Destination Full Name: 
Paris (and vicinity), France
Destination Show Name: 
Paris (and vicinity)
Destination ID: 
179898
Things to do URL: 
https://www.expedia.it/Cose-Da-Fare-a-Parigi.d179898.Guida-Viaggi-Attivita
Marais a Parigi: itinerario in 10 tappe nel quartiere trendy della Ville Lumiere

Marais a Parigi: itinerario in 10 tappe nel quartiere trendy della Ville Lumiere

Una passeggiata alla scoperta del Marais a Parigi, un imperdibile tassello nel cuore della Ville Lumiere, tra arte, movida e gastronomia.

 

Al numero 6 di Place des Vosges, nel 1838, in un appartamento dell'elegante Palazzo Rohan-Guéménée, il genio di Victor Hugo tesseva il dramma di Ruy Blas, accanto all'edificio in cui, molti anni più tardi, il commissario Maigret avrebbe risolto uno dei tanti omicidi partoriti dalla fantasia di Simenon.

Il quartiere Marais - uno dei più poliedrici e caratteristici di Parigi - emerge dai tetti in ardesia blu degli eleganti edifici in mattoni di Place des Vosges come un'inaspettata sorpresa. Un itinerario a piedi alla scoperta del Marais, vivace angolo della Ville Lumière, adagiato sulla riva destra della Senna, tra Place de la Bastille e Place de la République, offre la possibilità di scoprire musei, pasticcerie, boutique allestite dall'estro di giovani stilisti, per confondersi con i sapori della tradizione ebraica e con il caratteristico odore di falafel. Ecco un percorso in dieci tappe per scoprire questo accattivante quartiere.

1. I cimeli di Victor Hugo

Tra il 1832 e il 1848 il celebre autore de Les Misérables abitò al numero 6 di Place des Vosges. Visitare la Casa-museo di Victor Hugo (1), con i mobili, i cimeli, i ritratti, sarà come ripercorrere le tre fasi della vita dello scrittore, prima, dopo e durante l'esilio. Passeggiate sotto gli archi della seicentesca Place de Vosges (2), la più antica di Parigi, prima di intraprendere l'itinerario alla scoperta del Marais. Nove caseggiati dalle caratteristiche facciate in pietra calcarea bianca e mattoni rossi e dai tetti in ardesia blu, incorniciano il giardino della piazza, il posto ideale per rilassarsi al sole leggendo un libro. In uno di questi edifici Georges Simenon ambientò L'ombra cinese, uno dei romanzi con protagonista il celebre commissario Maigret.

Uno scorcio di Place des Vosges - By AlNo (discuter/talk/hablar/falar) (AlNo (discuter/talk/hablar/falar)) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/), CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0) or CC BY-SA 2.0 fr (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/deed.en)], via Wikimedia Commons
Uno scorcio di Place des Vosges - By AlNo (discuter/talk/hablar/falar) (AlNo (discuter/talk/hablar/falar)) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/), CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0) or CC BY-SA 2.0 fr (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/deed.en)], via Wikimedia Commons

2. Tra grandi magazzini, negozi vintage e concept store: lo shopping trendy nel Marais

Dove un tempo sorgevano le antiche chez ma tante - le casse municipali che prestavano denaro, così chiamate per la riluttanza dei cittadini francesi a richiedere prestiti a estranei, se non a “la tante”, ovvero alla "zia" - corrono oggi le seducenti boutique di Rue des Francs Bourgeois, il cuore dello shopping del Marais. Questa strada, che dista appena 500 metri da Place des Vosges, è una delle poche aree di Parigi nella quale i negozi rimangono aperti anche la domenica, garantendo a tutti qualche ora in più di shopping e relax.

Le lussuose vetrine di Zadig & Voltaire (3) sono un'autentica tentazione se siete alla ricerca di un capo alla moda e di qualità. Basta percorrere qualche metro per imbattersi nell'Abou d'Abi Bazar, dove troverete calzini, scarpe, cappelli, pochette, smalti e collane, o in Moia, il regno del design.

Per ammirare le ultime creazioni di lampadari Mathieu Challières, o spulciare tra accessori, tappeti, decorazioni, e candele, Fleux (4) è una vera istituzione. Da Merci (5), un delizioso concept store in Boulevard Beaumarchais 111, troverete davvero di tutto, dalle collezioni uomo-donna alle lampade, dai saponi alle valigie e persino un ristorante trendy. Vale la pena di raggiungere Rue de Rivoli per perdersi nello storico Bazar de l'Hôtel de Ville (6). In questo bazar versione “deluxe”, nel 1914 Marcel Duchamp acquistò lo scolabottiglie che avrebbe rappresentato il primo ready-made della storia. Basta varcare la porticina blu di Bijoux Blues (7) per lasciarsi travolgere dalle colorate creazioni di questo originale negozio di gioielli realizzati a mano.

La cupola del Bazar de l'Hôtel de Ville - By FLLL (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 4.0-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0-3.0-2.5-2.0-1.0)], via Wikimedia Commons
La cupola del Bazar de l'Hôtel de Ville - By FLLL (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 4.0-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0-3.0-2.5-2.0-1.0)], via Wikimedia Commons

3. La storia di Parigi racchiusa in un museo

La storia di Parigi, dalla Preistoria ai nostri giorni, è tutta racchiusa nelle oltre 600mila opere, tra quadri, oggetti d'epoca e sculture, del Museo Carnavalet (8). Ospitate all'interno dei cinquecenteschi Hôtel Carnavalet e Le Peletier de Saint-Fargeau, nel cuore del Marais, le collezioni di questo museo storico offrono una straordinaria testimonianza della cultura francese. Dal 4 ottobre 2016 Le Musée Carnavalet è chiuso perché coinvolto in un corposo lavoro di ristrutturazione che lo condurrà, nel 2020, a presentarsi al pubblico completamente rinnovato e ampliato. Durante la chiusura i visitatori potranno comunque partecipare ad alcuni appuntamenti, apprezzando le passeggiate hors les murs, segnalate sul sito.

La corte interna dell'Hôtel de Carnavalet - By Ludovic Péron (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
La corte interna dell'Hôtel de Carnavalet - By Ludovic Péron (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

4. Un'esperienza fuori dal tempo: tra i salotti della Ville Lumière

Dopo aver svoltato da Rue des Francs Bourgeois verso Rue Elzevir, basta varcare la soglia dell'elegante Hôtel Donon, al numero 8, per essere catapultati in uno dei raffinati salotti che hanno reso grande il fascino della Ville Lumière. Oltre a una collezione di porcellane di Sèvres e ai dipinti di Watteau, Cézanne e Degas, il Museo Cognacq-Jay (9) espone alcuni capolavori del XVIII secolo, lasciati in eredità alla città da Ernest Cognacq e dalla moglie Louise Jay, fondatori dei grandi magazzini La Samaritaine.

5. Les Archives nationales tra antichi papiri e il testamento di Napoleone

Un papiro datato 625, la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, una lettera di Giovanna d'Arco, il testamento di Napoleone. Sono i documenti più preziosi custoditi nel Musée des Archives nationales (10), uno dei più grandi patrimoni archivistici del mondo, che, dal 1808 per volere di Napoleone, hanno la loro storica sede nell'Hôtel de Soubise, un nobiliare palazzo parigino situato all'incrocio tra Rue des Francs-Bourgeois e Rue des Archives.

L' Hôtel de Soubise, sede degli Archivi nazionali francesi - By Parsifall (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons
L' Hôtel de Soubise, sede degli Archivi nazionali francesi - By Parsifall (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons

6. Il Museo Picasso: una collezione di oltre 3mila opere nel cuore del Marais

Da Rue des Rosiers, attraverso la vivace Rue Vieille du Temple, si raggiunge il Museo Picasso (11), tappa obbligata se si è in visita al Marais. Accolto nell'Hôtel Salé, al numero 5 di Rue de Thorigny, il museo vanta una collezione di oltre 3mila opere dell'artista, oltre a esibire disegni, antichi bronzi iberici e la collezione personale di Picasso con opere di Cézanne, Degas, De Chirico e Matisse.

Il Museo Picasso ospitato all'interno dell' Hôtel Salé - By LPLT (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons
Il Museo Picasso ospitato all'interno dell' Hôtel Salé - By LPLT (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons

7. Il “tempio” del gusto e della movida

Di notte, il gomitolo di strade che si intreccia tra Rue Vieille du Temple, Rue de Rivoli, Rue Saint Croix de Bretonnerie, un'area ricca di locali gay friendly, si trasforma nel tempio della movida. Bar, ristoranti eccentrici, discoteche diventano la Mecca del divertimento per il popolo della notte. Da Yono (12) potrete godere di un'atmosfera intima sorseggiando una delle oltre 40 varietà di cocktail, ma anche assistere alla mostra di qualche artista emergente o scatenarvi al ritmo di musica. Per gustare una buona birra o un whisky davanti a una partita di rugby in un angolo di Scozia basta invece entrare al The Auld Alliance (13) in Rue François Miron 80.

Dal Café Charlot (14), un'antica boulangerie trasformata in un tipico bistrot (Rue de Bretagne 38) a La Perle (15) con la sua clientela eterogenea, nel Marais non mancano i bar per ritagliarsi un momento di tranquillità, immersi nella tipica atmosfera parigina. Lungo Rue Charlot, dove non è raro imbattersi in qualche celebrità, la cioccolateria artigianale Matthieu Bijou (16) è il ritrovo preferito dai più golosi.

Con i suoi gourmet burgers, Blend (17) è una new entry nella guida ai locali di del Marais.

Gli amanti del tè non potranno fare a meno di fare un salto al numero 30 di Rue du Bourg-Tibourg, dove Mariage Frères (18) accoglie i suoi ospiti in un'atmosfera intima e raffinata, offrendo una straordinaria varietà di tè e paste, ma anche caratteristici brunch e “cuisine au thé”, come il salmone al tè Matcha.

Uno scorcio di Rue Vieille du Temple - By Mbzt (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Uno scorcio di Rue Vieille du Temple - By Mbzt (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

8. Metti un Delacroix nella chiesa di Saint-Paul-Saint-Louis

Dedicate qualche minuto alla visita di questo imponente edificio barocco (19) in Rue Saint-Antoine 99 realizzato tra il 1627 e il 1641 e inaugurato dal cardinale Richelieu - anche solo per ammirare alcune opere d'arte ospitate al suo interno, come il dipinto Cristo nel giardino degli ulivi di Eugène Delacroix.

La facciata della chiesa Saint-Paul-Saint-Louis - By Parsifall (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
La facciata della chiesa Saint-Paul-Saint-Louis - By Parsifall (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

9. Il cuore ebraico del Marais

La zona intorno a Rue des Rosiers, Rue Vieille du Temple e Rue Pavée, nota anche come Pletzl accoglie una delle più importanti comunità ebraiche della città. Il Museo d'Arte e di Storia del Giudaismo (20) è uno spazio dedicato all'evoluzione storica delle comunità ebraiche francesi, europee e nord africane, dal Medioevo al XX secolo, attraverso le diverse forme di espressione artistica. Situato all'interno dell'Hôtel de Saint-Aignan (Rue du Temple 71), il museo conserva anche alcune opere di Chagall e Modigliani.

La vetrina di una panetteria tipica in Rue des Rosiers - By Utilisateur:Djampa - User:Djampa (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 4.0-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0-3.0-2.5-2.0-1.0)], via Wikimedia Commons
La vetrina di una panetteria tipica in Rue des Rosiers - By Utilisateur:Djampa - User:Djampa (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 4.0-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0-3.0-2.5-2.0-1.0)], via Wikimedia Commons

As Du Fallafel (21) al numero 34 di Rue des Rosiers è una vera istituzione per chi si trova da queste parti. Dopo la visita al museo ci si può concedere una pausa gustando i tipici falafel, una pietanza mediorientale costituita da polpette di legumi speziate e fritte.

Una lunga fila davanti all'As du Falafel, una vera istituzione del Marais - By Plot Spoiler (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons
Una lunga fila davanti all'As du Falafel, una vera istituzione del Marais - By Plot Spoiler (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons

10. La stravagante Fontana Stravinsky

Prima di concludere il vostro itinerario alla scoperta del Marais con una visita al Centre Pompidou, alla scoperta della più importante collezione d'arte moderna e contemporanea, potrete raggiungere la vicina Piazza Igor Stravinsky per ammirare una delle fontane più stravaganti di Parigi. Realizzata nel 1983 da Jean Tinguely e dall'eclettica mente di Niki de Saint Phalle, la Fontaine des automates (22), con le sue 16 statue in alluminio che si muovono grazie ai getti d'acqua, sarà una tappa molto apprezzata soprattutto dai bambini.

La bizzarra “Fontaine des automates” a Piazza Igor Stravinsky - By Morgan Sand (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons
La bizzarra “Fontaine des automates” a Piazza Igor Stravinsky - By Morgan Sand (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

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Photo Credit

Foto di copertina: Uno scorcio di Place des Vosges - By Gryffindor (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

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Samantha De Martin