
giugno 2026
Vacanze a Malaga? Non perderti uno dei musei più interessanti della città spagnola
Malaga è la capitale culturale della Costa del Sol, in Andalusia, e il Centro Pompidou è solo uno dei tanti punti di interesse in una località così vivace e attiva. Vediamo insieme la sua storia e cosa rappresenta oggi per la città e tutte le informazioni pratiche per organizzare al meglio la tua visita.
Il Centre Pompidou di Rue Beaubourg 19, a Parigi, ha portato il suo nome all’estero: da qualche anno i visitatori possono ammirare le collezioni del famoso centro nazionale d’arte e di cultura francese anche a Malaga, in Spagna.
Soprannominato “El Cubo”, a causa della forma quadrata che ricorda un gigantesco cubo di Rubik, il Pompidou di Malaga svetta sul porto della città andalusa fin dall’inaugurazione del 2015. Chiunque si aggiri dalle parti del porto non farà fatica a notare quest’imponente costruzione di vetro, ideata dall’artista Daniel Buren, che balza subito all’occhio non solo per le sue forme, ma anche per le superfici rosse, gialle, blu e verdi che si alternano sulle sue quattro facciate.
Nonostante sia relativamente recente e subisca la concorrenza dei molti altri musei di Malaga, come il Museo Picasso o il Carmen Thyssen, il Centro Pompidou si è affermato come uno dei poli museali più importanti della città. Inizialmente El Cubo doveva rimanere al centro del porto di Malaga per un periodo di cinque anni; se al termine si fosse confermato un grande successo, il polo sarebbe stato trasformato in museo permanente. E in effetti così è stato: l’accordo è stato rinnovato prima fino al 2025, poi ancora fino al 2034. Il Centro Pompidou è quindi un progetto vincente per entrambe le parti, spagnola e francese, e naturalmente anche per la città di Malaga, che punta sul fattore arte contemporanea per rilanciarsi e diversificare la propria offerta turistica.
Tutto, in questa costruzione di vetro, è avveniristico, a cominciare dalla forma a cubo che si staglia sul porto Muelle Uno come una gigantesca installazione di arte concettuale. Nonostante le dimensioni, il cubo è perfettamente integrato con il resto della città e rappresenta già un punto di riferimento e richiamo per i cittadini locali e i turisti, come dimostrano gli oltre 3 milioni di visitatori registrati nei primi 10 anni di apertura. Spazi espositivi di oltre 6.000 metri quadri si sviluppano sotto al cubo, che funge da grande fonte di luce attraverso il suo grande lucernario centrale, seguendo un progetto architettonico all’avanguardia. Al suo interno è ospitata una collezione permanente con opere provenienti dalla sede principale di Parigi, tra cui quelle di Frida Kahlo, Joan Miró, Pablo Ruiz, Marc Chagall, René Magritte e naturalmente Picasso. Oltre a ciò il centro allestisce anche mostre temporanee e amplia il programma culturale con attività legate alla danza, al cinema, alla musica e all’arte in ogni sua forma.
El Cubo ha decisamente innalzato la città di Picasso tra le capitali culturali spagnole, ovviamente dopo Madrid e Barcellona. Per questo è entrato di diritto nella lista delle cose da non perdere a Malaga, offrendo agli appassionati un motivo in più per visitare la città.

Per godersi al meglio l’esperienza all’interno di El Cubo, è utile tenere a mente alcune indicazioni logistiche e organizzative:
