
giugno 2026
Milano, capitale della moda e grande polo finanziario europeo, è anche una delle città d’arte di maggior rilievo in Italia
Il gran numero di antiche architetture religiose del centro storico, spesso e volentieri custodi di tesori artistici visibili gratuitamente, ne è una dimostrazione. Tra le tante, ti segnaliamo 15 chiese che proprio non dovresti perderti. Dalle grandi basiliche come Sant’Ambrogio e San Lorenzo alle chiese rinascimentali e barocche, custodiscono affreschi, opere scultoree e architetture di epoche diverse, spesso accessibili gratuitamente. Molti edifici religiosi raccontano l’evoluzione della città, offrendo un percorso culturale che affianca spiritualità e storia urbana.

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Duomo
Il Duomo, con le sue caratteristiche guglie in stile tardogotico e la Madonnina dorata, rappresenta il simbolo indiscusso della città. Situato nella piazza omonima e dedicato a Santa Maria Nascente, con i suoi 11.700 m² di superficie è la seconda chiesa più grande d’Italia, dopo San Pietro. Venne fatto edificare a partire dal 1387 da Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano. La decisione di Gian Galeazzo di utilizzare il marmo bianco-rosato di Candoglia al posto del tradizionale mattone lombardo si accompagnò a una vera rivoluzione di stile, in linea con il momento della massima fioritura dello stile gotico in Europa.
Gli esterni del Duomo sono spettacolari tanto quanto gli interni: alte schiere di pilastri polistili (52, per l’esattezza) suddividono l’ambiente in 5 navate, chiuse da raffinate volte costolonate. Con un unico biglietto, anche acquistabile online, è possibile accedere alla cattedrale e alle sue terrazze, all’area archeologica e al museo.

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Basilica di Sant’Ambrogio
La Basilica di Sant’Ambrogio viene tradizionalmente considerata la seconda chiesa di Milano per importanza. Tra le chiese più antiche della città, nel tempo ha subito diverse modifiche e rimaneggiamenti: fondata alla fine del IV secolo da Sant’Ambrogio, è stata parzialmente ricostruita in stile romanico nell’XI secolo, conservando comunque tracce dell’epoca tardo-romana e paleocristiana precedenti. Nel complesso, si tratta di un’opera architettonica meravigliosa: oltre all’iconico quadriportico e ai due campanili, degna di nota è sicuramente la cappella di San Vittore in ciel d’oro, con il suo splendido mosaico del V secolo. L’interno, sobrio ed essenziale, conserva l’altare d’oro realizzato da Vuolvino nel IX secolo e il sacello paleocristiano. Il complesso ha avuto un ruolo centrale nella storia religiosa e civile di Milano.

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Questa chiesa è il luogo in cui Leonardo da Vinci dipinse uno dei suoi più celebri capolavori, L’Ultima Cena, conservato nel refettorio del convento e tappa obbligata di questo tour dei principali luoghi di culto di Milano.
La chiesa consta di tre navate e rispecchia lo stile lombardo del primo Rinascimento, con volte ogivali e una facciata a capanna con il tipico tetto spiovente. Epicentro religioso del quartiere di San Vittore, la basilica di Santa Maria delle Grazie rappresenta una delle chiese italiane più belle e tipiche dell’architettura tardogotica del nord Italia. L’edificio venne costruito tra il 1463 e il 1482, ma è del 1492 la celebre tribuna di gusto rinascimentale, attribuita a Bramante, voluta come mausoleo per la propria famiglia da Ludovico il Moro, in quegli anni duca di Milano.
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Basilica di Sant’Eufemia
Nonostante la sua fondazione originaria risalga al 472 d. C., ciò che oggi vediamo della Basilica di Sant’Eufemia è il risultato di notevoli rifacimenti, soprattutto ottocenteschi. Si tratta comunque di un piccolo gioiello dell’architettura sacra milanese: oltre al fascino del piccolo portico a tre arcate, rivestito da un ricco mosaico, sorprende l’armonia decorativa degli interni in stile neogotico, dominati dall’elegante policromia dei suoi marmi. Caratteristica peculiare della basilica è inoltre l’eccellente acustica dei suoi interni. Negli anni ’50, fu addirittura utilizzata da Maria Callas per la registrazione di alcune opere liriche.
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Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
Verso la fine dell’800 il vescovo Ansperto fece costruire, a due passi dal Duomo, un sacello in onore di San Satiro, fratello di Sant’Ambrogio. Per volere del duca Sforza prima e di Ludovico il Moro poi, nel ‘400 venne commissionata a Bramante, architetto icona del Rinascimento, la costruzione di una chiesa che oggi porta il nome del Santo a cui l’antico sacello era intitolato. L’attrazione più celebre della chiesa è senz’altro il finto coro in stucco dipinto, che Bramante fece dipingere per compensare la scarsissima profondità dell’abside: si tratta di uno dei giochi prospettici più riusciti della pittura italiana rinascimentale. Simbolo religioso importante è inoltre il dipinto della Madonna col Bambino, sull’altare maggiore; si narra infatti che, nel 1242, il quadrò iniziò a sanguinare copiosamente dopo che un giovane, in un impeto di collera, l’ebbe sfregiato con un coltello.
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Basilica di San Lorenzo Maggiore
La chiesa di San Lorenzo Maggiore è una basilica paleocristiana antecedente al VI secolo, tra le più antiche di Milano. Il suo aspetto attuale è tuttavia lontano da quello che doveva essere in origine, poiché è il frutto di restauri e rifacimenti continui, susseguitisi fino alla fine del XIX secolo. L’esterno è articolato e sfoggia diversi stili e materiali costitutivi: sedici colonne di marmo di epoca romana, le famose colonne di San Lorenzo, anticipano l’ingresso della basilica, il cui fronte, affacciato su Porta Ticinese, fu costruito nel XIX secolo; quattro torri in cotto svettano dagli angoli, incorniciando l’iconica cupola del XVI secolo. All’interno sono da vedere la quattro cappelle principali, in particolare quella di Sant’Aquilino, con i suoi antichi mosaici.

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Chiesa di San Marco
Secondo la tradizione, questa chiesa venne costruita intorno alla metà del 1200 come segno di riconoscenza alla città di Venezia, di cui San Marco è patrono, per aver sostenuto Milano durante la battaglia contro Federico Barbarossa. Da sempre molto amata dalla comunità, fu frequentata anche da Martin Lutero e da Amadeus Mozart, che soggiornò nel convento attiguo alla chiesa durante un viaggio in Italia, quand’era ancora adolescente. La chiesa di San Marco non è solo importante per il suo significato storico. La sua facciata neogotica fa da schermo a un interno riccamente decorato, contenente opere d’arte di grande valore: gli affreschi di Lomazzo nella cappella Foppa e i dipinti del Procaccini nel presbiterio sono solo un esempio dei tesori artistici custoditi in questo luogo sacro.
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Chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia
La chiesa di Sant’Alessandro costituisce il simbolo del barocco milanese. Situata nella piazza omonima, a pochi minuti dal Duomo, fu eretta a partire dal 1601 su quello che tradizionalmente viene indicato come il luogo di prigionia di Sant’Alessandro martire, il carcere “di Zebedia” o “Zebedeo”, di epoca romana. Tante delle sue caratteristiche, come la pianta a croce greca inscritta in un’area rettangolare o la facciata affiancata da due campanili, vengono successivamente riprese in modo ricorrente, divenendo elementi importanti del barocco lombardo. L’opulenza degli interni è travolgente. Oltre ai preziosi altari e ai confessionali, di particolare importanza sono i quadri di Procaccini e Crespi, eccellenti esempi di arte lombarda del ‘600 e del ‘700.
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Basilica di San Simpliciano
Tradizionalmente, San Simpliciano viene considerata l’ultima delle quattro basiliche volute da Sant’Ambrogio nelle aree periferiche della città. La sua fondazione risale al IV secolo, ma è stata oggetto di diversi restauri e ampliamenti fino al XIX secolo. Fu il successore di Sant’Ambrogio, San Simpliciano, a deporre qui i corpi dei martiri Alessandro, Martirio e Sisinnio (le cui reliquie si trovano tutt’ora nella basilica) e a chiedere di esservi sepolto egli stesso. La facciata attuale è in stile romanico, mentre l’ambiente interno, diviso in tre navate da quattro pilastri in mattoni, accoglie opere e decorazioni risalenti a varie epoche. Meritano uno sguardo attento le opere pittoriche, firmate da artisti come Aurelio Luini, Procaccini e il Padovanino.

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Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Definita “la Cappella Sistina” della Lombardia, in quanto sede di uno dei cicli di affreschi lombardi più belli e completi del XVI secolo, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è tra le più importanti chiese di Milano. I suoi interni, in particolare, ti lasceranno a bocca aperta: tutte le superfici delle cappelle, delle pareti e della volta sono, infatti, interamente decorate da splendidi affreschi cinquecenteschi. In particolare, soffermati sulle opere di Luini, che rivestono la parete divisoria destinata a separare la parte della chiesa dedicata ai fedeli a quella riservata alle monache del monastero; sulla pala dell’altare maggiore di Campi, dedicata all’Adorazione dei Magi, e sull’aula delle monache, in cui spiccano i dipinti di Bernardino Luini e figli.
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Chiesa di Santa Maria della Passione
Dal punto di vista artistico, la chiesa di Santa Maria della Passione viene considerata una delle più significative della città. Come spesso succede per le grandi architetture sacre, anche qui modifiche e rimaneggiamenti si sono protratti per molti anni: sebbene la sua fondazione risalga al XV secolo, la struttura attuale della chiesa fu terminata solo nel XVIII secolo. Santa Maria della Passione rappresenta uno dei principali monumenti del tardo Rinascimento milanese e può essere considerata una vera e propria galleria d’arte. Nelle cappelle, avrai modo di ammirare opere come il Cristo alla Colonna del Procaccini e Il digiuno di San Carlo Borromeo di Daniele Crespi; nel transetto sinistro troverai L’ultima cena di Gaudenzio Ferrari, nella Sala Capitolare un monumentale ciclo di affreschi del Bergognone e nel transetto destro La Deposizione di Cristo con i Santi Ambrogio e Agostino di Bernardino Luini. La basilica ha inoltre un’anima musicale antica: adiacente al monastero si trova infatti lo storico conservatorio Giuseppe Verdi e ancora oggi, nella chiesa, si tengono spesso concerti di musica classica.
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Chiesa di Sant’Antonio Abate
Situata a due passi dall’Università degli Studi di Milano, la Chiesa di Sant’Antonio Abate ha una storia particolare. Si dice che il sito originale ospitante la sua prima fondazione, risalente al XIII secolo, fosse un ospedale adibito alla cura del “fuoco sacro” (malattia che oggi chiameremmo ergotismo). Dopo una serie di rifacimenti importanti, attualmente una facciata neoclassica rimasta incompiuta introduce a una collezione artistica del ‘600 milanese estremamente importante: qui potrai ammirare affreschi dei fratelli Carlone, che rivestono la volta della navata centrale; opere del Cerano nelle cappelle, ma anche dipinti del Malosso e del Moncalvo, del Morazzone, del Carracci e del Procaccini, oltre a sculture del Rusnati.

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Basilica di Sant’Eustorgio
La Basilica di Sant’Eustorgio, fondata nel IV secolo, sorge nell’area di Porta Ticinese ed è tra le più antiche di Milano. La sua fama è collegata soprattutto ai tre Magi, le cui reliquie sono state qui custodite fino al XII secolo, quando, dopo il saccheggio di Milano ad opera di Federico Barbarossa, furono trasferite nel Duomo di Colonia. Gli interni della basilica, la cui architettura è stata rimaneggiata in modo sostanziale nel corso del tempo, custodiscono opere di grande pregio. Particolarmente importanti sono le cappelle, tra cui spiccano la Cappella Brivio, con il trittico del Bergognone, e la Cappella Portinari, con i mirabili affreschi di Vincenzo Foppa.
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Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso
Più che una chiesa, Milano in questo caso ti propone un santuario. Situato a pochi minuti a piedi dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore e dalla Basilica di Sant’Eustorgio, esattamente adiacente alla chiesa romanica di San Celso, ti attende il Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, un complesso architettonico di grande fascino. Un quadriportico di inizio ‘500 precede un’elegante facciata manierista interamente in marmo di Carrara. L’interno, a croce latina, è in stile rinascimentale, sebbene con qualche ornato barocco. Oltre alla splendida cupola ottagonale del Dolcebuono, osserva con cura la decorazione pittorica delle cappelle. Gli affreschi sono firmati da alcuni dei più grandi esponenti della scuola lombarda rinascimentale e barocca, tra cui i fratelli Fiamminghini, il Cerano, il Procaccini e, non certo di minore importanza, il Moretto.
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Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio
In quanto a chiese, Milano offre un itinerario ricchissimo. L’ultimo edificio di culto cattolico che ti proponiamo è questo piccolo gioiello romanico, situato sulle sponde del Naviglio Grande. Si tratta, in verità, di un complesso architettonico costituito da due chiese: la più antica risale al ‘200, la più recente al ‘400. Gli interni sono variegati, sanno di antico e, in un qualche modo, evocano un’atmosfera rurale. La navata sinistra è coperta da un soffitto ligneo e si contrappone alla navata destra, che presenta invece delle volte a crociera. Di rilievo sono anche gli affreschi, che in parte rivestono l’abside, con opere cinquecentesche attribuite alla scuola di Luini, e in parte decorano la Cappella Ducale con immagini risalenti al ‘400.
