Sperlonga: miraggi greci e storie di imperatori

Sperlonga: miraggi greci e storie di imperatori

Molti dei posti belli che ho avuto occasione di vedere sono tali perché sono capaci di darti mille suggestioni. Sei lì ma anche altrove, hanno una personalità ma tantissime facce. Tutto questo vale anche e soprattutto per Sperlonga che stupisce, nasconde e rivela, come certe isole dell’Egeo, come certi banchi di frutta.

frutta fra i vicoli di Sperlonga

frutta

Quando arrivi la prima botta te la dà la piazza incendiata dal sole che affaccia su tutta la costa che va verso la campania e che toglie il fiato. Neppure la più patinata cartolina riesce a mettere insieme tutta la grazia di uno sguardo alla costa, all’ombra dei pini marittimi, che fanno da ombrello al limitare della piazza.

vista della spiaggia dalla piazza di Sperlonga

vista

Poi la faccenda si fa più magica e stretta, appena ti infili in certi vicoli bianchi e ripidi, fra persiane blu e porte tempestate di conchiglie. Prima o poi, dopo aver attraversato le volte colorate della piazzetta della concordia e dopo aver superato spiragli di luce e mare a destra e a sinistra, sbuchi dall’altra parte.

angoli di Sperlonga

pannistesi

La costa che vedi, questa volta, è quella che sale a nord, e torna verso il Circeo e la sbirci fra piastrelle colorate di giallo, rosso e blu e cactus che si mettono in mezzo a spezzare l’implacabile azzurro del mare.

vista della costa a nord di Sperlonga

piastrelle

Poi non si resiste ad un tuffo, in questa estate infinita il cui caldo non accenna a mollare la presa. Ma neppure la bonaccia dell’ultimo week-end di Agosto riesce a tenere lontane le tante storie di questa lingua di costa che ha visto uomini dal paleolitico, fino agli Spartani ed infine alle ville dei personaggi più in vista dell’Urbe. In fondo alla spiaggia sud, si notano resti, una grande grotta, un’ immensa piscina e una statua che rimane appesa alle rocce.

statua sui resti della villa di Tiberio Sperlonga

statua

Qui c’era la villa dell’imperatore Tiberio che doveva aver costruito per lui una specie di piccolo grande paradiso, facendo confluire le acque dolci che sgorgavano sulla montagna fin davanti alla sua dimora imperiale. Passeggiare su questo bagnasciuga, voltarsi e sforzarsi di immaginare la costa quando ancora era completamente selvaggia, deserta, vasta e solitaria è un pensiero meraviglioso, davvero regale, che oltrepassa l’orizzonte dell’acqua cristallina e del tempo.

costa vista dalla villa di Tiberio Sperlonga

dallavilla

Ma non è ancora il pensiero migliore della giornata. Per quello serve il rosso dell’ultimo sole, il viola delle rare nuvole che si muovono spinte dalla brezza della sera, serve il giallo dei lampioni della piazza e della costa e serve guardare un secondo in più di quanto fareste normalmente.

tramonto da Sperlonga

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Anche per la giornata a Sperlonga devo ringraziare Francesca Rasi, conduttrice e fondatrice di Ayana Events (www.ayanaevents.com), non solo per avermi fatto scoprire un posto così bello ma anche per avermi fatto conoscere Alessandra e Roberto. E’ stato un piacere!