Cosa vedere a Bodrum, un paradiso senza tempo tra mare cristallino, una cucina superba, casette bianche con finestre blu e mille attrazioni e profumi

Nel tratto di orizzonte dove il cielo celeste tenue avvolge in un abbraccio il mare blu, placido e trasparente, sorge Bodrum. Perla di Turchia, dove ogni viaggiatore trova la propria dimensione personale di viaggio, è un mix perfetto di tradizioni millenarie ed abitudini in stile occidentale, che fanno sentire praticamente a casa il turista europeo. Più che in qualunque altro angolo del Paese. Alla movida notturna si può associare una passeggiata nel centro storico, all'antico castello un lauto pasto a base di sapori mediterranei, alla crociera blu una partita di golf ed una saporita tazza di tè, ad un solitario giro tra reperti archeologici, una lezione di cucina in un territorio ormai presidio Slow Food. E vista dall'alto, la penisola che profuma di agrumi, è una chiazza di colori accesi che vanno dal verde degli alberi di mandarini, al blu topazio delle sue acque attraversate da lussuosi yacht e caratteristiche golette.

Per godere di tutto questo, vediamo cosa vedere a Bodrum, tracciando il percorso di un lungo e indimenticabile itinerario.

Uno scorcio del mare di Bodrum con la tipica goletta  - Photo Credit: Francesca Spanò
Uno scorcio del mare di Bodrum con la tipica goletta - Photo Credit: Francesca Spanò

Un gioiello dalla storia antica

Omero la chiamava "paradiso dell'eterno azzurro" e non aveva torto: l'antica Alicarnasso vanta temperature miti e bel tempo per gran parte dell'anno, in un tratto di mondo strategico. Questo, infatti, era il punto di incontro tra la civiltà della Grecia e quella dell'Anatolia. Da quando il libro della sua storia ha iniziato ad essere scritto, sono passati cinquemila anni ma il fascino non l'ha mai perduto, con la greca isola di Kos che sembra osservarla ad una distanza di soli trenta minuti di barca e le tipiche casette bianche con le finestre azzurre, caldi sorrisi che incorniciano il panorama. Dall'alto, antichi mulini a vento si lasciano ancora muovere delicatamente dal vento, ad aprire il sipario su uno scenario suggestivo.

Il castello e Bodrum City

Il Castello di Bodrum o Castello di San Pietro, si trova scenograficamente circondato dal mare e dai porti di Bodrum, dividendo in due la baia. La sua costruzione, splendido esempio di architettura medievale, iniziò nel 1406 ad opera dei Cavalieri di San Giovanni ed ampliato successivamente con le pietre del famoso Mausoleion, crollato dopo un terremoto.

Un tempo riadattato a carcere e caduto in rovina all'inizio del Novecento, oggi ospita il Museo di Architettura Subacquea, unico nel suo genere nel Paese. Diversi gli ambienti interessanti, all'interno ed all'esterno, dove curiosamente non è raro trovare persino qualche pavone fiero della sua coda. Tra le stanze, invece, sono da vedere i reperti dell'Età del Bronzo, di Uluburun e quelli in vetro, così come gli oggetti personali di Ada, la principessa della Caria. Osservando gli strati di pietra, inoltre, è possibile comprendere i vari restauri e le vicende le cui pareti hanno fatto da sfondo.

La passeggiata prosegue al Museo Marittimo, visitabile dal 2011 che racconta la tradizione marinara di questo splendido borgo di pescatori. All'interno la riproduzione di diverse barche e la loro evoluzione fino ai moderni caicchi o golette, utilizzati per emozionanti gite sull'acqua a scoprirne anche gli angoli disabitati. Al piano superiore un'enorme collezione di conchiglie, racconta la ricchezza che si cela allo sguardo nei fondali locali e mostra quasi un quarto delle specie presenti sulla Terra, grazie anche a donazioni di privati.

Abiti tipici al mercato di Bodrum - Photo Credit: Francesca Spanò
Abiti tipici al mercato di Bodrum - Photo Credit: Francesca Spanò

A questo punto, sfidando i raggi del sole che qui sono particolarmente generosi, ci si può perdere nel dedalo di stradine del cuore pulsante della penisola. Qui dove la notte è un'esplosione di locali e discoteche, di giorno è un trionfo di negozi di souvenir, boutique e punti di ristoro dove concedersi uno spuntino, pizza turca in testa. Questo nel caso la deliziosa ed abbondante cucina mediterranea gustata ad ora di pranzo, non fosse bastata. L'anima della location passa dal sorridente mercanteggiare dei venditori delle bancarelle coperte di frutta e verdura, tra alimenti noti ed assolutamente sconosciuti o deliziosi prodotti da forno in mille varianti diverse. E poi c'è il Grand Bazar, dove il must sono i colori. Tra gli oggetti da mettere in valigia e portare a casa ci sono le tazze da tè a forma di tulipano, le tuniche e gli abiti dal tocco orientaleggiante, le pashmine e i classici tappeti.

Il castello di Bodrum visto dal mare - Photo Credit: Francesca Spanò
Il castello di Bodrum visto dal mare - Photo Credit: Francesca Spanò

Quartieri caratteristici e dintorni

La Saint Tropez turca, accecante bellezza dell'Asia Minore, vanta diversi quartieri esterni e dintorni interessanti, che si possono raggiungere facilmente noleggiando una vettura. Scoprirne ogni angolo è una sfida contro il tempo, ma esistono dei luoghi (e relative attività) davvero irrinunciabili.

Un acquisto a più zeri nel quartiere di Palmarina: una delle zone più nuove, dove di fronte al porticciolo carico di yacht super attrezzati, spiccano negozi di gioielli e di accessori dei brand più famosi. Chi cerca il lusso non resterà deluso e diversi sono i pub e i ristoranti in salsa modaiola, che accolgono ad ogni ora il visitatore giunto in loco.

Una romantica colazione a Gümüșlük: in Turchia il detto "colazione da re" viene preso sul serio davvero ed il primo pasto è impegnativo. Dire no alla dieta, però, qui si può e si deve perché l'esperienza è speciale, soprattutto in questa zona fondata sull'antica città di Mindos. Tra i più affascinanti di Bodrum per la luce, il contesto, la pace e il panorama. Ha mantenuto le caratteristiche di un piccolo villaggio e garantisce la presenza di diverse taverne di pesce e di prodotti tipici e un mare Bandiera Blu. Ha un passato di tremila anni e si dice che abbia conquistato persino Antonio e Cleopatra. Tipici i negozi di tessuti e ricami della zona.

Dormire a Turgutreis: dopo Bodrum è la località più grande, dove si trovano diverse pensioni, una spiaggia di 2,5 chilometri e diversi centri super forniti per accogliere i turisti. Deve il suo nome al grande navigatore Turgut Reis, un capitano ottomano famoso per aver conquistato diversi luoghi nel Mediterraneo.

Una foto davanti ai mulini a vento di Yalikavak: questa è la sua maggiore peculiarità e il panorama dall'alto è emozionante. Splendide sono le baie e molti sono gli eventi a tema che vi si organizzano. I mulini sono stati utilizzati fino agli anni Settanta e servivano a macinare la farina per la popolazione locale.

I mulini a vento di Bodrum - Photo Credit: Francesca Spanò
I mulini a vento di Bodrum - Photo Credit: Francesca Spanò

Bodrum Beach

Tra le spiagge più amate e note, ci sono quella di Bitez, vicino a Gumbet, con acqua bassa e spiaggia riparata. Quella di Ortakent, scelta soprattutto da chi ama gli sport acquatici e la spiaggia di Bagla, bella e perfetta per chi è in cerca di privacy.

I sapori di Bodrum

Bodrum è anche (e soprattutto) pietanze indimenticabili. Se lo yogurt la fa da padrone, il Peksimet, pane disidratato e prodotto con farine integrali e cereali, oggi è diventato il primo presidio Slow Food dell'area. C'è poi il pane simit a forma circolare con semi di sesamo e miele. Gli alimenti più comuni sulla tavola sono i cetrioli, i formaggi, i pomodori e le olive. Ottime le marmellate fatte in casa così come il pesce freschissimo. A fine pasto, magari insieme ad un tè speziato o la nota bevanda Ayran, si possono consumare diverse varietà di dolci. Il pasto inizia con una quantità infinita di meze, gli antipasti e tra i piatti più tipici ci sono: foglie di vite ripiene di riso, borek di formaggio, polpette di carne in salsa della cucina turca e i dolcissimi lokum.

La cucina turca con i piatti proposti durante la Crociera Blu - Photo Credit: Francesca Spanò
La cucina turca con i piatti proposti durante la Crociera Blu - Photo Credit: Francesca Spanò

Esperienze alternative nei dintorni

In una piantagione di mandarini, provando delizie agli agrumi: Bodrum è ricca di alberi di mandarini, tanto da essere diventati importanti per l'economia locale. Dal succo fresco, alle caramelle, alle bucce essiccate è possibile imparare che con ogni parte del frutto si possono ottenere diverse delizie del palato o prodotti per il corpo. In particolare, la tenuta Yadigari, che oggi appartiene ai figli e che è stata fondata dal Sig. Omer Aras (www.bodrummandalini.com), Console Onorario d'Italia in Turchia è tutto una continua scoperta di come con un prodotto per noi comune, si possa produrre praticamente di tutto.

In barca per la crociera blu: a bordo di un tipico caicco, si trascorre la giornata costeggiando baie nascoste e angoli di mare blu intenso. Uno chef che preparerà il meglio della cucina locale.

Un corso di cucina nella zona di Karova: a Bodrum si può anche scegliere di prendere parte ad una cooking class (www.cookingclassesbodrum.com) in un agriturismo Slow Food. Un'iniziativa fortemente voluta dal sindaco che sta prendendo piede soprattutto in questa zona. Qui tra ingredienti genuini ed a km o ci si può divertire a creare piatti eccellenti, scoprendo che sono anche semplici oltre che deliziosi.

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Foto di copertina: Tramonto a Turgutreis