
maggio 2026
Francesco Petrarca per primo la nominò “la Superba”. Schiva e altera, nasconde molti tesori, incastonati fra i vicoli e il mare. Un itinerario a Genova
Se hai sempre associato Genova al porto e all’Acquario, sappi che ti stai perdendo il restante 90% del suo fascino. Il centro storico, che si nasconde dietro il rombo delle automobili che sfrecciano sulla sopraelevata antistante il porto, è invece un tesoro da scoprire lentamente, a piedi e preferibilmente con il naso all’insù. I palazzi di Genova non amano ostentare la loro eleganza, ma si lasciano scoprire e ammirare da chi non si è fatto scoraggiare nel cammino.
Ecco un itinerario lungo il centro storico di Genova che ti farà scoprire alcuni dei suoi tesori.

01
La Commenda di San Giovanni di Prè
La Commenda di Prè si riconosce per la sua facciata bicolore, che troneggia sulla piazza omonima, lungo la trafficata via Gramsci. Ai tempi della terza Crociata il mare arrivava fin qui, e questo era uno dei punti di riferimento per tutti i pellegrini e i crociati che partivano dal porto di Genova verso la Terrasanta. Il piano terra funzionava come ospedale e ostello per i pellegrini, al primo piano si trovava la chiesa, mentre al terzo gli uffici dei religiosi, dove ancora oggi si possono ammirare alcuni affreschi originali. La particolarità di questo edificio è poi la sovrapposizione di due chiese: quella inferiore era accessibile al culto pubblico, mentre quella superiore era aperta esclusivamente ai cavalieri. Dopo aver ammirato il complesso, puoi incamminarti lungo via Prè, il cuore del quartiere omonimo, oggi uno dei più multiculturali di Genova.

02
Piazza dei Truogoli di Santa Brigida
Gli edifici di via Prè si fanno alti e stretti. Non è un caso che per molto tempo questa sia stata anche una delle strade più famose della microcriminalità genovese, ora per fortuna decisamente ridotta. Lungo la via si aprono innumerevoli caruggi: guarda alla tua sinistra e identifica vico dei Vivaldi, che ti porterà alla piazza dei Truogoli di Santa Brigida. Le mura delle case, alte e colorate di rosso e giallo, qui si allargano per ospitare un angolo molto caratteristico: i truogoli sono i vecchi lavatoi pubblici, che un tempo erano presenti in molte strade di Genova e risalgono alla metà del ‘600. Questi sono gli unici rimasti in città.

03
Via del Campo e il ricordo di Fabrizio De Andrè
Ritornando su via Prè e percorrendola fino alla fine, ti troverai in via delle Fontane: avrai di fronte a te l’entrata medioevale di Porta dei Vacca, che introduce a un’altra imperdibile strada genovese. Sei in via del Campo, resa celebre dalla canzone omonima di Fabrizio De André. Un tempo questo era il centro del contrabbando e della prostituzione, mentre oggi è dedicata al cantautore genovese che la rese così famosa. A metà strada troverai piazza del Campo, con una lastra in marmo che riporta alcuni versi della canzone. Al civico 29 rosso (i numeri civici di Genova sono rossi in caso di locali commerciali o neri in caso di edifici residenziali) ti accoglierà un negozio di musica molto speciale: qui sorgeva un tempo il negozio di dischi e strumenti musicali di Gianni Tassio, simbolo della nascita della scuola genovese della canzone d’autore. Dopo la morte di De André questo negozio si convertì anche in museo, e potrai ammirare molti cimeli legati alla vita e alla carriera del grande cantautore genovese.
04
Piazza delle Vigne
Se da via del Campo prosegui verso via di Fossatello, fermati per un caffè con la panna artigianale della Caffetteria Orefici Latteria Bonafede; a pochi metri da qui troverai alla tua sinistra l’entrata di via della Maddalena. È una strada lunga e stretta, a tratti oscura, costellata di negozietti vintage, gastronomie etniche, negozietti di sartoria. Alla fine di questo cammino si aprirà una delle piazze più antiche di Genova, piazza delle Vigne. Deve il suo nome al fatto che intorno all’anno 1000 qui vi fosse un vigneto; oggi la piazza è dominata dalla Basilica di Santa Maria delle Vigne. I suoi interni dorati e magnificenti non potranno lasciarti indifferente. Una volta terminata la visita, rilassati in uno dei tavolini all’aperto del bar nella piazza, e ammira i maestosi palazzi che la circondano, con le loro facciate decorate risalenti al XVI secolo.
05
I vicoli degli antichi mestieri
A pochi passi da piazza delle Vigne si torna su una delle vie principali e più antiche del centro storico di Genova, via di Soziglia. Affiancate ai negozi più moderni si alternano storiche botteghe genovesi, come l’Antica Confetteria Romanengo, che dal 1780 fa venire l’acquolina in bocca a tutti coloro che passano di fronte alla sua vetrina. O il Bar Pasticceria Klainguti, fondato dai fratelli svizzeri Klainguti che, invece che imbarcarsi per l’America dal porto di Genova, rimandarono il viaggio e fondarono questa bottega, frequentata anche da Giuseppe Verdi (una dedica autografa si trova appesa alla parete dietro il bancone delle brioches).
Risalendo poi verso via dei Macelli di Soziglia si possono ancora ammirare molte botteghe dedite alla gastronomia locale: la Bottega dello Stoccafisso o la Macelleria Nico di fine ‘700. E che dire dell’Antica Tripperia di vico Casana, che da duecento anni serve ai genovesi la trippa accomodata? Sono profumi antichi ma che ancora inebriano le strade di Zena.
