Il viaggio a Venezia è per molti un'esperienza unica, indimenticabile, talvolta magica. L'elemento dell'acqua che caratterizza e dona fisionomia alla città, disegna il reticolato di canali più famoso al mondo, ed i ponti che ne collegano le sponde sono insieme punti di osservazione privilegiati ed autentica espressione artistica.

I ponti ad oggi sono 438, anche se il numero cambia con una certa frequenza data la costruzione di nuovi e agili ponti sospesi o la demolizione di quelli ormai inutili in seguito all'interramento dei canali minori. Di questi se ne contano 300 in pietra, 63 in ferro e ben 75 in legno, ed alcuni sono vere e proprie opere d'arte!

I primissimi ponti, o per meglio dire passerelle senza sponde o ringhiere, vennero costruiti parallelamente allo sviluppo dell'isola di Rialto, a partire dall'813, e da allora rendono più semplici i collegamenti tra le 118 isole sulle quali ha gradualmente preso forma la città. Camminare oggi lungo queste strutture, testimonianze storiche e artistiche, vi farà fare un salto nel passato all'epoca dei dogi e della Serenissima. Ecco un elenco dei 10 ponti di Venezia più belli.

1. Il primo e il più importante: il Ponte di Rialto

Il nostro viaggio comincia dal celebre Canal Grande che con il suo percorso sinuoso taglia in due il centro storico di Venezia. Le sue sponde furono le prime ad essere collegate da un vero e proprio ponte con sostegni fissi che sostituiva finalmente il precario ponte di barche in uso allora. La struttura in legno, elaborata da Nicolò Barattiero intorno alla seconda metà del 1200, prevedeva tra l'altro una sezione centrale mobile che consentiva il transito di barche alberate.

Un secolo dopo la costruzione, il ponte, ampliato e protetto da parapetti in ferro, accoglieva negozi e botteghe ed era già il centro di una vivace vita commerciale. I danni del tempo e i due crolli che seguirono convinsero della necessità di una costruzione più solida, in pietra, che si completò nel 1591, grazie al progetto di Antonio Da Ponte: un arco unico lungo 28 metri e largo 22 che poggia su ben 12.000 pali di legno di olmo e che oggi conosciamo come uno dei simboli più noti di Venezia.

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2. Il Ponte dei Sospiri e la sua leggenda

Poco distante da Piazza San Marco, tra il Palazzo Ducale e le Prigioni Nuove sorge uno dei ponti più ricchi di fascino di Venezia. Costruito con pietra d'Istra in stile barocco, su un progetto di Antonio Contin, il Ponte dei Sospiri è una struttura pensile interamente chiusa, progettata per evitare ai condannati che venivano trasferiti nelle prigioni qualunque via di fuga.

La leggenda narra che proprio ai lamenti e ai sospiri dei detenuti che lo percorrevano sia legato il nome del ponte, e che sia stato il poeta inglese Lord Byron ad attribuirglielo. Si tratta inoltre del ponte di Venezia più riprodotto e citato nel mondo! Da New york all'Inghilterra passando per il Perù ne esistono infatti numerose copie ispirate all'originale. Siete curiosi di vederlo dall'interno? La visita è consentita ma va prenotata.

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3. Il Ponte dell'Accademia

Trentasette giorni, feste natalizie comprese, fu il tempo necessario nel 1933 alla costruzione del nuovo ponte sul Canal Grande che nasceva dalle ceneri del vecchio Ponte della Carità. Un ponte nato provvisorio, in legno, che invece è diventato negli anni una meta fissa per i turisti che dalle sue ringhiere godono di una vista suggestiva sul Canalazzo e sul Bacino di San Marco.

Il ponte è stato ristrutturato nel 2018 e la sua grande arcata costruita in legno e metallo è considerata ancora oggi una delle più grandi al mondo: ben 48 metri di luce. Il detto "Provvisorio come il Ponte dell'Accademia" pare non calzare più!

4. Il Ponte degli Scalzi

Nel 1846 l'inaugurazione della stazione ferroviaria di Santa Lucia rese necessaria la costruzione di un collegamento con l'altra sponda del Canal Grande per velocizzare gli spostamenti cittadini, ed è cosi che venne realizzato il ponte detto degli Scalzi o della Ferrovia. La prima versione, in ghisa, costruita su progetto di Neville, lo stesso del ponte dell'Accademia, non resse a lungo l'usura del tempo e negli anni trenta venne ricostruito questa volta in pietra d'Istria seguendo il progetto dell'ingegner Miozzi. Diego Valeri definirà l'elegante struttura "un esile sopracciglio marcato a candida meraviglia".

5. Il Ponte dei Tre Archi

Ultimo esempio di questo particolare tipo di costruzione, il ponte di San Giobbe, rinominato dei Tre Archi, attraversa il canale di Cannaregio ed è un altro dei maggiori ponti della città. Le arcate laterali fanno da cornice alla più grande arcata centrale dalla quale si gode di una vista privilegiata sul canale e sull'area circostante.

Realizzato agli inizi del XVI secolo in legno, venne poi ricostruito in pietra da Andrea Tirali nel 1688 e poi ancora rimodernato alla fine del secolo scorso quando vennero aggiunte le pesanti balaustre in mattoni.

6. Dove i Castellani incontravano I Nicolotti: il Ponte dei Pugni

Tra le varie tradizioni veneziane ce n'è una che per secoli ha animato il sestiere di Dorsoduro e che è strettamente legata ad un ponte, utilizzato in questo caso come campo di battaglia, si tratta della guerra dei pugni. Da settembre a Natale le due fazioni rivali di Castellani e Nicolotti, capitanate dai loro campioni, davano libero sfogo all'astio reciproco sfidandosi a pugni appunto sul piccolo ponte su Rio di San Barnaba ai tempi sprovvisto di ringhiere.

La battaglia di solito degenerava in rissa collettiva con risvolti anche tragici, tanto che nel 1700 la tradizione venne accantonata perché considerata troppo violenta.

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Ponte dei Pugni, by VeniceWiki, Under Creative Common License CC0 BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/), https://www.flickr.com/photos/jumpinvenice/5807100623

7. Il Ponte delle Tette

Tutto vero, a Venezia esiste un ponte delle Tette! L'origine del nome risale ai tempi della Repubblica di Venezia quando tutta la zona delle Carampane, dove sorge la struttura, era un vero e proprio quartiere a luci rosse e dove l'offerta, le prostitute, metteva in bella mostra la mercanzia dai balconi a favore della domanda, i clienti, che passeggiando sul ponte e per le strade circostanti faceva poi le proprie scelte.

8. Il Ponte della Paglia

Se siete appassionati di fotografia non potete perdere questo ponte per due ragioni: da qui si ha la miglior visuale possibile sul romantico Ponte dei Sospiri e anche uno dei più bei tramonti di Venezia, con il sole che scende dietro la Basilica della Salute. Il ponte attraversa il Rio di Palazzo ed è chiamato così perché nelle vicinanze erano solite ormeggiare le barche che trasportavano la paglia.

9. Il più lungo, il Ponte della Libertà

"L'isolamento di Venezia è finito senza alcuna offesa alla sua divina bellezza" così intitolava il cinegiornale dell'Istituto Luce nell'aprile del 1933 dopo l'inaugurazione del ponte che collegava il centro storico della città con la terraferma.

Lungo più di quattro chilometri e largo venti metri, richiese uno sforzo organizzativo enorme ed è ancora oggi il ponte più lungo d'Italia nonché la principale porta d'accesso alla città lagunare.

10. L'ultimo arrivato, il Ponte della Costituzione o Calatrava

Inaugurato nel 2008 e intitolato al famoso architetto Santiago Calatrava che lo ha progettato, quello della Costituzione è, in ordine temporale, il quarto ponte sul Canal Grande e collega Piazzale Roma con la Stazione di Santa Lucia. La struttura è in acciaio mentre il pavimento e i parapetti sono in vetro, pietra d'Istria e trachite, per un risultato finale moderno che ben si sposa con lo scenario circostante.

Bello e soprattutto utile il Ponte di Calatrava ha però dato qualche problema di...stabilità. Con l'umidità o la pioggia il pavimento in vetro diventa scivoloso e di conseguenza pericoloso, per il disappunto delle casse comunali che hanno già dovuto risarcire decine di infortunati.

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Ponte della Costituzione - By Christoph Radtke - Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40160447

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Foto di copertina: Venezia, gondole by Quinntheislander, Under creative Common License CC0, (https://pixabay.com/it/gondole-venezia-italia-europa-1529775/)