
aprile 2026
Le feste e le sagre per scoprire nuove e antiche usanze italiane. 16 appuntamenti da non perdere
Le feste e le sagre sono occasioni divertenti per conoscere le tradizioni più vere e genuine delle località italiane, che spesso tengono vive queste usanze da interi secoli. Vediamo le più curiose e spettacolari.

01
Festa di Sant’Agata, Catania
La patrona della città di Catania, Sant’Agata, è la protagonista delle celebrazioni di inizio febbraio: un fercolo d’argento contenente le reliquie della santa viene portato in processione da devoti che indossano un saio bianco e una cuffietta nera. Religione e folklore si intrecciano magicamente durante tre giorni a Catania.

02
Carnevale di Venezia
Il Carnevale di Venezia è sicuramente la manifestazione più importante in laguna, e il carnevale più famoso e antico d’Europa: documenti attestano la presenza di festeggiamenti e maschere già nell’anno 1000. Il Carnevale, così concepito e ufficializzato dalla Repubblica della Serenissima, accordava a tutti gli abitanti – di qualsiasi ceto sociale – un periodo di “concessioni e bagordi” fuori dalle regolamentazioni di ordine pubblico, e le maschere permettevano proprio questa libertà e l’anonimato per tutti.

03
Sagra del mandorlo in fiore, Agrigento
Tra le più belle feste siciliane, ogni marzo la Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento celebra la primavera in occasione del rifiorire dei mandorli, simbolo del ritorno alla vita.
Ad aprire la settimana di festeggiamenti, il giro della Valle dei Templi al tramonto e l’accensione della fiaccola dell’amicizia, di fronte al tempio della Concordia. Il ricco programma è animato da gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo. Da non perdere la sfilata conclusiva di gruppi e bande musicali, che si dirigono con i tradizionali carretti siciliani verso la Valle dei Templi: qui si svolge l’attesa esibizione artistica davanti al tempio della Concordia e, di fronte al tempio di Ercole, si consegna agli artisti vincitori il premio del Tempio d’Oro. Tanti gli eventi collaterali e le degustazioni della squisita protagonista, la famosa mandorla siciliana.

04
Festa del tulipano, Castiglione del Lago (PG)
Ad aprile ha luogo la tradizionale Festa del tulipano a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia. Lungo la via principale del centro storico sfilano i carri allegorici totalmente rivestiti di coloratissimi petali di tulipani. Fin dal 1956, la manifestazione vuole celebrare e salutare l’arrivo della primavera mettendo in mostra i primi tulipani in fiore.
05
Palio della Rana, Fermignano (PU)
Fermignano ha faticato talmente tanto a conseguire l’indipendenza dal Municipio di Urbino che, una volta ottenuta, è stata istituita una festa per celebrare l’evento. La domenica dopo Pasqua vede festeggiamenti popolari a base di corse coi sacchi, pignatte da rompere e corse delle rane in carriola, la gara ritenuta più originale e che, col tempo, è diventata sinonimo dell’intera manifestazione.
06
Calendimaggio, Assisi
Il primo weekend dopo il 1° maggio si festeggia il ritorno della primavera in molte zone d’Italia, con una celebrazione che prende il nome di Calendimaggio. Ad Assisi si celebra dal giovedì al sabato una rivisitazione della festa pagana che risale all’antico popolo degli Umbri, con cortei in costumi medievali ed esibizioni musicali, che vedono scontrarsi fra loro le due parti in cui è divisa la città.
07
Infiorate di Spello (PG)
In occasione della celebrazione religiosa del Corpus Domini (solitamente a giugno) a Spello si lavora tutta la notte per addobbare con tappeti di fiori e quadri di petali le vie del centro. Queste caratteristiche decorazioni sono chiamate “infiorate” e sono un omaggio degli abitanti per abbellire il percorso della cerimonia della domenica mattina quando il Corpo di Cristo viene portato in processione.
08
Festa del Nodo d’Amore, Borghetto (VR)
Nel mese di giugno, proprio in cima al Ponte Visconteo di Borghetto, comune di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona, si svolge la suggestiva Festa del Nodo d’Amore: con una lunghissima tavolata unica che ospita fino a 4000 persone si celebra un piatto tipico locale, il tortellino di Valeggio, la cui forma “a nodo” risalirebbe alla leggenda di due sfortunati innamorati il cui pegno d’amore era un fazzoletto annodato. Sfilata in costumi medievali, musica e fuochi d’artificio condiscono la festa.
09
Feste medievali di Brisighella (RA)
Durante quattro giorni nel mese di giugno a Brisighella, paesino in provincia di Ravenna arroccato su una collinetta a 115 metri sul livello del mare, vanno in scena le Feste medievali, con rievocazioni storiche, tornei tra cavalieri, visite guidate in costume, mercatini di artigianato ed esposizioni di antichi mestieri, musica medievale e spettacoli di falconeria, il tutto sullo sfondo della Rocca Manfrediana.
10
Torta dei Fieschi di Lavagna (GE)
Ogni 14 agosto le strade di Lavagna si animano con la rievocazione storica della Torta dei Fieschi, che riprende un episodio risalente addirittura al 1230. Secondo la leggenda, Opizzo Fiesco prese in sposa Bianca de’ Bianchi con una cerimonia di gran sfarzo, offrendo all’intera popolazione un’enorme torta nuziale. Oggi durante la celebrazione in piazza viene organizzata una sorta di caccia all’anima gemella: ciascuno pesca un biglietto e, se trova qualcuno con un biglietto uguale, i due innamorati possono riscuotere una fetta di torta da condividere.

11
Festa del Redentore, Venezia
A metà luglio a Venezia torna come ogni anno la tradizionale Festa del Redentore, una delle più sentite dai veneziani. La festa risale al 1577 quando, dopo una terribile epidemia di peste, venne costruita la Basilica del Redentore sull’isola della Giudecca. Per raggiungere la chiesa a piedi, ancora oggi viene allestito un eccezionale ponte di barche di più di 300 metri e, la sera, le celebrazioni culminano con spettacoli pirotecnici e giochi di luci.
12
Palio di Siena
Chiamato anche Palio dell’Assunta, questa spettacolare corsa di cavalli si tiene a Siena il 16 di agosto, il giorno dopo la festa dell’Assunzione della Vergine Maria. Diciassette sono le contrade che si affrontano nella gara: fantini e cavalli devono percorrere per tre volte l’anello della Piazza del Campo. A settembre, quando si conclude il periodo delle gare, si festeggia con un banchetto che vede ospite a capotavola il cavallo vincitore del Palio.
13
La Macchina di Santa Rosa, Viterbo
A Viterbo si celebra invece Santa Rosa: ogni anno, il 3 settembre parte un corteo per le vie e le piazze del centro che porta in processione la cosiddetta Macchina di Santa Rosa, una statua dalla forma di una torre, illuminata di tutto punto sia da fiaccole che da luci elettriche. La macchina è alta circa 30 metri e viene portata a spalle da circa un centinaio di “facchini” di Santa Rosa. La processione si svolge in ricordo della traslazione della salma di Santa Rosa del 1258, avvenuta proprio da una chiesa ad un’altra a Viterbo.
14
Fiera del Riso, Isola della Scala (VR)
Ad Isola della Scala, in provincia di Verona, terra del riso Nano Vialone Veronese IGP, si festeggia – e si mangia! – il risotto dal 1967: nel 2016 la più grande fiera che celebra il riso ha compiuto infatti 50 anni, con la partecipazione di chef provenienti da 12 regioni italiane che hanno preparato 80 ricette differenti. Ma la ricetta regina di questa zona è il risotto “all’isolana”, con uno specifico ragù di carne. La manifestazione è cresciuta negli anni fino ad arrivare oggi a durare all’incirca un mese, solitamente tra settembre e ottobre.

15
Barcolana, Trieste
La seconda domenica di ottobre si tiene nel Golfo di Trieste una ormai storica regata velica a livello internazionale, famosa per il grandissimo numero di imbarcazioni che partecipano alla gara: il record è stato raggiunto pochi anni fa nel 2018, con l’adesione di ben 2689 imbarcazioni. Organizzata per la prima volta nel 1969, ogni anno sa attrarre non solo appassionati di vela e di barche, ma anche i triestini tutti e moltissimi turisti stranieri.
16
Festa del Torrone, Cremona
Novembre è il mese del torrone e di Cremona: nella città lombarda, durante una settimana circa, si festeggia a base del mitico dolce cittadino, originario proprio di Cremona. La leggenda vuole che sia stato servito per la prima volta nel 1441, in occasione del matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Anche se la vicenda non ha nessun fondamento storico, i Cremonesi amano organizzare una rievocazione storica del matrimonio per celebrare il loro torrone che, sempre secondo la leggenda, nacque dall’idea di riprodurre la forma del Torrazzo di Cremona.
