
giugno 2026
Europa, Africa, America: le sue opere hanno raggiunto i muri di tre diversi continenti
Tra vicoli, palazzi e scorci urbani di Londra compaiono alcune delle opere più celebri attribuite a Banksy, l’anonimo artista britannico che ha trasformato la street art in fenomeno globale. Murales ironici, provocatori e politicamente taglienti decorano quartieri come Shoreditch, Camden e Soho, attirando appassionati e curiosi da tutto il mondo. Alcune opere storiche sono scomparse, altre protette da vetri o restauri, contribuendo al fascino mutevole e contemporaneo della città. Ecco le 15 opere che abbiamo selezionato per te.

01
Girl with Balloon
Nonostante il pezzo originale di Girl With Balloon non sia più visibile, è impossibile non citare quest’opera, probabilmente la più famosa di Banksy. La prima versione fu realizzata dall’artista nel 2002, sul lato est del ponte di Waterloo, ma in breve tempo ne affiorarono copie sui muri di tutto il mondo. Qualche anno fa l’opera è stata sotto i riflettori anche a causa della celebre asta in cui una sua stampa, dopo essere stata venduta a prezzi stellari, è andata in pezzi in diretta, nel giro di qualche secondo. Ciò è accaduto grazie ad un marchingegno dotato di lame inserito nella cornice della stampa dallo stesso Banksy, che in questo modo ha voluto lanciare il suo messaggio di protesta contro l’ingiustificabile mercificazione dell’arte.

02
Sweep it Under the Carpet
Questo graffito ha avuto vita molto breve (è rimasto sul muro di mattoni di Chalk Farm Road solo pochi mesi, prima di essere rimosso) ma sufficientemente lunga da renderlo uno dei più noti murales di Londra firmato Banksy. Una giovane cameriera è ritratta mentre, dopo aver spazzato a terra, butta lo sporco dietro lo strato di pittura bianca utilizzata dall’artista per simulare una tenda. “Hai un problema? Nascondilo o cerca di tenerlo segreto, invece di affrontarlo! Fai come me, spazzalo sotto il tappeto!” È questo ciò che vorrebbe dirci la cameriera. L’opera, in questo caso, vuole puntare il dito sulle modalità che il mondo occidentale utilizza oggi per affrontare i più gravi problemi globali.
03
Wallpaper Hanging
La prima versione di quest’opera, affacciata sulle sponde del Regent’s Canal, risale al 2009. Raffigura un operaio intento a coprire un graffito con grandi strisce di carta da parati grigia. L’intervento di Banksy modificava infatti una storica opera del writer King Robbo, figura leggendaria della scena graffiti londinese. Da quel momento il muro sul Regent’s Canal divenne il simbolo della celebre rivalità tra i due artisti, che per anni continuarono a sovrascrivere e reinterpretare reciprocamente le proprie opere. La tensione si attenuò dopo il grave incidente subito da Robbo nel 2011, che lo lasciò in coma fino alla morte nel 2014. In seguito Banksy realizzò un tributo al writer londinese e il murale venne progressivamente riportato vicino alla sua forma originaria.

04
I Don’t Believe in Global Warming
Anche questo pezzo, situato come il precedente sulle sponde del Regent’s Canal, merita un posto nella Top 15 di Banksy a Londra. Il graffito è tanto semplice, quanto geniale e provocatorio. La scritta I DON’T BELIEVE IN GLOBAL WARMING (non credo nel riscaldamento globale) è stata realizzata sul limite del livello dell’acqua del canale, in cui parzialmente si immerge. In questo caso la denuncia è chiaramente riferita alla gestione delle criticità ambientali da parte dell’uomo e del governo, che ancora oggi pensano di poter risolvere i problemi ignorandoli, anziché scegliere di affrontarli.
05
Robbo Rat
Il ratto di Banksy è ormai un’icona della street art: inconfondibile, lo troviamo in mille versioni diverse in giro per il mondo. Londra ne conta diversi esemplari, ma questo è forse tra i meglio conservati, seppur con qualche modifica d’autore. La faida tra Banksy e King Robbo non si limitò infatti a Wallpaper Hanging ma toccò la maggior parte dei muri di Londra e quest’opera ce lo dimostra. Banksy realizzò questo pezzo in Chiswell Street, nella zona di Islington, raffigurando originariamente un ratto con un cartello che diceva London doesn’t work (Londra non funziona). Il graffito è stato tuttavia trasformato da Robbo, la cui tag ha sostituito lo slogan firmato da Banksy.
06
Very Little Helps
“Speranze davvero molto piccole” sono quelle che possono nutrire i bambini di Banksy, qui ritratti nel 2008 in atteggiamento patriottico mentre issano una bandiera. Non stanno giurando fedeltà alla loro patria, ma a Tesco, celebre catena di supermercati inglese attiva a livello internazionale. Sarà il modello consumista a farsi idolo guida delle nuove generazioni? Nonostante sia stato danneggiato diverse volte, Very Little Helps è ancora attualmente visibile sul muro laterale di una farmacia in Essex Road.

07
Shop Till You Drop
Shop Till You Drop – conosciuto anche come Falling Shopper – è senz’altro uno dei pezzi più conosciuti di Banksy. Realizzato nel 2011 in pieno giorno sul lato di un grande edificio di uffici in Bruton Lane, nel quartiere di Mayfair, raffigura una donna che precipita tenendo un carrello della spesa. “Compra senza freni“: titolo e immagine non potevano essere più esaustivi, per un grido di lotta contro il consumismo. Data anche l’altezza da terra, è uno dei graffiti di Banksy meglio conservati.
08
If Graffiti Changed Anything It Would Be Illegal
Realizzata nel 2011, quest’opera parzialmente deteriorata si trova su un muro di Clipstone Street, nel quartiere di Fitzrovia, e raffigura un ratto che osserva la scritta If Graffiti Changed Anything It Would Be Illegal (“Se i graffiti potessero cambiare qualcosa, sarebbero illegali”). La frase richiama una celebre citazione spesso attribuita all’attivista anarchica Emma Goldman: “Se votare cambiasse qualcosa, l’avrebbero reso illegale”. Attraverso questo parallelismo Banksy suggerisce che la street art venga considerata illegale proprio per la sua capacità di mettere in discussione potere, convenzioni sociali e spazio pubblico.
09
Yellow Lines Flower Painter
Nella zona di Bethnal Green, Banksy realizza nel 2007 Yellow Lines Flower Painter, uno dei suoi murales più celebri. L’opera raffigura un operaio addetto alla segnaletica stradale che si concede una pausa dopo il lavoro. Le linee gialle dipinte sulla strada e sul marciapiede proseguono sul muro e si trasformano in un grande fiore stilizzato. Nel corso degli anni il graffito ha subito numerose deturpazioni, che hanno quasi cancellato la figura dell’operaio. Passando tra Pollard Row e Pollard Street è ancora possibile riconoscere il celebre fiore giallo di Banksy, che continua a emergere sulla facciata laterale dell’edificio come una delle immagini più iconiche della street art londinese.
10
Choose Your Weapon
Choose your weapon si trova in una via del quartiere di Camberwell, nella zona di Southwark. Dipinto da Banksy nel 2010, si è conservato fino ad oggi piuttosto bene grazie a un rivestimento in plexiglas che lo ha protetto nel tempo. Ciò che salta maggiormente all’occhio è il contrasto tra l’aspetto realistico dell’uomo incappucciato, realizzato tramite lo stencil tipico di Banksy, e la rappresentazione stilizzata del cane al guinzaglio, che evoca una tecnica completamente diversa, riconducibile a uno dei più grandi maestri del graffito. Lo stile è infatti quello di Keith Haring, a cui l’opera di Banksy rende omaggio.

11
Pulp Fiction
Se il tuo viaggio a Londra vuole omaggiare appieno il mondo dei graffiti di Banksy, ricordati di alzare lo sguardo mentre prendi la metro a Old Street. Sul muro di mattoni rossi lì accanto, fino al 2007, si trovava il celebre murale dedicato al capolavoro di Tarantino, in cui John Travolta e Samuel L. Jackson brandivano due banane al posto delle pistole. A causa di un malinteso che portò una ditta di pulizie a cancellarla, l’opera oggi non esiste più, ma tutti ancora ricordano quel muro come il Muro di Pulp Fiction.
12
Graffiti Painter
Il Graffiti Painter è tra i pochi murales di Banksy ancora ben conservati a Londra, grazie alla protezione in plexiglass installata poco dopo la sua comparsa. Realizzato nel 2008 nei pressi dell’incrocio tra Portobello Road e Acklam Road, a Notting Hill, raffigura il pittore spagnolo Diego Velázquez intento a dipingere con vernice rossa la scritta “Banksy”. L’opera crea un originale incontro tra street art e pittura barocca, suggerendo come linguaggi artistici apparentemente lontani possano appartenere allo stesso universo creativo. Negli anni il murale è stato pi ù volte associato a tentativi di vendita e speculazioni legate al mercato dell’arte urbana, ma risulta ancora visibile nella sua posizione originale ed è una delle immagini più fotografate del quartiere.
13
Graffiti Area
Nella zona di Shoreditch si trovano altri due pezzi di Banksy perfettamente intatti. Per vederli vai al giardino esterno di Cargo, locale notturno alla moda costruito all’interno di un vecchio tunnel ferroviario in Rivington Street. Qui, tra i graffiti firmati dai più noti street artist a livello internazionale, puoi vedere Graffiti Area (conosciuto anche come Guard Dog), uno dei primi murales realizzati da Banksy a Londra. Come in molte altre sue opere, anche in questo caso ad essere presa di mira è l’autorità: il soggetto è infatti un poliziotto, rappresentato mentre pattuglia un’area dedicata ai graffiti, sguinzagliando un vaporoso barboncino bianco.
14
HMV Dog
His Master’s Voice Dog, noto semplicemente come HMV Dog, si trova nei pressi di Portobello Road, non lontano da altre celebri opere attribuite a Banksy. Il murale rielabora la storica immagine del marchio discografico His Master’s Voice, nato alla fine dell’Ottocento e conosciuto in Italia come “La Voce del Padrone”. Nell’opera originale il cane ascolta attentamente un grammofono; Banksy sovverte invece la scena inserendo un bazooka puntato contro l’apparecchio. Attraverso questo contrasto, l’artista trasforma un simbolo della cultura tradizionale in una riflessione provocatoria sul rapporto tra modernità, industria culturale e ribellione. Il risultato è uno dei murales londinesi più ironici e immediatamente riconoscibili dell’artista britannico.
15
Cash Machine Girl
Nonostante l’attuale protezione in plexiglass, quest’opera ha subito nel tempo diversi danneggiamenti e interventi che ne hanno compromesso in parte la conservazione. Ancora oggi, però, è possibile distinguere chiaramente la scena ideata da Banksy: una ragazza viene afferrata dal braccio meccanico di un bancomat, trasformato dall’artista in una sorta di aggressiva macchina mangiapersone. Il murale, realizzato nel 2007 a Clerkenwell, lungo Rosebery Avenue, è considerato una delle opere londinesi più esplicitamente critiche verso consumismo, finanza e dipendenza dal denaro.
