Cosa vedere a Matera, capitale europea della Cultura 2019? La civiltà rupestre, antiche cripte e ieratiche figure affrescate, i Sassi e la Murgia materana.

Tra le cose da vedere a Matera, un posto di riguardo lo meritano le sue chiese rupestri: veri gioielli incastonati in uno scrigno di pietra millenaria, sono preziose eredità dei monaci bizantini e benedettini insediatisi nell'area nell'alto Medioevo. Tra i Sassi e la Murgia, se ne contano ben 155. Ecco le più interessanti e meglio conservate, fra i luoghi di maggiore interesse a Matera.

1. Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

La chiesa dedicata alla Madonna, la cripta di San Nicola e il convento realizzato intorno all'anno 1000 si sviluppano in un'elaborata struttura di due piani lungo la via principale del Sasso Barisano. La chiesa, nonostante sia interamente scavata nella roccia, si presenta proprio come una basilica a tre navate in stile romanico. La cripta, invece, ha un'impostazione architettonica tipicamente bizantina, confermata da preziosi affreschi fra cui spiccano la Crocifissione e il trittico dei Santi Nicola, Barbara e Pantaleone. Il complesso è stato sottoposto a un accurato restauro e ospita mostre di scultura contemporanea.

La chiesa rupestre della Madonna delle VirtùLa chiesa rupestre della Madonna delle Virtù. Foto Fondazione Zetema, Matera.

2. Santa Maria de Idris

La piccola chiesa della Madonna delle Acque o Odigitria, "guida della vita" nella tradizione greca, ha come punto di forza la posizione panoramica. È scavata in uno sperone roccioso che domina il Sasso Caveoso e offre una vista spettacolare sull'altopiano murgico. Dopo una ripida scalinata, si ammirano affreschi realizzati fra il XV e il XVI secolo, un dipinto settecentesco raffigurante una Madonna con Bambino e alcuni contenitori probabilmente usati per la raccolta dell'acqua. Attraverso un cunicolo si accede alla cripta di San Giovanni in Monterrone.

1. Chiesa di Santa Maria de Idris. Foto E. ScalcioneChiesa di Santa Maria de Idris. Foto E. Scalcione

3. Santa Lucia alle Malve

Situato nel sasso Caveoso, nel caratteristico rione Malve, il complesso di Santa Lucia è stato sede del primo insediamento monastico femminile dell'Ordine Benedettino a Matera (IX sec.). Sulla facciata sono scolpiti tre calici con gli occhi della Santa, protettrice della vista. L'interno, a tre navate, presenta numerosi affreschi datati a partire dal 1200, che testimoniano la continuità della frequentazione religiosa del luogo. Da notare la tenera Madonna del Latte. Sul piano sovrastante è stata rinvenuta una necropoli nota come cimitero barbarico (VIII-XI sec.).

4. Cripta del Peccato Originale

Fuori dal centro abitato, fra vigne, ulivi e campi di grano a strapiombo sulla Gravina, la cripta del Peccato Originale è uno spettacolo sorprendente: un unico ambiente interamente affrescato con colori brillanti e grande maestria dal cosiddetto "pittore dei fiori", anonimo artista vissuto intorno al IX secolo, che ha impreziosito i suoi soggetti sacri con raffinati motivi ornamentali. L'impatto estetico ed emotivo è tale che il luogo di culto è noto come Cappella Sistina dell'arte rupestre.

La venerazione della Vergine, particolare di affresco, cripta del Peccato Originale. Foto Fondazione Zetema, Matera.La venerazione della Vergine, particolare di affresco, cripta del Peccato Originale. Foto Fondazione Zetema, Matera.

5. San Pietro Barisano

La più grande chiesa rupestre presente a Matera. Il suo primo nucleo (XII sec.) è stato più volte modificato; la forma attuale, compresa la facciata costruita, risale al XVIII secolo. All'interno si osservano, oltre a statue, altari, affreschi e suppellettili di pregio, la fossa per la fusione delle campane e gli angusti sotterranei adibiti allo scolamento dei cadaveri dei religiosi.

6. Madonna delle Vergini

Una piccola cappella in un luogo incantato, assolutamente da vedere a Matera. Si raggiunge con un'escursione a piedi da Porta Pistola, attraverso il vallone della Gravina, o in macchina in località Murgecchia. La vista sui Sassi in lontananza regalerà emozioni speciali. L'interno, tuttora adibito al culto, presenta due altari in pietra dipinta e un'acquasantiera scavata nella roccia.

Per informazioni e visite: www.artezeta.it, www.caveheritage.it, www.oltrelartematera.it.

Photo credit

Foto di copertina: La Murgia e i Sassi di Matera visti dalla Madonna delle Vergini. Foto E. Scalcione.