
giugno 2026
Uno dei gioielli della Val d’Orcia, ha mantenuto l’atmosfera dell’antico borgo medievale. Ecco le 10 cose da vedere a San Quirico d’Orcia
San Quirico d’Orcia è uno dei comuni dell’incantevole paesaggio naturale e culturale della Val d’Orcia, dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. Già questo sarebbe un motivo più che valido per visitare lo splendido borgo toscano di origini etrusche, ma non è l’unico. Immerso nel suggestivo scenario delle colline senesi, sorge lungo l’antica Via Francigena e ti affascinerà con la sua atmosfera medievale, gli scorci pittoreschi di pievi e le stradine lastricate. Ecco le 10 cose da vedere a San Quirico d’Orcia.

01
Cinta muraria
Le antiche mura quattrocentesche sono forse la prima cosa che noterai arrivando a San Quirico d’Orcia. Tuttora in discreto stato di conservazione, sebbene alcune porzioni siano state distrutte, mantengono ancora una dozzina tra torri e torrette di guardia, che non ti sarà difficile individuare passeggiando lungo il perimetro del borgo, inglobate in edifici più recenti. Delle storiche porte originarie si è invece salvata soltanto la Porta dei Cappuccini, dall’originale struttura a sei lati. Queste testimonianze raccontano il passato difensivo del borgo e contribuiscono ancora oggi al suo fascino storico e paesaggistico complessivo.
02
Chiesa di Santa Maria Assunta
Conosciuta anche con il nome di Santa Maria ad Hortos, perché in origine era circondata da orti e campi coltivati, Santa Maria Assunta è una chiesetta dall’architettura sobria ed essenziale, ma di grande valore storico. Risale infatti all’XI secolo e sorge proprio lungo la Via Francigena. L’interno in stile romanico ha un’unica navata con una copertura a capriate lignee e una piccola abside. Le murature in pietra locale, semplici e compatte, conferiscono all’edificio un aspetto austero, mentre la luce filtra discreta creando un’atmosfera raccolta, intima e profondamente suggestiva per i visitatori.
03
Ospedale della Scala
Situato di fronte alla Chiesa di Santa Maria, fu costruito nel XIII secolo come dipendenza dell’ospedale di Santa Maria della Scala di Siena e serviva al tempo stesso da magazzino agricolo e da ospizio per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena. La sua posizione strategica lungo l’antico itinerario favoriva l’accoglienza e il ristoro dei viandanti, offrendo riparo e assistenza in un contesto spesso difficile. L’edificio, semplice ma funzionale, riflette l’organizzazione assistenziale medievale, in cui strutture religiose e agricole collaboravano per sostenere i flussi di pellegrini diretti verso Roma.

04
Horti Leonini
Vera oasi di pace e serenità dove sostare tra una visita e l’altra, questo vasto giardino rinascimentale all’italiana nel cuore del borgo, racchiuso dagli antichi baluardi, fu realizzato da Diomede Leoni alla fine del ‘500 e ha mantenuto nei secoli l’impianto originale. Oggi è un giardino pubblico, dove si può passeggiare con tranquillità tra le aiuole geometriche e le siepi di bosso tra cui campeggia la statua di Cosimo III de’ Medici, oppure cercare un po’ di frescura nelle giornate più calde all’ombra dei lecci nel bosco secolare.

05
Chiesa di San Francesco
Questa chiesa sorge sulla piazza principale, sul luogo di un antico convento francescano, da cui il nome, anche se in realtà è più conosciuta come Chiesa della Madonna. Dal 1870 conserva, infatti, la magnifica Madonna Annunciata, opera cinquecentesca di Andrea della Robbia, posta sull’altare maggiore, e precedentemente custodita nella cappelletta rurale di Vitaleta. Questa opera è un raffinato esempio della produzione in terracotta invetriata che rese celebre la bottega robbiana nel Rinascimento. Raffigura la Vergine nel momento dell’Annunciazione, colta in un atteggiamento raccolto e contemplativo, mentre accoglie il messaggio divino con composta grazia.
06
Bagno Vignoni
La Piazza delle Sorgenti con la grande vasca medievale di acque termali è famosa nel mondo e da sola vale il viaggio in questa frazione a circa 4 chilometri da San Quirico d’Orcia. Le proprietà benefiche delle sue acque erano già note agli Etruschi e in passato fu frequentata da personaggi illustri come Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico, mentre in tempi più recenti ha affascinato artisti e registi, tra cui Mario Monicelli, e incanta i turisti con la sua magica atmosfera.
07
Cipressi di San Quirico d’Orcia
Chissà quante volte ti sarà capitato di vedere, pubblicata sul web o su una rivista, l’immagine del suggestivo boschetto di cipressi che domina solitario la campagna della Val d’Orcia, diventato ormai uno dei simboli della zona. Ebbene, se vieni da queste parti, potrai vederli dal vero su una collinetta dalle linee dolci che domina la Via Cassia in località “I Triboli”. Scatta anche tu una foto a uno dei siti più iconici della Toscana. Al variare delle stagioni e della luce, il paesaggio assume sfumature sempre diverse, offrendo scorci fotografici di grande fascino.
08
Cappella della Madonna di Vitaleta
Dopo i “cipressini”, questa cappelletta tardo-rinascimentale lungo la strada bianca che collega San Quirico d’Orcia a Pienza è probabilmente il sito più fotografato della Val d’Orcia. Splendida nella sua semplicità, ha la facciata rivestita in pietra ed è caratterizzata da un campanile a vela. Un tempo ospitava la statua della Madonna di Andrea della Robbia, ora custodita nella chiesa di San Francesco a San Quirico d’Orcia. Isolata tra le colline ondulate, appare come un luogo sospeso nel tempo. All’alba e al tramonto, quando viene avvolta da luci dorate, il profilo della chiesetta diventa particolarmente suggestivo, incantando fotografi e visitatori.

09
Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta
Autentico gioiello romanico incastonato nella trama medievale di San Quirico d’Orcia, la Collegiata, risalente all’XI secolo, è una delle costruzioni più antiche del borgo. Ammira la facciata in pietra arenaria e travertino, impreziosita da un rosone e da un magnifico portale, perfettamente conservati. L’interno ha un’unica navata con soffitto a capriate e culmina nell’altare maggiore e nel coro decorato con tarsie di legno inizialmente realizzate per il Duomo di Siena e successivamente acquistate e donate dai Chigi alla Collegiata.
10
Parco dei Mulini
Situati nei pressi di Bagno Vignoni, per secoli questi quattro mulini ipogei hanno macinato il grano della Val d’Orcia sfruttando la potenza dell’acqua termale. Oggi restaurati, sono l’attrazione del parco, dove oltre a conoscere l’antico polo molitorio senese potrai apprendere le ingegnose tecniche di funzionamento. Scavati nella roccia e disposti su più livelli, i mulini creano un sistema articolato in cui l’acqua, convogliata con precisione, azionava le macine. Oggi il percorso di visita permette di osservare da vicino gli ambienti, comprendere i meccanismi idraulici e apprezzare l’ingegnosità di una tecnologia sostenibile ante litteram.
