
giugno 2026
Orari, prezzi, dress code e itinerario nel complesso monumentale: la guida completa per organizzare la visita al Wat Phra Kaew e alla storica dimora della dinastia Chakri.
Per secoli residenza ufficiale dei monarchi della Thailandia, il Palazzo Reale di Bangkok è l’attrazione più visitata della capitale thailandese. Formato da palazzi e templi di vari stili ed epoche, oltre che da giardini ed edifici governativi, è un enorme complesso protetto da alte mura, simbolo della magnificenza della monarchia thai. Nonostante non sia più abitato dalla famiglia reale, alcuni edifici al suo interno vengono ancora utilizzati in occasione di ricevimenti ufficiali, riti e cerimonie reali. Ecco tutto quello che bisogna sapere, incluse informazioni su orari, biglietti, come arrivare e cosa vedere, per la visita del Palazzo Reale di Bangkok.
Palazzo Reale di Bangkok: prezzi
Il biglietto d’ingresso costa 500 baht (circa 13 euro), ed è invece gratuito per i cittadini thailandesi. Puoi acquistarlo online, sul sito ufficiale del Palazzo, o direttamente sul posto.
Palazzo Reale di Bangkok: orari
Il Palazzo Reale è aperto tutti i giorni dalle 08:30 alle 16:30; la biglietteria chiude alle 15:30.
Palazzo Reale di Bangkok: come arrivare
Si può facilmente arrivare al Palazzo Reale in auto o in taxi, con i caratteristici tuk-tuk, a piedi dal parcheggio dei pullman turistici o dall’area di Khao San Road, in circa 20 minuti, costeggiando le mura esterne del complesso.
Se si vuole evitare il traffico, la soluzione più comoda, veloce ed economica sono i battelli Chao Phraya Express Boat, comunemente chiamati river taxi, in servizio continuo lungo il fiume nelle ore diurne. Altrimenti prendi una delle numerose linee di autobus che portano direttamente al Palazzo.

Palazzo Reale di Bangkok: come vestirsi
È vietato l’ingresso a chi indossa top che lascino scoperte le spalle e gonne o pantaloncini corti, nonché pantaloni strappati o aderenti, e in generale indumenti con effetto vedo non vedo. È consigliabile quindi portarsi un pareo, disponibili anche in prestito all’ingresso fino a esaurimento, con un deposito cauzionale di 200 baht (circa 5 euro). Nel caso siano finiti, si possono acquistare per pochi baht nei numerosi negozietti di fronte all’entrata principale. Per entrare nei templi bisogna togliere scarpe e sandali, per motivi igienici può quindi essere utile avere in borsa un paio di calzini.
Palazzo Reale di Bangkok: storia
Il Palazzo Reale fu costruito nel 1782 da Re Rama I, che spostò la capitale sull’isola di Rattanakosin, il nucleo originale di Bangkok, dopo la sconfitta nella guerra contro i Birmani. Inizialmente sorgeva all’interno di una fortificazione e riprendeva la struttura del palazzo reale di Ayutthaya, distrutto dagli invasori. Nel tempo, i vari monarchi hanno aggiunto edifici sempre più imponenti e sontuosi, di diversi stili architettonici, con influenze orientali ed europee che riflettono il periodo in cui sono stati realizzati, ampliato giardini e cortili, fino a ottenere il grandioso complesso attuale. Fino al trasferimento della famiglia reale nel nuovo palazzo nel distretto di Dusit, nel 1925, è stata la residenza ufficiale del re e della corte e al suo interno erano ospitati anche gli uffici governativi e il tribunale.

Palazzo Reale di Bangkok: cosa vedere
La visita comincia dalla Corte Esterna, in realtà solo un’area di passaggio per i visitatori, in cui si trovano comunque importanti edifici, tra cui la Sala Sahathai Samakhom, utilizzata per ricevimenti, vari uffici della famiglia reale e il Museo dei Regalia, Decorazioni e Monete Reali.
Nella Corte Centrale campeggiano tre gruppi di edifici monumentali, con interni e arredi di grande opulenza, fatti costruire dalle diverse dinastie che si sono alternate sul trono della Thailandia.
Sulla sinistra si trova il gruppo Phra Maha Monthian, che comprende la Praisal Taksin, teatro delle cerimonie di incoronazione, e la sala delle udienze costruita nel 1785, utilizzata per cerimonie statali. Sul lato destro, il gruppo Dusit, il più antico, sormontato da tetti spioventi nel tipico stile Lanna del Nord della Thailandia. Comprende la sala del trono Dusit Maha Prasat, che riprende l’altezza e le dimensioni della sala del trono Suriyamarin dell’antica Ayutthaya, ed è tuttora utilizzata in occasione di alcune cerimonie reali.
In stile neoclassico, ma coperto da elaborati tetti a pagoda dorati d’ispirazione orientale è invece il Gruppo Chakri, manifestazione della dinastia attuale, al centro della corte. Completato nel 1882, il Chakri Maha Prasat è il più grande degli edifici del Palazzo Reale e racchiude la Sala del trono utilizzata per ricevimenti di rappresentanza e per accogliere gli ambasciatori stranieri.
Altri edifici reali e religiosi non accessibili al pubblico sono immersi nel verde del Giardino Siwalai, chiamato anche “Giardino di Cristallo”, la cui sistemazione attuale risale al periodo di re Rama V.

Tempio del Buddha di Smeraldo
Tra le principali attrazioni del complesso, il Wat Phra Kaew, Tempio del Buddha di Smeraldo, risale all’epoca di Re Rama I ed è il tempio buddista più importante del paese. In realtà è composto da una dozzina di strutture, tra chedi e pagode dorate che risplendono al sole, contenenti reliquie e testi sacri, decorate con una gran profusione di statue di divinità, figure mitologiche, legni intarsiati, ceramiche ornamentali.
Nella cappella principale si venera la statua del Buddha di Smeraldo, raffigurato in posizione di meditazione, scolpito in un’unica grande pietra preziosa di 75 centimetri. Tante le leggende che aleggiano attorno all’antica scultura, risalente al XV secolo, portata a Bangkok da Vientiane nel 1784 da Re Rama I, dopo aver conquistato la città.
Il Buddha di Smeraldo è il palladio della monarchia thailandese e soltanto il re è autorizzato a toccare la reliquia durante la cerimonia del cambio della tunica, che si svolge tre volte l’anno all’inizio di ogni stagione come rito propiziatorio.
Sulla terrazza di sinistra sono allineati il Phra Siratana Chedi, che custodisce le ceneri di Buddha, il Phra Mondop, che ospita una biblioteca di antichi testi sacri, e l’imponente Pantheon Reale in stile khmer, innalzato nel XIX secolo per accogliere statue e immagini dei monarchi della dinastia Chakri. Un porticato protegge un raffinato ciclo di affreschi con scene dal Ramakien, un poema epico thailandese.
