
giugno 2026
Non solo palazzi storici e monumenti, Firenze vanta anche magnifiche oasi verdi che invitano a una sosta
Nella città del fiore per antonomasia, anche parchi e giardini sono spesso vere opere d’arte, ricchi non solo di fiori e di verde, ma anche di storia. Luoghi di pace e bellezza, dove rifugiarsi dal traffico cittadino, cercare un po’ di frescura e, in alcuni casi, anche ammirare il panorama di una delle città più belle del mondo da una prospettiva diversa. Scopriamo insieme i 5 giardini più belli di Firenze!

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Giardino di Boboli
Il più famoso dei grandi giardini rinascimentali italiani, il Giardino di Boboli condensa quattro secoli di storia, arte e natura in circa 33 ettari di prati, aiuole, viali alberati, sentieri e boschetti nel centro della città. Disseminato di sculture, statue e fontane, è praticamente il proseguimento en plein air di Palazzo Pitti. Parco di nobili origini, fu voluto nel Cinquecento dai Medici che chiamarono i migliori architetti e paesaggisti dell’epoca per creare un grandioso giardino all’italiana, poi divenuto modello per molte corti europee. Per una visita approfondita metti in conto almeno tre ore e scarpe comode. Dall’Anfiteatro al Viottolone fino all’Isolotto con la Fontana dell’Oceano del Giambologna, ogni angolo custodisce scorci storici e artistici di grande fascino. Il complesso comprende inoltre la Kaffeehaus, rara architettura rococò del Settecento, la Limonaia, la Palazzina della Meridiana e oltre un centinaio di statue antiche e rinascimentali distribuite lungo i percorsi.

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Giardino Bardini
Giardini all’inglese, statue ornamentali e un meraviglioso tunnel di glicini rendono il parco di Villa Bardini una delle aree verdi più affascinanti dell’Oltrarno, che dalla Costa San Giorgio scende verso il fiume. Da visitare anche solo per il panorama spettacolare sulla città, che dalla terrazza belvedere abbraccia la Cupola del Brunelleschi, Palazzo Vecchio e Santa Croce. Se ti trovi in centro, entra da Via de’ Bardi e segui il percorso in salita che attraversa la scenografica scalinata barocca contornata da aiuole di rose e iris. Il celebre pergolato di glicine, lungo circa 70 metri, tra marzo e aprile diventa uno dei luoghi più fotografati di Firenze. Il giardino occupa circa 4 ettari e combina elementi del giardino all’italiana, del parco romantico inglese e del paesaggio agricolo con frutteti, camelie e boschetti. La villa ospita inoltre mostre temporanee ed esposizioni culturali.
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Giardino delle Rose
Meta ideale per una passeggiata romantica con vista spettacolare sulla città, il Giardino delle Rose è tra gli angoli più suggestivi di Firenze. In primavera questo giardino a terrazze che digrada accanto a Piazzale Michelangelo dà il meglio di sé, quando oltre 350 varietà di rose colorano il paesaggio. Ma oltre alle rose c’è molto di più: il parco ospita circa un migliaio di varietà botaniche e un piccolo giardino giapponese Shorai-Okiba, donato dalla città gemellata di Kyoto. Passeggiando tra i vialetti, divertiti a cercare anche le 12 opere di Jean-Michel Folon disseminate tra aiuole e cespugli. Il giardino venne realizzato nel 1865 su progetto dell’architetto Giuseppe Poggi, autore anche della sistemazione di Piazzale Michelangelo, e occupa circa un ettaro lungo il pendio panoramico rivolto verso il centro storico. Nelle giornate più limpide il panorama abbraccia il Duomo, Palazzo Vecchio, Santa Croce e gran parte dei tetti storici fiorentini.
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Giardino dell’Iris
Firenze ha un legame speciale con l’iris, fiore simbolo della città da cui deriva il celebre giglio fiorentino. Non poteva quindi mancare quello che è considerato uno dei pochissimi giardini al mondo interamente dedicati a questo fiore, con oltre 1.500 varietà provenienti da diversi paesi. Creato nel 1954 per ospitare la prima edizione del Concorso Internazionale dell’Iris “Premio Firenze”, si estende per circa due ettari e mezzo sul lato destro di Piazzale Michelangelo. È aperto soprattutto durante la fioritura primaverile, tra aprile e maggio, quando i pendii si trasformano in un mosaico di colori. Oltre alle varietà botaniche storiche, il giardino conserva una collezione permanente degli esemplari vincitori del concorso internazionale e ospita iris provenienti da Europa, Asia, America e Nuova Zelanda, rendendolo un punto di riferimento mondiale per studiosi e coltivatori.

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Giardino dell’Orticoltura
L’ottocentesco giardino di via Bolognese, nella zona nord della città, sembra uscito da una stampa d’epoca. A conferirgli un’atmosfera d’altri tempi contribuiscono il maestoso Tepidarium Roster, grande serra in ferro e vetro realizzata nel 1880 su progetto di Giacomo Roster, e la loggetta in stile rinascimentale. Se la botanica è la tua passione, non perdere gli Orti del Parnaso, dove oltre a una prospettiva insolita su Firenze troverai piante aromatiche, percorsi verdi e il suggestivo Giardino dei Giusti, ispirato a quello di Gerusalemme. Il Tepidarium misura circa 38 metri di lunghezza e oltre 14 di altezza, risultando una delle serre storiche più grandi d’Italia. L’area ospita di frequente festival, esposizioni floreali, installazioni artistiche e iniziative dedicate al paesaggio e alla sostenibilità urbana. Una curiosità: nel giardino si trova una spettacolare serpentina panoramica in cemento armato progettata nel 2010 dall’artista Marco Dezzi Bardeschi, che offre un insolito punto di osservazione urbano.
