I templi, le statue di Buddha, i mercati, i tuk tuk, i go-go bar e i massaggi. Ecco le cose da vedere assolutamente a Bangkok.

Megalopoli Orientale tra tradizione e modernità

Sono davvero molte le cose da vedere e da fare a Bangkok, sorprendente megalopoli d'Oriente in cui scorrono le energie di un continente intero. Capitale asiatica, asfissiata dall'umidità, rintronata dal caos, assediata dall'inquinamento, avvolta negli odori forti di street food, stretta nel groviglio di tuk tuk che fanno lo slalom in mezzo al traffico, costellata di baraccopoli marce lungo il fiume, ma anche città del futuro che conserva templi e costruisce scintillanti grattacieli, che ai mercati di amuleti accompagna centri galattici dedicati allo shopping, alla sporcizia urbana contrappone la pulizia e la cura continua del corpo e insommafa dei contrasti e degli eccessi il suo più grande divertimento.

Cosa vedere a Bangkok

Il centro storico di Bangkok sorge nella parte compresa tra le sponde del fiume e la ferrovia. Qui si affollano i grandi templi della città con le meraviglie architettoniche del complesso dell'antico Palazzo Reale e del Wat Phra Kaev, dove far visita al piccolo Buddha di Smeraldo. Imperdibile anche il Wat Pho che tra i suoi primati rivendica il più grande Buddha disteso e rivestito in lamina dorata con intarsi ornamentali in madreperla.

Attraversando il fiume in battello non si può non recarsi in ammirazione anche al Wat Arun dove la torre in stile khmer, alta 82 metri, stupisce con gli elaborati mosaici composti da frammenti colorati e decorati a tema floreale di ceramiche cinesi.

Se volete concedervi una pausa dai templi, il congestionatissimo quartiere di Chinatownmerita senz'altro un giro, così come la colorata Khao San Road, quartier generale del turismo zaino in spalla. Una piacevole alternativa a carattere culturale la offre poi la Jim Thompson's House, casa-museo di un avventuriero americano amante e grande collezionista di architettura e arte siamese e birmana che dopo il congedo dai servizi segreti si stabilì a Bangkok dove aprì una fabbrica di seta.

Comunque vada la vostra giornata il consiglio spassionato in ogni caso è di frammentarla o terminarla con un meritato massaggio thai, riposo silenzioso e terapeutico dal chiassoso mondo esterno. Un'occasione da non lasciarsi sfuggire è concedersi questo regalo alla Scuola nazionale del massaggio thailandese.

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Buddha disteso. Fonte Pixabay

Shopping nella capitale thailandese

Se si parla di beni di lusso il pensiero volge al passato. L'antiquariato è infatti un ramo interessante del mercato di Bangkok ma i prezzi sono tagliati sui collezionisti o su un turismo specializzato. Bisogna avere un occhio allenato per evitare truffe. Un buon punto di partenza è comunque il River City (http://www.rivercitybangkok.com) che distribuisce su diversi piani antichità asiatiche e dove i prezzi sono elevati come la qualità.

La vera eccellenza di Bangkok sono però le merci economiche. Trattare su ogni capo è un'attività imprescindibile. Si divertono i venditori e vi divertirete anche voi. Tra coloratimercati e ordinatissimi centri commerciali la scelta è ampia. Per i primi il consiglio è di aspettare il fine settimana e prendere lo Sky Train e recarsi a Chatuchak, il bazar più famoso della città a cui vale la pena dedicare una giornata del vostro soggiorno. Qui è possibile acquistare di tutto, ma l'abbigliamento è la sezione che merita più attenzione. I centri commerciali sono invece raccomandabili quando afa e inquinamento raggiungono livelli insopportabili.

Un oracolo per orientarsi tra i negozi della caotica metropoli è la Nancy Chandler's Map of Bangkok realizzata da un'artista americana che si trasferì in Asia negli anni Settanta.


Nancy Chandler's Map of Bangkok
Nancy Chandler's Map of Bangkok

Dove mangiare a Bangkok

Mangiare per strada nelle migliaia di bancarelle gastronomiche che affollano tutti i quartieri della città è un'esperienza rivelatoria. Chi le teme per ragioni igieniche si ricreda (almeno in parte) perché l'intera catena del servizio, a differenza dei locali, si svolge davanti agli occhi del cliente e i prezzi economici invitano a valutare seriamente la scommessa.

Sui ristoranti la scelta è infinita e tagliata sui gusti di tutti e di tutte le comunità di immigrati ed expat. Il modo migliore per ragionare è: cibo cinese a Chinatown, indiano a Phahurat, cucina mediorientale a Little Arabia e se avete nostalgia delle vostre radici, qualunque esse siano, Sukhumvit, viale in cui si susseguono i sapori casalinghi dei vari stranieri residenti a Bangkok.

Per la cucina thai e vegetariana l'avamposto migliore è invece Banglamphu e il criterio di valutazione suggerito è legato alla modestia dell'arredamento perché l'eccessiva cura per l'estetica del locale è spesso spia di qualità più dozzinale.

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Streetfood a Bangkok Foto di mattmangum via Flickr

Vita notturna

Un giro al mercato notturno di Patpong è il modo migliore per iniziare una serata e rimescolare le carte di un distretto famoso per i go-go bar dove si susseguono spettacoli erotici rivolti soprattutto ad un pubblico internazionale di clienti in cerca di avventure o di semplici curiosi venuti ad osservare un fenomeno di costume.

Al lungo capitolo dedicato alla prostituzione Bangkok affianca però un'offerta davvero varia in termini di divertimenti per ogni gusto: musica dal vivo con i concerti internazionali più attesi e molto spazio per le band emergenti e per la musica jazz; discoteche consigliate solo quando ci sono serate a tema; cinema ipertecnologici; e infine spettacoli tradizionali di teatro danzato e in maschera (khohn), i burattini di Natayasala, o un più energico combattimento di Muay thai (boxe thailandese) al Lumpini Stadium.

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Lumpini Boxing Stadium. By Mr.Peerapong Prasutr (Own work) , via Wikimedia Commons

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Foto di copertina: Statue di Buddha, Bangkok. Fonte Pixabay