Parigi in 3 giorni assaggiando macarons, passeggiando sul Lungosenna, cenando dove cenava Proust e facendo shopping nel quartiere bohémien del Marais.

Alla Ville Lumiere bisognerebbe dedicare mesi interi, ma purtroppo non sono molti quelli che possono permetterselo. Solitamente, la maggior parte di noi dedica a Parigi 3 giorni, ovvero il classico weekend lungo. 72 ore sono un tempo sufficiente per farsi un'idea della città, visitando i più bei monumenti e cogliendo lo spirito che anima i diversi arrondissement. E per l'ultimo giorno vi proponiamo pure una gita fuori porta!

Sabato ore 10

Si parte dalla Tour Eiffel, perché per chi non ha mai visto Parigi l'ansia di avvistarla è grande (metro: Bir-Hakeim, Trocadéro, Ecole Militaire). Dopo aver apprezzato la vista della città dall'ultimo piano, riscendete e godetevi una passeggiatina lungo il piacevole pratone di Champ de Mars, affollato di picnic.

Dirigetevi poi verso l'Île de la Cité, con la leggendaria Basilica di Notre Dame e le meravigliose vetrate della Sainte Chapelle. Attraversate la Senna e pranzate nel simpatico quartiere latino, scegliendo tra l'infinità varietà di ristoranti di ogni nazionalità.

Parigi si visita iniziando dalla Tour Eiffel: la dama di ferro è, volente o nolente, il simbolo della città..jpg)
Parigi si visita iniziando dalla Tour Eiffel: la dama di ferro è, volente o nolente, il simbolo della città.

Sabato ore 15

Dedicate il pomeriggio a un museo. A voi la scelta: o il Musée du Louvre (rue de Rivoli 99), che ospita tra le mille altre meraviglie La Gioconda di Leonardo da Vinci e la Venere di Milo, o il Musée d'Orsay (Rue de la Légion d'Honneur 1), ricavato da una splendida stazione ferroviaria, ricco di capolavori impressionisti (tra cui il Dejeuner sur l'herbe di Manet o il Moulin de la Galette di Renoir).

Oppure optate per il Centre Pompidou, nell'omonima piazza, avveniristico palazzo progettato da Renzo Piano e Richard Rogers, che ospita una collezione permanente di arte moderna e numerose esposizioni di contemporanea.

Sabato ore 20

Premesso che a Parigi si trovano favolosi ristoranti etnici come il vietnamita Saigon Pantheon (rue Descartes 27, metro Cardinal Lemoine) o il giapponese Kunitoraya (rue Villedo 1), se volete degustare una sessione di autentica cucina parigina in un locale d'eccezione, concedetevi una serata alla Tour d'Argent (Quai de la Tournelle 15); oltre a una stella Michelin, questo ristorante è citato nel celebre romanzo di Proust "Alla ricerca del tempo perduto".

Domenica ore 10

Montmartre è il quartiere dove bazzicava Picasso, e prima ancora Toulouse-Lautrec. Oggi purtroppo si incontrano soprattutto pittorucoli di strada che fanno ritratti e molti turisti. Vale però comunque visitare la Basilica del Sacro Cuore (metro Abbesses), poi riscendere verso Pigalle e fare una divertente passeggiata nel quartiere a luci rosse.

Per una pausa pranzo in un posto sconosciuto ai più, ecco la chicca: il bistrot nel giardino del Musée de la Vie Romantique (gratuito), anticamente abitazione della scrittrice George Sand (rue Chaptal 16).

Domenica ore 15

Ammirate l'Arc de Triomphe (metro Charles de Gaulle) e poi finalmente percorrete i mitici Champs Elysées, lasciandovi tentare da un pomeriggio di shopping esclusivo. Se arrivate fino a place de la Concorde, resistete un altro po' e camminate fino a rue Royale, dove troverete la storica pasticceria Ladurée, dove sono stati inventati gli adorabili macarons, così glamour.

Non è il vostro stile? Scendete alla prima stazione metropolitana e uscite alla fermata Saint-Paul: vi trovate nel Marais, quartiere boho-chic pieno di negozie vintage, ristoranti- bistrot kosher e deliziose pasticcerie.

I macarons sono pasticcini di meringa colorata con un cuore di ganache; i migliori sono quelli da Ladurée. Di Sunny Ripert  , attraverso Wikimedia Commons.jpg)
I macarons sono pasticcini di meringa colorata con un cuore di ganache; i migliori sono quelli da Ladurée. Di Sunny Ripert , attraverso Wikimedia Commons

Domenica ore 20

Nel Marais, cenate da Chez Marianne, all'angolo di rue des Rosiers: pastrami e patè vari accompagnati da buon vino. Oppure, una torta salata e una fetta di deliziosa torta meringata al limone da Le loir dans la théière, nella stessa via: attenzione, le torte creano dipendenza e il locale è sempre pieno, conviene prenotare!

La gita del lunedì

La meta per una gita fuori porta è senz'altro a Versailles, la grandiosa reggia voluta da Luigi XIV, Re Sole, per trasferirvi la corte. Il castello si trova a 17 km da Parigi, e si raggiunge in circa 40 minuti con il treno RER. Una volta arrivati, dovete assolutamente visitare la splendida Galleria degli Specchi e godervi i giochi d'acqua che avvengono ogni giorno nelle fontane degli splendidi giardini.

By Eric Pouhier (Own work)  , via Wikimedia Commons
By Eric Pouhier (Own work) , via Wikimedia Commons

Photo credit

Foto di copertina: Non perdetevi una passeggiata sul Lungosenna, suggestivo soprattutto di notte. Di 10mpx cg (Opera propria) , attraverso Wikimedia Commons