
giugno 2026
Cosa vedere tra Grado, Aquileia, Palmanova, il Collio e Gorizia in un itinerario tra mare, borghi, vigneti e città d'arte
Il Friuli Venezia Giulia è una regione da scoprire lentamente, attraversando paesaggi che cambiano continuamente tra mare, lagune, città fortificate, colline ricoperte di vigneti e borghi dal fascino mitteleuropeo. Questo itinerario da Grado a Gorizia ti porta nel cuore di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni gastronomiche, passando per luoghi straordinari come Aquileia, Palmanova e il Collio. Qui puoi passeggiare tra antiche basiliche, esplorare riserve naturali, degustare vini rinomati e perderti in piccoli paesi sospesi nel tempo. È un viaggio slow, da vivere senza fretta, lasciandoti sorprendere dai dettagli, dagli incontri e dai panorami che rendono unico questo angolo d’Italia affacciato sull’Adriatico e aperto verso l’Europa centrale.

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L’Isola d’oro e la sua antica storia
Grado era un’antica isola di pescatori ed è oggi conosciuta come “l’Isola d’oro” dell’Alto Adriatico. È una rinomata località turistica con servizi di alto livello, ma conserva anche un importante centro storico. Collegata alla terraferma da lunghi ponti che attraversano la laguna, Grado nacque come porto di Aquileia e conta oggi circa 9.000 abitanti. La sua vocazione turistica iniziò nel 1815 con l’arrivo dei primi villeggianti austriaci attratti dalla spiaggia dorata.
Oltre al mare, vale la pena esplorare il cuore antico della città, ancora circondato dai resti delle mura del castrum del V secolo. Le calli veneziane collegano case medievali e piccoli campielli dove puoi trovare iscrizioni latine ed edicole mariane.
Nel Campo dei Patriarchi sorgono i principali edifici religiosi di Grado. Al centro si trova la Basilica di Sant’Eufemia, consacrata nel 579 e decorata con colonne provenienti da Aquileia. Al suo interno si conserva una pala d’argento dorato del XIII secolo. Accanto si trovano il Lapidarium, con epigrafi del I secolo a.C., il Battistero ottagonale del V secolo e la Basilica di Santa Maria delle Grazie, con splendidi mosaici pavimentali.

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La grandiosità dell’isola-santuario di Barbana
Davanti a Grado si trova Barbana, una suggestiva isola-santuario nella laguna. Prende il nome da Barbano da Treviso, il primo abate che la abitò. Qui puoi visitare la Cappella dell’Apparizione, costruita sul luogo del ritrovamento della statua della Vergine, e il santuario ricostruito nel 1924. L’interno colpisce per il soffitto a carena di nave, la cupola decorata e la grande acquasantiera con la figura del diavolo.

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Il fascino sospeso della laguna di Grado
La laguna di Grado è la più settentrionale dell’Adriatico e si estende per circa 10 mila ettari. È un ambiente delicato e affascinante, dove la presenza dell’uomo si limita soprattutto ai casoni dei pescatori. Puoi scoprirla in primavera, in autunno o all’alba estiva, magari visitando la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo, che offre percorsi naturalistici, osservatori faunistici ed escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo.
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Il sapore della cucina lagunare
A Grado vale la pena assaggiare la tradizionale cucina locale, in particolare i piatti a base di pesce della laguna. Il celebre Boreto a la Graisana è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica gradese.
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I sorprendenti tesori di Aquileia
A circa dodici chilometri da Grado si trova Aquileia, antica città fondata nel 181 a.C. e diventata uno dei più importanti centri dell’Impero Romano. Oggi è famosa soprattutto per i mosaici della Basilica di Aquileia, tra i più straordinari del mondo paleocristiano.
Nel catecumeneo puoi leggere il percorso simbolico dell’uomo verso la resurrezione, mentre nell’aula nord i mosaici mostrano immagini ricche di significati complessi. Da non perdere anche la Cripta con gli affreschi veneto-bizantini del IX secolo.
Merita una visita anche il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, uno dei più importanti del Nord Italia, con reperti romani, vetri, ambre, gemme incise, statue funerarie, gioielli e una ricca sezione numismatica.
Aquileia continua ancora oggi a restituire reperti archeologici. Restano visibili numerose domus romane con pavimenti mosaicati, come il Fondo Cossar, il Fondo Rizzi e il Fondo Cal.

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La città fortezza di Palmanova
Proseguendo verso l’interno del Friuli si arriva a Palmanova, la celebre città-fortezza costruita dalla Repubblica di Venezia per difendere i propri territori. Progettata con una spettacolare pianta a stella dall’architetto Giulio Savorgnan, è stata dichiarata monumento nazionale nel 1960.
Qui puoi visitare le mura, le tre porte monumentali, la Caserma Montesanto e il Duomo del XVII secolo. Meritano attenzione anche la Loggia dei Mercanti e la Loggia della Gran Guardia.
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I sapori della tradizione friulana
Durante il viaggio nell’entroterra friulano puoi fermarti per scoprire la cucina tipica locale, caratterizzata da ricette tradizionali, prodotti di campagna e piatti legati al territorio e alle acque interne.

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Le meraviglie del Collio, tra antichi castelli, vigneti e ciliegi
Il Collio è una terra da esplorare senza fretta, tra colline, vigneti e piccoli borghi. Un buon punto di partenza è San Floriano del Collio, sopra Gorizia, dominato dal castello dei conti Formentini, ancora abitato dalla famiglia.
Da qui puoi attraversare paesi come Plessiva, Russiz e Capriva del Friuli, dove si trova il Castello di Spessa, legato alla figura di Giacomo Casanova. Proseguendo verso Cormòns, sede della più grande enoteca della zona, puoi percorrere la Strada del Vino e delle Ciliegie fino a Dolegna del Collio.
Tra vigneti e ciliegi sorgono piccoli paesi come Vencò, Lonzano e Scriò. A Ruttars, vicino a Dolegna, trovi il Castello di Trussio, immerso nel paesaggio collinare del Collio.
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L’eleganza imperiale di Gorizia
L’ultima tappa del viaggio è Gorizia, città dal fascino mitteleuropeo sviluppatasi soprattutto durante il periodo austro-ungarico. Il cuore ottocentesco ruota attorno a Corso Verdi e Corso Italia, tra ville eleganti, palazzi monumentali e giardini pubblici.
Puoi visitare il mercato coperto in stile Liberty, la Casa del Commercio progettata da Max Fabiani e il Giardino Pubblico inaugurato nel 1860. Lungo Corso Italia si susseguono splendide residenze come Casa Jona, Villa Blasig e Villa Vervega.

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La tradizione enogastronomica del territorio
Tra Grado, il Collio e Gorizia puoi scoprire una tradizione enogastronomica ricca e variegata, influenzata dalla cultura mediterranea, friulana e mitteleuropea. I vini DOC del Collio accompagnano piatti tipici di terra e di mare, raccontando il forte legame tra cucina e territorio.
