
giugno 2026
Dal Sentiero degli Dei alla Baia di Ieranto, 4 itinerari in Costiera Amalfitana, 4 percorsi nella natura selvaggia di uno dei litorali più belli d’Italia
La Costiera Amalfitana è uno dei litorali più belli d’Italia e nasconde un lato selvaggio che si scopre solo a piedi, lontano dal traffico della statale panoramica e dalla folla dei borghi marinari. Dal Sentiero degli Dei alla Baia di Ieranto, esistono percorsi straordinari che ti porteranno tra natura incontaminata, panorami mozzafiato su Capri e scorci indimenticabili sul Golfo di Salerno e sul Golfo di Napoli. Che tu sia un escursionista esperto o semplicemente alla ricerca di una gita fuori porta tra profumi di zagara e macchia mediterranea, zaino in spalla e scarpe comode da trekking sono tutto ciò che ti serve per partire all’avventura. Ecco i quattro itinerari più belli della Costiera Amalfitana da affrontare a piedi, tra una località e l’altra verso il mare.

01
Il sentiero degli Dei, l'itinerario per chi non soffre di vertigini
Lungo quasi 8 km, è probabilmente il sentiero più conosciuto e iconico del Mediterraneo per chi ama fare trekking in Costiera: parte da Bomerano, frazione di Agerola, o in alternativa da Praiano, e termina a Nocelle, una piccola frazione panoramica situata a monte di Positano. Sconsigliato a chi soffre di gravi vertigini per via di alcuni tratti esposti sulle pareti di roccia, il percorso è in prevalenza leggermente in discesa se affrontato da Agerola ed è tracciato con chiarezza dai segnali in bianco e rosso del CAI (sentiero 327, ex 02), per una durata di circa 3 o 4 ore di cammino effettivo.
Come arrivare alle località di partenza? Si possono utilizzare gli autobus della linea SITA da Sorrento, Positano o Amalfi, dopodiché bisogna camminare per un breve tratto dalla piazza principale di Bomerano per raggiungere l’imbocco della mulattiera. Se scegli di partire da Bomerano, il percorso è molto più agevole e scorrevole; se invece decidi di salire da Praiano, dovrai affrontare una ripida scalinata iniziale per raggiungere prima il Convento di San Domenico e poi il Colle Serra, per ricongiungerti quindi al tracciato principale. L’arrivo a Nocelle regala una vista favolosa su Positano, che si può poi raggiungere scendendo ben 1.700 gradini fino alla strada statale o alla spiaggetta di Arienzo.

02
Valle delle Ferriere, alla scoperta di una rara felce
Il percorso è molto piacevole ed ombroso, perfetto anche nelle calde giornate estive grazie alla presenza costante di corsi d’acqua e cascate. Inizia nel borgo di Pontone, una frazione di Scala raggiungibile in autobus della SITA o a piedi se ti trovi già a Scala o Ravello. La zona è conosciuta anche come Vallone dei Mulini perché un tempo le sorgenti e le cascate presenti nei pressi del Rio Canneto venivano impiegate come forza motrice delle cartiere per la produzione della pregiata carta di Amalfi, ancora oggi tanto richiesta in tutto il mondo per la sua fattura artigianale.
In questa riserva naturale protetta, caratterizzata da un microclima sub-tropicale umido, cresce la Woodwardia radicans, una felce gigante rara e testimone vivente dell’era terziaria e delle glaciazioni. Il percorso inizia tra i boschi dei Monti Lattari e termina costeggiando il sentiero n. 325 (ex 25) del fiume fino al centro abitato di Amalfi, passando accanto alle suggestive rovine in pietra delle antiche ferriere borboniche che lavoravano il ferro importato dall’Isola d’Elba.

03
Itinerario a piedi in Costiera fino alla Torre dei fantasmi
Tra Ravello e Amalfi, si snoda un percorso storico immerso tra limoneti e terrazzamenti che porta a visitare le antiche opere difensive del tempo del Ducato (o Repubblica Marinara) di Amalfi e la Torre dello Ziro, un bastione cilindrico da dove un tempo venivano avvistate le navi dei corsari Saraceni. Anche per questo percorso si parte solitamente dal borgo di Pontone e si può scendere fino ad Atrani, il comune più piccolo d’Italia.
È una piacevole passeggiata di circa 2 ore per 4-5 km: inizia dalla piazzetta del paese seguendo le scalinate di via Fritto; dopo aver camminato per circa 15 minuti, si imbocca sulla sinistra un bivio che conduce verso il promontorio panoramico. Giunti alla scalinata da cui si accede alla fortezza, ci si trova in una fresca pineta che porta al belvedere e alla Torre, dove nel 1500 fu confinata e misteriosamente fatta assassinare Giovanna d’Aragona, detta la “Pazza” (duchessa di Amalfi), insieme ai suoi figli. Secondo alcuni racconti popolari, il luogo sarebbe ancora oggi popolato dai loro fantasmi. Dalla fortezza la vista spazia in modo spettacolare sia su Amalfi che su Atrani.

04
Escursione tra natura e storia sulla Baia di Ieranto
Prendendo l’autobus della SITA dalla stazione di Sorrento in direzione del Golfo di Salerno, si raggiunge la frazione di Nerano, situata nel comune di Massa Lubrense. Il percorso ad anello è di circa 6 km e inizia nelle immediate vicinanze della piazza del paese (Piazza Salvatore Rosa) con Villa Rosa, dove abitò lo scrittore e viaggiatore inglese Norman Douglas, autore di celebri pagine dedicate alla sirena Partenope.
Oltre ai resti dei vecchi forni per la calce e del teleferico per il caricamento dei bastimenti (testimonianza del fatto che a inizio Novecento la Baia era un sito estrattivo di proprietà dell’Italsider), una fitta presenza di ulivi e mirto diventa sempre più rada nelle vicinanze di un tratto in discesa su roccia calcarea con vista spettacolare sui maestosi Faraglioni di Capri, sull’area marina protetta di Punta Campanella (punta estrema della Penisola Sorrentina) e l’arcipelago dei Galli. Il percorso è di media difficoltà, richiede calzature tecniche per via dei ciottoli sconnessi e dura circa 3-4 ore comprese le soste per esplorare la spiaggia della Marinella e le strutture recuperate dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), attuale custode della baia.
