
giugno 2026
30 monumenti di Roma, di varie epoche, da vedere durante una visita nella città eterna
Da dove cominciare per visitare Roma? La città eterna è un intreccio unico di epoche storiche che convivono armoniosamente: dall’antica Roma imperiale, con i suoi monumenti maestosi, al Medioevo delle chiese e delle torri, fino al Rinascimento e al Barocco. Ogni angolo dell’urbe racconta una storia diversa, con testimonianze e capolavori artistici straordinari e unici al mondo. Se stai organizzando la tua visita, ecco una panoramica dei 30 monumenti più significativi per attraversare i secoli e scoprire l’anima multiforme di Roma.

01
Colosseo
Da circa duemila anni è il simbolo di Roma. Il nome originario in realtà è Anfiteatro Flavio, perché innalzato durante la dinastia dei Flavi tra il 70 e l’80 d.C. Con la sua pianta ellittica e una circonferenza di 527 metri è il più grande anfiteatro mai costruito. I suoi spalti potevano ospitare oltre 50.000 spettatori, che assistevano a combattimenti di gladiatori e bestie feroci, spettacoli, circhi, giochi ed esecuzioni pubbliche.

02
Ara Pacis
Custodito all’interno della moderna struttura in vetro e marmo progettata dall’architetto americano Richard Meier, l’affascinante Altare della Pace fu eretto tra il 13 e il 9 a.C. Il monumento venne costruito per celebrare le vittorie dell’imperatore Augusto in Spagna e in Gallia, che inaugurarono un lungo periodo di pace e prosperità per l’Impero romano. L’altare, interamente in marmo, è decorato con raffinati fregi e rilievi che raffigurano scene mitologiche, personaggi e fatti dell’epoca, offrendo una preziosa testimonianza artistica e storica.
03
Monumento a Vittorio Emanuele II
L’imponente monumento a Vittorio Emanuele II, primo re dell’Italia unificata, domina la scenografica Piazza Venezia. Pensato nel gennaio del 1878, all’indomani della scomparsa del sovrano, fu inaugurato nel 1911. In stile neoclassico, è conosciuto anche come Vittoriano. Tra i più importanti simboli della patria italiana, è caratterizzato da una grandiosa scalinata, terrazze, statue, colonnati in marmo bianco. Racchiude l’Altare della Patria, sormontato dalla statua della dea Roma, con la tomba del Milite Ignoto, che rappresenta tutti i caduti e dispersi in guerra.
04
Pantheon
Innalzato nel 27 a.C. come tempio pagano dedicato a tutti gli dei e successivamente riedificato sotto l’impero di Adriano, è l’edificio meglio conservato tra i più antichi monumenti di Roma. Per la sua forma circolare con un diametro di 43 metri, pari alla sua altezza, è un esempio di grande abilità architettonica e ingegneristica.
Nella sua cupola si apre un ampio foro, detto oculo, che è l’unica fonte di luce dell’edificio. Nel VII secolo fu consacrato come chiesa cristiana e da allora è diventato il Pantheon della nazione, dove sono sepolti personaggi illustri, tra cui il pittore Raffaello e alcuni Re d’Italia.
05
Castel Sant’Angelo
Fu l’imperatore Adriano, nel II secolo d.C., a volere questa imponente costruzione cilindrica in riva al Tevere come mausoleo per sé e la sua famiglia. A quel tempo era l’edificio più alto della città. In seguito, vista la sua vicinanza al Vaticano, fu trasformato dai papi in fortezza, con tanto di corridoio segreto usato più volte come via di fuga da attacchi nemici. All’interno ci sono ancora gli appartamenti papali con gli arredi e gli affreschi originali. Deve il nome all’Arcangelo Michele, apparso a Papa Gregorio Magno durante la peste del 590, raffigurato nella maestosa statua che svetta sul torrione.
06
Ponte Sant’Angelo
Il più affascinante ponte sul Tevere fu fatto costruire in origine dall’imperatore Adriano per collegare il proprio mausoleo alla città. L’aspetto attuale risale però al XVII secolo, quando papa Clemente IX commissionò al Bernini le splendide statue che adornano i parapetti del ponte, che divenne così un suggestivo passaggio lungo il percorso verso la Basilica di San Pietro, arricchendosi di un forte valore simbolico e artistico, oggi tra i più riconoscibili e ammirati di Roma.
07
Piramide Cestia
Dopo la conquista dell’Egitto nel 31 a.C. da parte di Ottaviano Augusto l’edilizia funeraria romana cominciò a ispirarsi ai modelli egiziani, dando vita a una vera e propria moda. Vicino alla stazione Ostiense si erge una costruzione che ricorda appunto una piramide egizia in scala ridotta: è la Piramide Cestia, fatta erigere da Caio Cestio, magistrato dell’antica Roma, come proprio monumento funerario nel I secolo a.C. La struttura si è conservata in ottime condizioni, anche perché inglobata nelle Mura Aureliane, che ne hanno garantito la protezione nel corso dei secoli, preservandola dal degrado del tempo.
08
Terme di Caracalla
Il complesso termale dell’imperatore Caracalla era tra i più vasti e sfarzosi della Roma antica, ricco di marmi, affreschi e mosaici. Completate nel III secolo d.C., le Terme di Caracalla erano molto più di semplici bagni: rappresentavano un centro ricreativo e sportivo a tutti gli effetti. Al loro interno si trovavano ambienti per bagni caldi e freddi, piscine, saune, palestre e spazi dedicati all’incontro. Il tutto era arricchito da imponenti strutture architettoniche, con cupole, colonnati e giardini.
09
Circo Massimo
Situato in una posizione strategica tra i colli Palatino e Aventino, il Circo Massimo risale al 50 a.C., quando veniva utilizzato soprattutto per le corse dei carri, competizioni molto popolari in epoca augustea. Particolarmente imponente, poteva ospitare fino a 250 mila spettatori e veniva utilizzato anche per spettacoli di giochi e combattimenti di gladiatori. Accedendo all’area archeologica è possibile esplorare le gallerie che conducevano alla cavea e proseguire all’esterno seguendo il basolato originario tra vari ambienti che ospitavano botteghe, locande e piccoli uffici.
10
Foro Romano
Questa vasta zona monumentale nel centro della città era il cuore della vita pubblica e religiosa dell’antica Roma. Nell’area compresa tra il Campidoglio, il Palatino, il Colosseo e la via dei Fori Imperiali, aperta in epoca fascista, erano concentrati mercati, templi, commerci, tribunali, edifici governativi e luoghi d’incontro. Il nucleo originario risale al VII secolo a.C. e tra le sue rovine sono stratificati secoli della storia dell’Impero romano. Racchiude numerosi monumenti della Roma antica, tra cui i templi di Castore e Polluce, di Saturno e di Vesta, la Curia, l’Arco di Settimio Severo e quello di Tito. Tra le rovine del Foro Romano si trovano anche le chiese di Santa Maria Antiqua, di Santa Francesca Romana e dei Santi Luca e Martina, di epoche successive.

11
Fori Imperiali
Alla decadenza dell’antico Foro Romano si contrappongono i nuovi Fori Imperiali, centri della vita religiosa, politica, amministrativa e mercantile, che si svilupparono attorno a vaste piazze circondate da importanti edifici, templi, librerie, costruiti tra il 46 a.C. e il 113 d.C. dagli imperatori Cesare, Augusto, Nerva, Traiano, di cui restano suggestive rovine. Oggi l’area archeologica offre un percorso affascinante tra colonne, archi e resti monumentali, permettendo di comprendere l’evoluzione urbanistica di Roma e il ruolo centrale di questi spazi nella vita pubblica dell’antica città.

12
Mercati di Traiano
Una parte del Foro di Traiano era praticamente il centro commerciale degli antichi romani. Caratterizzato da una monumentale facciata semicircolare, tra le sue mura riuniva commerci e magazzini di vario genere. Costruito da Apollodoro di Damasco, è tra le parti meglio conservate dei Fori Imperiali e ospita spesso mostre ed eventi. Oggi è noto come Mercati di Traiano e rappresenta un esempio straordinario di architettura romana, articolato su più livelli collegati da scale e percorsi interni che testimoniano l’ingegnosità progettuale dell’epoca.
13
Tempio di Giove
Quello dedicato a Giove era il tempio più maestoso e importante tra quelli che sorgevano sul Campidoglio. Voluto da Tarquinio Prisco nel VI secolo a.C., era ornato da imponenti statue e ricche decorazioni che ne esaltavano il ruolo centrale nella religione romana. Dedicato alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva) rappresentava il cuore spirituale della città. Qui si svolgevano cerimonie ufficiali, sacrifici e celebrazioni legate alle vittorie militari, come i trionfi. Nel corso dei secoli il tempio subì distruzioni e ricostruzioni, mantenendo però sempre il suo valore simbolico e politico.
14
Porta Pia
Una delle tante porte delle mura aureliane è opera di Michelangelo Buonarroti, commissionata da Papa Pio IV, da cui prende il nome. Oltre che per il suo valore architettonico è passata alla storia perché nei suoi pressi si svolse la battaglia risorgimentale che culminò con l’apertura della Breccia di Porta Pia e la conseguente presa di Roma da parte delle truppe del Regno d’Italia. Oggi il monumento ospita il Museo Storico dei Bersaglieri e rappresenta un luogo simbolico dell’Unità d’Italia, legato a uno dei momenti decisivi della storia nazionale.
15
Mausoleo di Augusto
Nella zona del Campo Marzio rimangono solo le rovine di quello che fu il monumentale Mausoleo di Augusto, che in origine consisteva di quattro anelli concentrici sovrapposti per un diametro totale di oltre 80 metri. Oltre ad Augusto e ai suoi familiari, qui furono sepolti anche altri imperatori, tra cui Tiberio e Caligola. Nel corso dei secoli il monumento subì numerose trasformazioni, venendo utilizzato come fortezza, giardino e persino arena per spettacoli, fino agli interventi di recupero recenti che ne hanno valorizzato l’importanza storica.
16
Arco di Costantino
A fianco del Colosseo, su quella che un tempo era la Via Trionfale, è il monumentale arco eretto dal Senato in onore dell’imperatore Costantino per celebrare la vittoria di Ponte Milvio del 312 d.C. Le facciate marmoree sono ricoperte di iscrizioni in latino, fregi e bassorilievi con scene di battaglie ed episodi delle imprese degli imperatori romani. L’arco, alto oltre venti metri, è uno dei meglio conservati della Roma imperiale e rappresenta un importante esempio di arte celebrativa, simbolo del passaggio verso una nuova epoca storica.
17
Colonna di Traiano
Con i suoi 42 metri, dal 113 d.C. svetta sul Foro di Traiano. Celebra le vittorie dell’imperatore Traiano contro i Daci, minuziosamente narrate nel ciclo di bassorilievi che ricoprono la colonna. La decorazione si sviluppa lungo una spirale continua che racconta, scena dopo scena, le campagne militari, offrendo un eccezionale documento storico e artistico. All’interno si trova una scala a chiocciola che conduce alla sommità, un tempo sormontata dalla statua dell’imperatore. Oggi la colonna resta uno dei simboli più rappresentativi della grandezza e della propaganda dell’antica Roma.
18
Bocca della Verità
Un grande mascherone marmoreo posto nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin, situata tra il Circo Massimo e il Tevere. Raffigura un volto maschile, forse quello del dio Nettuno, e secondo la credenza popolare sarebbe una sorta di macchina della verità ante litteram con il potere di mordere la mano dei bugiardi. Provare per credere! Ancora oggi è una delle attrazioni più amate dai visitatori, che si divertono a mettere alla prova la leggenda infilando la mano nella celebre Bocca della Verità.
19
Fontana di Trevi
Fermandosi a Roma è impossibile resistere al rito portafortuna del lancio della monetina nella scenografica Fontana di Trevi. La fontana più grande della città, uno dei monumenti di Roma più famosi nel mondo, fu progettata nel 1762 da Nicolò Salvi per Papa Clemente XII. Situata alla confluenza di tre vie, da cui il nome, è addossata a Palazzo Poli e raffigura un ambiente di scogli e cascatelle con al centro Nettuno su un cocchio trainato da cavalli e tritoni. Recentemente è stato introdotto un sistema di accesso regolato con un contributo simbolico per i turisti, volto a tutelare il sito e gestire l’elevato afflusso di visitatori.
20
Fontana dell’Acqua Paola
È il “fontanone” della famosa canzone Roma Capoccia di Antonello Venditti. Così infatti è conosciuta dai Romani la grande fontana barocca che si erge sulla collina del Gianicolo, fatta costruire nel 1610 da Papa Paolo V Borghese successivamente al ripristino dell’Acquedotto Traiano, da lui stesso promosso nel 1608. Disegnata sul modello dell’antico arco trionfale, è realizzata in marmo bianco e policromo. Merita una visita anche per il panorama che si può ammirare dalla sua suggestiva posizione.

21
Fontana dei Quattro Fiumi
Dal 1651 questo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini campeggia al centro della magnifica Piazza Navona, fiancheggiata dalle fontane del Moro e del Nettuno. Voluta da Papa Innocenzo X, raffigura i grandi fiumi dei quattro continenti, Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata, personificati da imponenti figure di marmo con piante e animali delle rispettive regioni, disposte attorno a un obelisco proveniente dal Circo di Massenzio. La fontana rappresenta uno straordinario esempio di arte barocca, capace di unire movimento, teatralità e simbolismo in una composizione di grande impatto scenografico.

22
Scalinata di Trinità dei Monti
Anche se non è un monumento vero e proprio, con i suoi 138 gradini la settecentesca Scalinata di Trinità dei Monti è una delle principali attrazioni turistiche di Roma. Collega Piazza di Spagna, dove già nel Seicento si trovava l’ambasciata spagnola presso la Santa Sede, alla chiesa francese di Trinità dei Monti, da cui si può ammirare un favoloso panorama sui tetti della città. Progettata da Francesco De Sanctis, è un elegante esempio di architettura barocca e un luogo iconico, sempre animato da visitatori, che spesso fa da sfondo a eventi culturali.
23
Colonna di Marco Aurelio
Eretta tra il 176 e il 190 in onore dell’imperatore Marco Aurelio per celebrarne le vittorie sui Germani, campeggia al centro di piazza Colonna, di fronte a Palazzo Chigi. Misura circa 30 metri ed è interamente ricoperta da una spirale di pregevoli bassorilievi che raffigurano scene delle campagne militari dell’imperatore. In cima si trova una statua di San Paolo, fatta apporre da Papa Sisto V nel 1589. Nello stesso periodo (1588–1589) Sisto V fece collocare anche la statua di San Pietro sulla Colonna Traiana, come parte di un progetto simbolico di cristianizzazione dei monumenti antichi.
24
Teatro di Marcello
Fatto costruire nel 13 a.C. da Augusto nella zona di Campo Marzio, vicino al Tevere, porta il nome dell’erede designato dell’imperatore, morto però prematuramente. Di forma semicircolare, poteva ospitare circa 20.000 persone. È alla sua architettura esterna che si ispirarono in seguito i costruttori del Colosseo. Utilizzato per spettacoli e rappresentazioni pubbliche, con il passare dei secoli subì trasformazioni e riutilizzi, fino a essere inglobato in edifici successivi, che ne hanno in parte modificato l’aspetto originario ma ne testimoniano la lunghissima esistenza.
25
Domus Aurea
Tra le maggiori attrazioni di Colle Oppio c’è sicuramente quella che fu la sfarzosa dimora dell’imperatore Nerone, fatta costruire dopo il disastroso incendio di Roma del 64 d.C. Famosa per le pareti ricoperte d’oro, da cui il nome Domus Aurea, e per gli straordinari affreschi e mosaici impreziositi da materiali raffinati, rappresentava uno dei complessi più grandiosi dell’antica Roma. Dopo la morte di Nerone fu in parte demolita o interrata dai suoi successori, che ne cancellarono la memoria costruendovi sopra nuovi edifici. Le parti oggi visitabili sono quelle sul Colle Oppio: ambienti probabilmente destinati a feste e banchetti, che rimasero sconosciuti sino al loro ritrovamento nel Rinascimento.
26
Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Il monumento commemorativo dei martiri delle Fosse Ardeatine sorge nel luogo in cui il 24 marzo 1944 si consumò l’eccidio di 335 uomini, tra civili e militari italiani, da parte delle SS in rappresaglia dell’attentato di via Rasella del giorno precedente. Oltre alla cripta con le tombe dei martiri, il complesso comprende anche la grotta dove furono rinvenute le salme dei trucidati e il gruppo scultoreo in travertino Le tre età di Francesco Coccia.
27
Terme di Diocleziano
Grandi il doppio di quelle di Caracalla, erano le terme più estese e imponenti della Roma antica. Aperto nel IV secolo d.C., il complesso si estendeva su un’area di circa 14 ettari e disponeva di centinaia di vasche, tepidarium, calidarium e frigidarium, palestre, sale di ritrovo e colonnati, andati distrutti e saccheggiati nei secoli. Di tanta magnificenza oggi restano solo rovine, che rispecchiano ancora la grandiosità originaria e l’importanza di questo straordinario complesso nella vita sociale e culturale dell’antica Roma.
28
Area Sacra dell’Argentina
Venuti alla luce quasi casualmente durante una campagna di scavi negli anni Venti del Novecento, i templi dell’Area Sacra di Largo di Torre Argentina risalgono al III secolo a.C. Si tratta di uno dei complessi archeologici più antichi della città, situato nel cuore di Roma. Non essendo stato possibile attribuire con certezza il nome originario ai singoli edifici, i templi sono stati identificati con le lettere A, B, C e D. L’area è celebre anche perché qui, secondo la tradizione, avvenne l’assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C.
29
Palatino
Secondo la leggenda, su questo colle si trovava la tana della lupa che allattò Romolo e Remo. Più prosaicamente, è possibile che in quest’area abitata fin da tempi immemorabili si sia creato il nucleo originario della Roma imperiale. Durante il periodo repubblicano, notabili e imperatori vi costruirono le loro sontuose domus e palazzi, di cui restano affascinanti rovine. Merita una visita per il suggestivo panorama sul Foro Romano, che permette di cogliere con un solo sguardo secoli di storia e trasformazioni urbane della città.
30
Porta Maggiore
Fatta erigere nel 52 d.C. dall’imperatore Claudio e successivamente inglobata nelle Mura Aureliane, questa porta monumentale è formata da un doppio arco che supportava due acquedotti: Aqua Claudia e Anio Novus. Sotto gli archi passavano la Via Prenestina e la Via Labicana, oggi chiamata Casilina. L’imponente struttura testimonia l’ingegneria avanzata dei Romani e il ruolo fondamentale degli acquedotti nella vita quotidiana della città. Ancora oggi è ben conservata e rappresenta uno degli accessi più suggestivi dell’antica Roma, offrendo uno spaccato autentico della sua storia millenaria.
