
aprile 2026
Splendidi ed eleganti, sono il simbolo del potere delle famiglie che hanno governato la città negli ultimi sei secoli
Eleganti e dal fascino unico, i palazzi storici di Roma sono spesso la testimonianza dei fasti delle antiche famiglie nobiliari della città che ne hanno segnato la storia dal Quattrocento ai giorni nostri. Tra cortili monumentali, scalinate scenografiche, affreschi e saloni sontuosi, raccontano secoli di potere, arte e intrighi. Alcuni custodiscono musei e capolavori, altri sorprendono con dettagli nascosti e giardini segreti. Un viaggio tra architettura e memoria per scoprire 20 palazzi di Roma da vedere almeno una volta nella vita.

01
Palazzo Venezia
Palazzo Venezia è uno degli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale a Roma. Domina l’omonima piazza, a pochi passi dal Vittoriano e dal Campidoglio. Nato nel Quattrocento come residenza papale e poi ambasciata della Serenissima, ha avuto un ruolo centrale nella storia della città. Oggi ospita il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, con arti decorative, dipinti e sculture, mentre il grande giardino nascosto regala un angolo di quiete inatteso nel cuore di Roma. Da non perdere il suggestivo cortile, la Sala del Mappamondo e gli ambienti storici.

02
Palazzo Barberini
Palazzo Barberini è uno dei grandi capolavori del Barocco romano. Voluto dalla potente famiglia Barberini nel Seicento, fu progettato da Carlo Maderno con interventi di Bernini e Borromini, un connubio straordinario di genialità architettonica. Oggi ospita la Galleria Nazionale d’Arte Antica, con opere di Caravaggio, Raffaello, Filippo Lippi e molti altri maestri. Imperdibile il salone affrescato da Pietro da Cortona con il celebre Trionfo della Divina Provvidenza, tra i vertici della pittura barocca. Oltre alle collezioni, il palazzo sorprende per lo scenografico scalone del Bernini e la celebre scala elicoidale del Borromini, due visioni opposte ma complementari del Barocco.

03
Palazzo Corsini
Affacciato su via della Lungara, nel cuore di Trastevere e accanto a Villa Farnesina, Palazzo Corsini è una raffinata dimora settecentesca costruita rielaborando una precedente residenza dei Riario. Fu acquistato dalla famiglia Corsini nel XVIII secolo e divenne una delle più eleganti corti romane. Oggi ospita la Galleria Corsini, parte delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica, con capolavori di Caravaggio, Beato Angelico e Rubens. Merita tempo anche il giardino retrostante, contiguo all’Orto Botanico, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Roma.
04
Palazzo Pamphilj
Affacciato sulla scenografica Piazza Navona, Palazzo Pamphilj è uno dei simboli del Barocco romano. Voluto da papa Innocenzo X per la sua famiglia nel Seicento, oggi è sede dell’Ambasciata del Brasile, ma in alcune occasioni è visitabile e rivela ambienti straordinari. Il gioiello assoluto è la Galleria affrescata da Pietro da Cortona, un capolavoro illusionistico che rivaleggia con i grandi cicli decorativi romani. La facciata domina la piazza, con la Fontana dei Quattro Fiumi e la chiesa di Sant’Agnese, creando uno dei complessi urbani più armoniosi di Roma.
05
Palazzo Doria Pamphilj
Tra Via del Corso e Piazza del Collegio Romano si nasconde uno dei palazzi più sorprendenti di Roma: Palazzo Doria Pamphilj. Ancora oggi in parte residenza privata della famiglia, custodisce una delle collezioni d’arte più straordinarie d’Italia. Nato nel Cinquecento e ampliato nei secoli, unisce il gusto di diverse epoche in una successione di gallerie, saloni e appartamenti sontuosi. Qui puoi ammirare opere di Velázquez, Tiziano, Caravaggio, Bernini e molti altri maestri, in un allestimento ancora principesco. Il celebre ritratto di Innocenzo X di Velázquez da solo vale la visita, ma è l’atmosfera del palazzo a renderlo unico: specchi, stucchi dorati, lampadari e corridoi infiniti fanno sentire i visitatori dentro una residenza ancora viva.
06
Palazzo Senatorio
Affacciato sulla magnifica Piazza del Campidoglio ridisegnata da Michelangelo, Palazzo Senatorio è da secoli il simbolo del potere civile di Roma. Sorto sopra il Tabularium romano e trasformato nel Medioevo, assunse l’aspetto attuale tra Rinascimento e Barocco, con la scenografica doppia scalinata e il campanile che domina la piazza. Oggi è sede del Comune di Roma e dell’ufficio del sindaco, mantenendo intatta la sua funzione istituzionale. La sua posizione sul colle lo rende uno dei luoghi più rappresentativi della città.
07
Palazzo Giustiniani
Nel cuore del centro storico, vicino al Pantheon, Palazzo Giustiniani è una dimora nobiliare dal grande peso storico e istituzionale. Sorto nel tardo Cinquecento e legato all’influente famiglia Giustiniani, fu celebre anche per le sue collezioni d’arte e il vivace ambiente culturale che vi gravitava attorno. Oggi ospita ambienti di rappresentanza del Senato della Repubblica e alcuni uffici istituzionali. Dietro la sua facciata sobria si nasconde un palazzo ricco di storia, spesso poco conosciuto rispetto ad altre grandi residenze romane.
08
Palazzo Chigi
Affacciato su Piazza Colonna, Palazzo Chigi è oggi sede della Presidenza del Consiglio dei ministri, ma le sue origini risalgono al Cinquecento, quando fu costruito per la famiglia Aldobrandini e poi acquistato dai Chigi. Elegante e severo, il palazzo rappresenta uno dei luoghi chiave del potere italiano. La facciata sobria nasconde interni ricchi di saloni storici, opere d’arte e ambienti di rappresentanza che testimoniano il prestigio della residenza e la sua trasformazione in cuore politico del Paese. Sebbene normalmente non visitabile, il palazzo resta una tappa fondamentale per comprendere il volto del potere nella capitale.
09
Palazzo Koch
Su Via Nazionale, Palazzo Koch è il monumentale quartier generale della Banca d’Italia e uno dei più importanti edifici istituzionali dell’Ottocento romano. Progettato da Gaetano Koch e inaugurato nel 1892, è un capolavoro neorinascimentale pensato per esprimere solidità e prestigio. La facciata imponente introduce a interni spettacolari, con scaloni, saloni decorati e arredi monumentali che raccontano l’ambizione della Roma postunitaria. È un palazzo che unisce rigore istituzionale e magnificenza architettonica. Particolarmente affascinante è il Salone dei Partecipanti, tra i più solenni della capitale, spesso aperto in occasioni speciali.
10
Palazzo dell’Aeronautica
Tra Termini e la Sapienza si erge uno degli edifici più originali della Roma del Novecento: il Palazzo dell’Aeronautica. Inaugurato nel 1931 e progettato da Roberto Marino, fu una delle prime grandi opere italiane in cemento armato e rappresenta un esempio notevole di architettura razionalista. Sede istituzionale dell’Aeronautica Militare, colpisce per linee severe ma innovative e per i simboli legati al volo, a partire dall’aquila che domina l’edificio.
Gli interni, visitabili in rare occasioni, custodiscono sale monumentali, decorazioni e arredi che raccontano il mito dell’aviazione italiana. Più che un semplice edificio amministrativo, è una testimonianza di architettura modernista e di un preciso momento storico.
11
Palazzo di Giustizia
Conosciuto dai romani come “Palazzaccio”, il Palazzo di Giustizia è uno degli edifici più scenografici della capitale. Sorge sul Lungotevere, vicino a Castel Sant’Angelo, e ospita la Corte di Cassazione. Inaugurato nel 1911 e progettato da Guglielmo Calderini, fonde richiami rinascimentali e barocchi in una costruzione monumentale ricchissima di sculture, decorazioni e dettagli allegorici. Il soprannome ironico non rende giustizia alla grandiosità di questo palazzo, vero simbolo della Roma umbertina. Di sera, illuminato sul Tevere, è particolarmente suggestivo. Il Palazzo di Giustizia racconta il momento in cui Roma cercava un nuovo linguaggio monumentale come capitale del Regno d’Italia.
12
Palazzo Margherita
Nel cuore di Via Veneto, Palazzo Margherita è una delle residenze più eleganti della Roma umbertina. Costruito a fine Ottocento per la famiglia Boncompagni Ludovisi, deve il nome alla regina Margherita di Savoia, che vi abitò a lungo dopo la morte di Umberto I. Dal dopoguerra ospita l’Ambasciata degli Stati Uniti. L’edificio colpisce per la ricchezza decorativa, i saloni monumentali e i richiami alla grande tradizione aristocratica romana, in un quartiere simbolo della mondanità capitolina. Anche se normalmente non visitabile, il palazzo affascina per la sua storia e per il legame con la stagione della Dolce Vita, che su Via Veneto ha lasciato un’impronta indelebile.
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Palazzo Braschi
A pochi passi da Piazza Navona, Palazzo Braschi è una maestosa residenza neoclassica voluta alla fine del Settecento da papa Pio VI per la sua famiglia. Sorge su edifici preesistenti ma l’aspetto attuale è quello di un grandioso palazzo nobiliare dalla particolare pianta irregolare, adattata allo spazio urbano. Oggi ospita il Museo di Roma, che racconta la storia della città attraverso dipinti, fotografie e collezioni preziose. Il grande scalone monumentale è uno dei più scenografici di Roma. Dalle finestre e dalle logge si aprono splendidi scorci su Piazza Navona e sul centro storico.
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Palazzo Chigi Odescalchi
Affacciato su Piazza Santi Apostoli, Palazzo Chigi Odescalchi è una delle grandi residenze barocche di Roma. Nato su proprietà Colonna, fu trasformato nel Seicento e impreziosito dagli interventi di Bernini, che ne modificò parte dell’impianto. Il palazzo, ancora oggi privato, è legato alle famiglie Chigi e Odescalchi e conserva il prestigio di una dimora principesca. La facciata elegante e l’impianto monumentale lo rendono uno degli edifici nobiliari più affascinanti ma meno celebrati del centro storico. Dietro l’esterno austero si celano sale riccamente decorate e ambienti che raccontano secoli di potere aristocratico.
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Palazzo del Laterano
Accanto alla Basilica di San Giovanni in Laterano sorge uno dei luoghi più importanti della cristianità: il Palazzo del Laterano. Per oltre un millennio fu residenza dei papi, molto prima del Vaticano, e il suo ruolo nella storia religiosa di Roma è immenso. Ricostruito nel Settecento da Alessandro Galilei, conserva un’impronta monumentale e solenne. Qui furono ospitati concili, decisioni storiche e persino la firma dei Patti Lateranensi del 1929. Spesso oscurato dalla fama di San Pietro, è in realtà uno dei luoghi più rilevanti della storia di Roma.
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Palazzo Madama
Oggi sede del Senato della Repubblica, Palazzo Madama è uno dei palazzi istituzionali più importanti d’Italia. Le sue origini risalgono al Quattrocento, ma nei secoli ha assunto l’aspetto elegante che conosciamo oggi, con la splendida facciata barocca. Deve il nome a Margherita d’Austria, “Madama”, che vi abitò nel Cinquecento. È passato dai Medici allo Stato Pontificio, svolgendo funzioni diverse prima di diventare cuore della vita parlamentare italiana. La sua posizione, tra il Pantheon e Piazza Navona, lo colloca in uno dei punti più affascinanti di Roma. Gli interni custodiscono sale storiche e decorazioni di grande pregio, visitabili in occasioni speciali.
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Palazzo Farnese
Palazzo Farnese è uno dei massimi capolavori del Rinascimento romano. Voluto dalla famiglia Farnese e completato con interventi di Antonio da Sangallo il Giovane e Michelangelo, domina l’omonima piazza con una facciata di perfetta armonia. Oggi è sede dell’Ambasciata di Francia, ma resta uno dei simboli assoluti dell’architettura romana. Al suo interno custodisce il celebre Camerino e gli straordinari affreschi dei Carracci, tra i vertici della pittura europea. Il palazzo è legato anche all’immaginario operistico: qui Puccini ambientò il secondo atto della Tosca.
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Palazzo della Civiltà Italiana
Nel quartiere EUR si staglia uno degli edifici più iconici del Novecento italiano: il Palazzo della Civiltà Italiana, noto come “Colosseo quadrato”. Progettato per l’Esposizione Universale del 1942 mai realizzata, fu completato nel dopoguerra e divenne simbolo dell’architettura monumentale razionalista. Le sue sei facciate scandite da archi in travertino creano un effetto potentissimo e riconoscibile. Oggi è anche spazio espositivo e sede di rappresentanza, oltre che uno dei simboli visivi di Roma contemporanea. Il palazzo, molto fotografato, mostra come Roma non sia solo antichità e Barocco, ma anche sperimentazione architettonica del Novecento.
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Palazzo del Banco di Santo Spirito
Nel Rione Ponte, a pochi passi da Castel Sant’Angelo, il Palazzo del Banco di Santo Spirito è uno degli edifici storici legati alla finanza e all’amministrazione pontificia. Le sue origini risalgono al Rinascimento e il complesso fu legato al Banco di Santo Spirito, una delle più antiche istituzioni creditizie d’Europa. Sorge in un’area profondamente connessa alla storia papale e, pur rimaneggiato nei secoli, conserva il fascino severo dell’architettura romana legata al potere economico. Il palazzo è stato anche sede della zecca pontificia e ha avuto un ruolo centrale nella vita della città.
20
Palazzo del Viminale
Arroccato sull’omonimo colle, Palazzo del Viminale è uno dei grandi edifici monumentali della Roma istituzionale. Progettato da Manfredo Manfredi e inaugurato nei primi decenni del Novecento, nacque per ospitare la Presidenza del Consiglio e per anni fu cuore del potere esecutivo italiano. Oggi è sede del Ministero dell’Interno. La facciata imponente con il grande ingresso a tre fornici e l’impianto scenografico riflettono l’ambizione della giovane capitale italiana verso un linguaggio architettonico solenne e rappresentativo. Il complesso colpisce anche per i vasti cortili interni, gli scaloni monumentali e gli ambienti decorati, visitabili solo in occasioni speciali.
