
gennaio 2017
Quindici chilometri di costa tra spiagge dorate, falesie, piscine naturali e antichi borghi: tutto quello che c'è da sapere per visitare Melendugno
Le spiagge di Melendugno sono tra le più amate di tutta la Puglia. Da Torre Specchia a Sant’Andrea, le marine si affacciano sull’Adriatico in uno dei tratti più spettacolari della costa pugliese: circa 15 chilometri di litorale dove si alternano candide spiagge, scogli di roccia calcarea, calette, isolotti e faraglioni, lambiti da acque che virano dal turchese al blu cobalto. Il mare è sempre limpido grazie alle correnti del Canale d’Otranto. Siamo in uno degli epicentri della vita estiva del Salento, che alla bellezza del mare unisce sagre, feste, concerti e un’instancabile vita notturna. Il posto ideale per vivere giorni di totale spensieratezza.
Partendo dal villaggio di pescatori di San Foca, incontri le spiagge dei Brigantini e degli Aranci, dove una torre di avvistamento cinquecentesca veglia sulla Grotta degli Amanti. Al di là del mare, puoi scorgere le montagne dell’Albania.
A Roca Vecchia, antico insediamento messapico, trovi l’insenatura di Portulignu, dove il mare ceruleo è sempre calmo come una tavola, e le due Grotte della Poesia, che formano straordinarie piscine naturali. La “Poesia piccola” è il punto ideale per i tuffi.
Più a Sud, incontri la splendida spiaggia bianca di Torre dell’Orso, protetta da una falesia e circondata da una pineta verdeggiante. I faraglioni delle Due Sorelle rendono unico questo tratto di mare.
Torre Sant’Andrea, infine, presenta una costa rocciosa e frastagliata, interrotta da calette. Un arco di pietra noto come Lu Pepe è lambito da acque dai riflessi cangianti. Come Torre dell’Orso, anche Sant’Andrea è frequentata soprattutto da giovani.

Prima di tutto, non puoi perderti le rovine di Roca Vecchia, frequentata dall’Età del Ferro fino alle invasioni turche. Gli scavi hanno portato alla luce i resti della cinta muraria, un monumento funebre, tombe e fornaci per la creazione di ceramiche, mentre intorno a una masseria fortificata sorge un antico villaggio. Da vedere assolutamente le Grotte della Poesia, che conservano iscrizioni in messapico, greco e latino.
Il territorio circostante è disseminato di maestosi ulivi secolari, masserie fortificate costruite a partire dal Cinquecento e torri di avvistamento (lungo la costa una ogni tre chilometri), indispensabili difese contro le incursioni saracene.
Degni di nota sono i due dolmen preistorici di Placa e Gurgulante, insieme alla frazione di Borgagne, che presenta palazzotti cinquecenteschi e caratteristiche case a corte.
In circa trenta minuti raggiungi anche il bellissimo borgo marinaro di Otranto, con la sua cattedrale ornata da preziosi mosaici e il castello aragonese.

La cucina di queste parti è un autentico crogiolo di culture: sugli ingredienti mediterranei tipici dell’Italia del Sud si innestano influenze che vanno dal Medio Oriente alla Spagna, specchio della storia del Salento. Ciceri e tria, tajeddha di patate e cozze, orecchiette e minchiareddi si accompagnano a pezzetti di cavallo al sugo, turcinieddhi (involtini) e polpo alla pignata, da innaffiare con ottimi vini come Negroamaro e Salice.
Per finire, concediti un buon caffè salentino, servito in ghiaccio con latte di mandorle, come vuole un’usanza giunta dalla Spagna nel Seicento. Per uno spuntino o un pasto veloce, non trascurare gustosi cibi di strada come pucce, panzerotti, frise e rustici leccesi. Oltre che in ristorantini e agriturismi, puoi assaggiare le specialità locali nelle tante sagre che animano le serate estive. Le piazze dei borghi si trasformano in veri e propri ristoranti all’aperto dove degustare il pescato del giorno grigliato al momento, accompagnato da pittule calde (frittelle di pasta lievitata semplici o farcite con verdure e baccalà) e piatti di verdure di stagione come le cicorie di campagna.
Non bisogna dimenticare il rito del dolce: oltre all’immancabile pasticciotto leccese (scrigno di pasta frolla cotto al forno e farcito con morbida crema pasticcera, talvolta arricchito da un cuore di amarena), i forni locali offrono i fruttoni, ricoperti da una colata di cioccolato fondente e ripieni di pasta di mandorle e marmellata. Durante i mesi estivi, le gelaterie artigianali delle marine offrono granite preparate con frutta fresca locale e il celebre spumone salentino, un semifreddo stratificato con gelato, pan di Spagna imbevuto di liquore e un cuore morbido di nocciola o granella di cioccolato.

È uno dei punti forti delle spiagge di Melendugno, brulicanti di movida a tutte le ore: qui si arriva al mattino senza neanche accorgersene! Per trascorrere la serata, tra i bar di Torre dell’Orso e Sant’Andrea non hai che l’imbarazzo della scelta. Tra le specialità locali, è noto anche lo spritz salentino, una variante agrumata del celebre cocktail.
Per una passeggiata, fai tappa all’area pedonale di Torre dell’Orso, animata da struscio e bancarelle. Ma soprattutto segui il nutrito programma di concerti, sagre, feste in spiaggia, spettacoli di pizzica e serate con dj set che ogni estate si rinnova in grande stile. Per il riposo c’è sempre tempo. La serata comincia al calar del sole con l’aperitivo nei lidi balneari e nei lounge bar a picco sulle scogliere di Sant’Andrea, dove giovani e turisti si radunano per sorseggiare drink con musica lounge di sottofondo mentre il cielo si tinge di rosa e arancione.
Con l’avanzare della notte, il ritmo si alza grazie alle feste private nei club costieri, alle serate nei lidi di San Foca che ospitano dj internazionali e ai grandi eventi legati alla tradizione popolare. Le feste di piazza vedono protagonisti i gruppi musicali di pizzica, dove il suono ritmico del tamburello e la danza viscerale coinvolgono centinaia di persone fino a tarda notte. Per chi cerca un’atmosfera più rilassata ma stimolante, i chioschi e i locali vicino al porticciolo offrono musica dal vivo, jam session e mercatini di artigianato locale aperti fino a notte fonda.
