte Contemporanea.

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Palazzo Chigi-Saracini
Un altro prestigioso esempio di architettura medievale è questo notevole palazzo, eretto nel Trecento per volere di una famiglia ghibellina, i Marescotti, che presenta una suggestiva facciata curva integrata perfettamente nel reticolo viario medievale. Oggi ospita un’autorevole accademia musicale, l’Accademia Musicale Chigiana, fondata nel 1932 dal conte Guido Chigi Saracini, centro d’eccellenza internazionale per l’alta formazione di giovani talenti che programma anche concerti pubblici nella splendida sala da concerto interna.
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Palazzo Salimbeni
Non è da meno il palazzo che domina l’omonima piazzetta, celebre per essere sede della quattrocentesca banca Monte dei Paschi. È visitabile solo in determinate occasioni come le aperture straordinarie indette dall’ABI o in occasione di ricorrenze storiche cittadine, offrendo la possibilità di ammirare la sua ricca collezione d’arte privata.
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Palazzo Buonsignori
Chi visita Siena non può lasciarla se non ha ammirato uno dei palazzi più incantevoli della città: costruito in perfetto stile tardogotico nella prima metà del Quattrocento, ad opera del banchiere Bichi di Guccio, l’edificio colpisce per la sua facciata in mattoni rossi arricchita da raffinate bifore e merli. Oggi è sede della Pinacoteca Nazionale, che custodisce opere fondamentali e capolavori assoluti rappresentativi della pittura senese trecentesca e quattrocentesca, con capolavori di maestri del calibro di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
