Questa villa ottocentesca è nel paese di Bossolasco detto anche la “Perla delle Langhe” o paese delle Rose, a 5 minuti a piedi dal Comune, dalla chiesa, dalla piazza principale e dalla suggestiva passeggiata delle Rose.
Gli interni sono spaziosi e luminosi, conta 5 ampie camere, grandi zone living, cucina attrezzata e abitabile, con incantevole vista. Gli esterni comprendono un bellissimo e grande giardino, un patio, il roseto e la piscina di acqua salata (non cloro) con vista mozzafiato sulla valle del torrente Belbo, vigneti e natura.
É per viaggiatori esigenti che amano comfort e atmosfera. Ma anche distillare storie dalle geografie, assaporandone la ricchezza enogastronomica e ripercorrendo tracce di passato.
Itinerari enogastronomici
Le Langhe sono sinonimo di buona cucina grazie ai prodotti legati alla loro geografia.
Sono zone di vitigni rinomati: Dolcetto d'Alba, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Moscato. Tante le cantine che offrono percorsi di degustazione.
Ma è anche una terra conosciuta per miele, piante aromatiche, tartufi, funghi, castagne, nocciole ( come la “Tonda gentile delle Langhe”, nocciola dal gusto inimitabile).
Li troverete come ingredienti nei piatti tipici della cucina langarola: bagna caüda, ravioli al “plin”, polenta, cinghiale, bunët, torta di nocciole e “cugnà”, una tradizionale salsa fatta con mosto d’uva, pere, noci e nocciole tostate senza aggiunta di zucchero.
Grazie ai pascoli estesi e ricchi, l’allevamento ha puntato sull'eccellenza della razza bovina piemontese e sulla pecora di Langa.
Per questo la produzione casearia è diventata un fiore all’occhiello di Bossolasco (Toma di Bossolasco) e dell'intera valle. A Murazzano invece, è d'obbligo assaggiare il Murazzano DOP, formaggio prodotto con latte principalmente ovino e legato ad una curiosa leggenda che vede il diavolo talmente ghiotto di questa prelibatezza, da trasformarsi in corvo per poterla rubare.
A Bossolasco da segnalare il ristorante "Alte Langhe", a 5 minuti a piedi dalla villa, con cucina familiare e la "Locanda del camino". Per chi predilige gli stellati, "L'Oragerie", la nuova stella in Alta Langa.
In zona, a Serravalle Langhe "La coccinella", a Cissone "Locanda dell'Arco", a Murazzano "Da Lele", a Roddino "Gemma" (prenotate con grande anticipo), da non perdere a Piozzo "Birrificio "Baladin".
Cantine: a Dogliani "Poderi Einaudi" e la "Cantina sociale di Dogliani", per acquisti gastronomici di alto livello la "Macelleria Doglianese" (Alessandro il proprietario vi guiderà nella scelta) e il mercato del sabato mattina per i prodotti a chilometro zero.
A Grinzane Cavour visitate il castello, patrimonio dell'UNESCO con museo, enoteca regionale e mostre.
Itinerari letterari
Nella Valle Belbo potrete ripercorrere l’orizzonte umano e paesaggistico dei racconti di Beppe Fenoglio a partire proprio da Bossolasco dove trascorse parte della sua infanzia.
Le Langhe sono infatti protagoniste indiscusse di alcuni suoi racconti come La Malora, descritte con realismo nella drammaticità e povertà della vita contadina di inizio secolo. San Benedetto Belbo, Niella Belbo, Mombarcaro, Cerretto Langhe, Murazzano, diventano poi i luoghi dove si muovono i suoi personaggi. E dove si forma la sua coscienza politica partigiana, descritta in il “Partigiano Johnny”.
A poco più di mezz'ora di macchina c'è Santo Stefano Belbo, città natale dello scrittore Cesare Pavese. Si trova nel cuore del patrimonio "paesaggi vitivinicoli delle Langhe".
Merita una visita la Casa Museo e una passeggiata per attraversare i luoghi protagonisti delle sue opere: la collina di Gaminella, la stazione, la bottega di Nuto, l'Osteria dell'Angelo.
A Bra è invece sepolto Giovanni Arpino che vi visse alcuni anni e ne fece lo sfondo di molti dei suoi libri, come La nuvola dirà e Gli anni del giudizio.
A Dogliani da visitare il cimitero dove è sepolto il primo presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi.
Street Art
Per gli amanti della Street Art è da vedere al campo sportivo Altalanga wall, un imponente murale di 90 metri realizzato dagli alunni dell’istituto comprensivo Bossolasco-Murazzano. Vi sono raffigurate alcune icone del passato e del nostro tempo, da Dante Alighieri a Gino Strada, fino a Falcone e Borsellino. Molti i personaggi del territorio, dai campioni di balon Massimo Berruti e Felice Bertola, agli scrittori Cesare Pavese e Beppe Fenoglio per concludere con i pittori che negli Anni ’50 e ’60 elessero il paese delle rose a luogo d’ispirazione: Paolucci, Tabusso, Casorati.