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    Bucket List

    20 posti da visitare in Italia fuori dalle rotte turistiche

    giugno 2026

    L’Italia è così piena di mete turistiche che non basta una vita per scoprirle tutte

    Qui abbiamo provato a selezionare 20 posti da visitare in Italia tra mete poco note, borghi antichi, spiagge bellissime, isole di mare e di lago, siti archeologici e una città da cartolina che proprio non potevamo fare a meno di inserire. Un itinerario eterogeneo che attraversa paesaggi e tradizioni diversissimi, lontano dai sentieri battuti. Perché l’Italia, anche nei suoi angoli meno celebri, riesce sempre a stupire.

    01

    Civita di Bagnoregio

    Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo in provincia di Viterbo, divenuto famoso nel mondo perché avrebbe ispirato il maestro giapponese Hayao Miyazaki per alcune ambientazioni del film Laputa – Castello nel cielo. Posto in cima a una collina argillosa, è anche conosciuto con l’appellativo di “città che muore”, perché lentamente i suoi fianchi sono soggetti a erosione e frane. Il borgo è raggiungibile esclusivamente attraverso un lungo ponte pedonale panoramico costruito per collegarlo a Bagnoregio. Le sue origini sono antichissime e risalgono probabilmente agli Etruschi, che ne fecero uno dei loro insediamenti.

    02

    Vallone dei Mulini

    Il Vallone dei Mulini è una valle della penisola sorrentina dove il verde si è impossessato di un vecchio luogo abbandonato. Quest’area rimase isolata dopo importanti modifiche urbanistiche realizzate a Sorrento nel corso dell’Ottocento. La sua posizione chiusa ha creato un microclima molto particolare, favorendo la crescita di piante rare e di una vegetazione rigogliosa che avvolge i resti degli antichi edifici. Nel vallone sorgevano mulini e strutture utilizzate per la lavorazione del grano. Oggi il sito è osservabile dall’alto e rappresenta uno degli scorci più sorprendenti e fotografati di Sorrento.

    03

    Parco dei Mostri di Bomarzo

    Il Parco dei Mostri di Bomarzo si trova a pochi chilometri da Viterbo, immerso nella campagna laziale. Dopo secoli di oblio, è stato riscoperto ed è oggi uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Qui, scolpiti nella pietra, si incontrano mostri mitologici, creature fantastiche e figure enigmatiche che sembrano emergere dal bosco. Il parco fu voluto nel Cinquecento dal principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino Orsini, come luogo di svago e meditazione. Le statue, ancora oggi avvolte nel mistero, non seguono schemi rinascimentali tradizionali e hanno alimentato per secoli interpretazioni simboliche ed esoteriche.

    04

    Lago di Resia

    Il Lago di Resia è caratterizzato dal campanile della chiesa dell’antico villaggio di Curon, in Alto Adige, che oggi emerge dalle acque. Il lago è infatti un bacino artificiale nato nel 1950, quando la costruzione di una diga portò all’unione di due laghi naturali e all’innalzamento delle acque. L’intero abitato storico venne sommerso e oltre cento edifici furono demoliti. Il campanile trecentesco è rimasto come simbolo della memoria del luogo. Durante gli inverni più rigidi il lago ghiaccia e il campanile può essere raggiunto a piedi attraversando la superficie ghiacciata.

    05

    Spiaggia di Marinello

    A Tindari, in Sicilia, di fronte alle Isole Eolie, si trova la magnifica Spiaggia di Marinello. I laghetti presenti lungo il litorale, vuole una leggenda, si sarebbero formati per salvare una bambina caduta in mare per intervento della Madonna Nera di Tindari. In realtà la loro forma cambia continuamente per effetto delle correnti marine e dei sedimenti trasportati dal mare. La spiaggia fa parte della Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello ed è caratterizzata da una lunga lingua di sabbia che si protende nel Tirreno. Il panorama sul promontorio di Tindari è uno dei più spettacolari della Sicilia nord-orientale.

    06

    Giardino dei Tarocchi

    Sul fianco di una collina nella Maremma toscana, a pochi chilometri da Capalbio, si ergono strutture colorate che riflettono la luce del sole. Si tratta del Giardino dei Tarocchi, realizzato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. Un mondo onirico dove perdersi per qualche ora tra mosaici, vetri, specchi e gigantesche figure ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi. L’artista lavorò al progetto per quasi vent’anni, coinvolgendo numerosi collaboratori internazionali. Alcune sculture sono talmente grandi da poter essere attraversate o persino abitate: la stessa Niki visse per anni all’interno dell’Imperatrice.

    07

    Roghudi

    Nella Calabria grecanica, in Aspromonte, sorge Roghudi Vecchio: un autentico paese fantasma. A causa delle alluvioni che colpirono l’area nei primi anni Settanta, il borgo fu progressivamente abbandonato dagli abitanti. Il nome deriverebbe dal greco roghòdes, cioè “ricco di crepacci”, descrizione che ben si adatta al paesaggio circostante. L’abitato è arroccato su uno sperone roccioso lungo la fiumara Amendolea e conserva un fascino sospeso nel tempo. Le strade deserte e gli edifici in rovina lo hanno trasformato in una meta molto apprezzata dagli appassionati di fotografia, escursionismo e luoghi insoliti.

    08

    Scala dei Turchi

    La Scala dei Turchi è una parete rocciosa bianchissima che si erge a picco sul mare lungo la costa tra Realmonte e Porto Empedocle, in Sicilia. La sua forma ricorda una grande scalinata naturale modellata nel tempo dal vento e dal mare. È composta da marna, una roccia sedimentaria dal caratteristico colore bianco. Il nome deriverebbe dalle incursioni dei pirati saraceni, chiamati anticamente “turchi”, che secondo la tradizione trovavano qui un punto di approdo riparato. Oggi è uno dei luoghi più fotografati della Sicilia e negli ultimi anni sono stati introdotti accessi regolamentati per proteggerne l’equilibrio ambientale.

    09

    Pentedattilo

    Sempre nella Calabria grecanica, nei pressi di Melito Porto Salvo, sorge il borgo di Pentedattilo. Il suo nome deriva dal greco pentedàktylos, “cinque dita”, a causa della particolare forma del Monte Calvario che lo sovrasta. La leggenda racconta che qui si consumò la celebre Strage degli Alberti nel XVII secolo. Il borgo fu progressivamente abbandonato dopo terremoti e dissesti idrogeologici, ma non completamente negli anni Settanta come spesso si racconta. Oggi associazioni culturali hanno contribuito alla rinascita del paese attraverso botteghe artigiane, eventi e piccoli spazi dedicati all’accoglienza turistica.

    10

    Spiaggia di Pollara

    La Spiaggia di Pollara è un piccolo angolo di paradiso dove furono girate alcune scene del film Il Postino, con Massimo Troisi. Si trova sull’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, all’interno di una spettacolare baia nata dal collasso di un antico cratere vulcanico. La spiaggia è caratterizzata da ciottoli e da alte pareti rocciose che si tuffano nel mare. Per raggiungerla bisogna affrontare una lunga scalinata che scende verso la costa. Il tramonto qui è particolarmente famoso e attira visitatori da tutta l’isola grazie ai colori intensi che avvolgono il paesaggio.

    11

    Necropoli di Tarquinia

    A Tarquinia, in provincia di Viterbo, si trovano oltre 6.000 tombe scavate nella roccia, molte delle quali ricche di straordinari affreschi etruschi. Un autentico salto in un passato lontanissimo. La Necropoli dei Monterozzi rappresenta una delle testimonianze più importanti della civiltà etrusca e dal 2004 è Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO insieme alla necropoli di Cerveteri. Le pitture funerarie raccontano scene di banchetti, danze, rituali e momenti della vita quotidiana, offrendo una rara finestra sulla società etrusca. Molte tombe sono datate tra il VII e il II secolo a.C. e conservano decorazioni sorprendentemente dettagliate.

    12

    Isola di San Giulio

    Nel Lago d’Orta, in Piemonte, sorge una piccola isola incantata: San Giulio. L’isola è quasi completamente edificata e misura appena 275 metri di lunghezza. Qui si trovano la Basilica di San Giulio, l’Abbazia Mater Ecclesiae e il monastero benedettino. Un angolo di quiete senza automobili, dove la parola d’ordine è davvero “silenzio”. Esiste persino una Via del Silenzio e della Meditazione, un percorso che attraversa l’isola accompagnato da frasi e riflessioni. Secondo la tradizione, San Giulio avrebbe raggiunto l’isola nel IV secolo attraversando il lago sopra il proprio mantello.

    13

    Matera

    Matera è la “Città dei Sassi” per antonomasia. È famosa nel mondo per i rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi ancora esistenti più antichi del pianeta. Oggi sono Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e rappresentano uno dei paesaggi urbani più sorprendenti d’Italia. Le abitazioni furono scavate direttamente nella roccia calcarea e modellate nel corso dei secoli. Dopo un lungo periodo di abbandono e degrado, Matera ha conosciuto una straordinaria rinascita culturale e nel 2019 è stata nominata Capitale Europea della Cultura. Le sue atmosfere hanno attirato anche numerose produzioni cinematografiche internazionali.

    14

    Isola di Stromboli

    La più suggestiva delle Isole Eolie, Stromboli è un luogo davvero originale dove trascorrere qualche giorno in compagnia del suo vulcano. L’isola non possiede una vera illuminazione pubblica diffusa come quella delle grandi località turistiche e nelle notti più limpide il cielo stellato appare particolarmente spettacolare. Con guide autorizzate potrai avventurarti verso il vulcano. Stromboli è infatti uno dei pochi vulcani al mondo in attività quasi continua: le sue eruzioni regolari hanno dato origine al termine scientifico “attività stromboliana”, utilizzato ancora oggi in vulcanologia.

    15

    Isola di Burano

    Burano è una delle isole della laguna di Venezia, famosa per il merletto e per le case dalle tinte sgargianti. Lungo calli e canali si respira ancora l’atmosfera della laguna di una volta. Le abitazioni colorate seguono una tradizione antica: si racconta che i pescatori le dipingessero con colori vivaci per riconoscerle facilmente durante le giornate di nebbia. Ancora oggi esistono regole precise sui colori delle facciate e chi desidera ridipingere casa deve richiedere autorizzazioni specifiche. Burano è conosciuta anche per la gastronomia locale, in particolare per i tradizionali bussolà, tipici biscotti veneziani.

    16

    Laguna di Orbetello

    La Laguna di Orbetello nacque dalla formazione di due tomboli sabbiosi che collegarono il Monte Argentario, un tempo isola, alla costa toscana. Apprezza qui i meravigliosi tramonti sulle acque placide e la cittadina di Orbetello con il suo corso ricco di negozi. Questo ambiente lagunare ospita un ecosistema di grande valore naturalistico ed è una delle aree più importanti della Toscana per il birdwatching. Fenicotteri rosa, aironi e numerose specie migratorie sostano nella laguna durante l’anno. L’area è protetta dalla Riserva Naturale della Laguna di Orbetello e richiama appassionati di fotografia naturalistica da tutta Italia.

    17

    Sant’Agata de’ Goti

    In provincia di Benevento sorge l’antica cittadina di Sant’Agata de’ Goti, adagiata su una spettacolare terrazza tufacea compresa tra due affluenti del fiume Isclero. Le sue case sembrano emergere direttamente dalla roccia e creano uno dei panorami più fotografati della Campania. Passeggiando nel centro storico troverai palazzi nobiliari, chiese e vicoli medievali. Da visitare anche i resti di epoca romana presenti nei dintorni. Il borgo conserva ancora oggi un impianto urbanistico antico e fa parte dell’associazione dei Borghi più Belli d’Italia, riconoscimento che ne valorizza il patrimonio storico e paesaggistico.

    18

    Santuario della Madonna della Corona

    Il Santuario della Madonna della Corona, a Spiazzi di Caprino Veronese, è un edificio costruito in un luogo davvero incredibile. Appare infatti incastonato nella roccia a strapiombo sulla vallata sottostante il Monte Baldo. Il santuario sorge a circa 775 metri di altezza e sembra sospeso tra cielo e montagna. Per raggiungerlo si può percorrere una suggestiva scalinata o un sentiero panoramico molto frequentato dai pellegrini. Le origini del luogo risalgono al Medioevo e ancora oggi rappresenta una delle mete religiose più particolari e scenografiche dell’Italia settentrionale.

    19

    Viganella

    Viganella è un piccolo paese alpino divenuto famoso perché durante l’inverno il sole non raggiunge direttamente il fondovalle per diverse settimane. Per questo nel 2006 è stato installato su una montagna uno speciale specchio orientabile che riflette i raggi solari all’interno del paese. La struttura, grande circa 40 metri quadrati, è controllata da un sistema computerizzato che ne modifica l’inclinazione durante l’anno. L’iniziativa attirò grande attenzione internazionale e trasformò Viganella in una curiosa meta turistica. Il progetto migliorò anche la qualità della vita degli abitanti durante i lunghi mesi invernali.

    20

    Dozza

    Dozza, in provincia di Bologna, è conosciuta anche come “il paese degli artisti”. Magnifici murales decorano i muri delle sue strade e trasformano il centro storico in una vera galleria d’arte a cielo aperto. Molte opere nascono durante la Biennale del Muro Dipinto, manifestazione avviata negli anni Sessanta che richiama artisti italiani e internazionali. Passeggiando tra vicoli e piazzette si incontrano dipinti, installazioni e facciate completamente trasformate dall’arte. A dominare il borgo è inoltre la Rocca Sforzesca, edificio medievale oggi visitabile e sede di collezioni storiche e mostre temporanee.

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